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Resistenze digitali al CSOA Ipò
Giornata dedicata alle Resistenze Digitali al Centro Sociale Occupato Autogestito IPO' di Marino Dalle ore 11 al tramonto a via Capo 'acqua 2, Marino (RM) Il programma: * ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE. * ore 13 : pranzo sociale * ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura di AvANa. * ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025) di Kenobit e "Internet, Mon Amour" (Altraeconomia, 2026) di Agnese Trocchi * ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit Qui lo spot radio!
Le Dita Nella Presa - Hai detto consulente tecnicx di parte?
Siamo partite da un recap delle recenti/prossime iniziative a cura di AvANa, hacklab locale: * giovedì 9 aprile scorso al Che Guevara di Roma * domenica 19 aprile al CSOA Ipo' di Marino, dove verranno presentati i libri Internet Mon Amour e Assalto alle piattaforme, tra vari laboratori e momenti di convivialità :) e sempre a proposito di iniziative passate, abbiamo raccontato qualcosa di HackInSOCS, occasione di ritrovo della comunità Hackmeeting a Milano, dal 27 al 29 marzo scorso. In un crescente clima di oppressione e repressione digitale, invitiamo a consultare un paio di risorse utili per la tutela dei dispositivi personali e di tutte le preziose relazioni e informazioni che contengono: * https://arachidi.noblogs.org/ (nuova sezione: Hai detto spyware?! ;) * https://lattuga.net/pubblica/ctp.pdf infine, un compagno del Quarticciolo presenta un'iniziativa sul tema dei dati "aperti", a partire da esperienze locali: come organizzarsi dal basso per smontare le retoriche "data-driven" che calano dall'alto per giustificare, ad esempio, il decreto Caivano? Appuntamento sabato 18 aprile alle 16 PUNTUALI! Your page content goes here.
[Le Dita nella Presa] Hai detto consulente tecnicx di parte? (1/4: puntata completa)
Siamo partite da un recap delle recenti/prossime iniziative a cura di AvANa, hacklab locale: giovedì 9 aprile scorso al Che Guevara di Roma domenica 19 aprile al CSOA Ipo' di Marino, dove verranno presentati i libri Internet Mon Amour e Assalto alle piattaforme, tra vari laboratori e momenti di convivialità :) e sempre a proposito di iniziative passate, abbiamo raccontato qualcosa di HackInSOCS, occasione di ritrovo della comunità Hackmeeting a Milano, dal 27 al 29 marzo scorso.  In un crescente clima di oppressione e repressione digitale, invitiamo a consultare un paio di risorse utili per la tutela dei dispositivi personali e di tutte le preziose relazioni e informazioni che contengono: > https://arachidi.noblogs.org/ (nuova sezione: Hai detto spyware?! ;) > https://lattuga.net/pubblica/ctp.pdf infine, un compagno del Quarticciolo presenta un'iniziativa sul tema dei dati "aperti", a partire da esperienze locali: come organizzarsi dal basso per smontare le retoriche "data-driven" che calano dall'alto per giustificare, ad esempio, il decreto Caivano? Appuntamento sabato 18 aprile alle 16 PUNTUALI!
April 12, 2026
Radio Onda Rossa
E se i troll mangiassero i cookie? Un picolo libro utilissimo
Cristina Iurissevich ha scritto un piccolo libro (65 pagine), "E se i troll mangiassero i cookie? Spunti per la sopravvivenza digitale", Eris Edizioni, ma utilissimo. Il libro, partendo dal presupposto che la tecnologia digitale è entrata ormai stabilmente nella nostra vita, semplifica concetti, metodi e strumenti di autodifesa digitale della propria privacy, riservatezza, libertà. Lo fa in maniera molto chiara e leggibile, ma il suo pregio maggiore non è il riepilogo delle buone pratiche per difendersi. Iurissevich affronta, infatti, il tema delle molestie e della violenza online puntando il dito su due aspetti: la fiducia verso le persone con cui si hanno relazioni online e la responsabilità collettiva nella diffusione di materiali sensibili. Per esempio condividere pasword e account, o prestare il proprio smartphone sono azioni che richiedono grande fiducia tra le persone ma le relazioni cambiano nel tempo, la fiducia si può modificare. Il problema della diffusione di media a sfondo sessuale è spesso legata alla pratica, molto diffusa, di scambiarsi messaggi o media sessualmente espliciti (sexting). Di per se non costituisce un problema; non è moralmente giusto o sbagliato e la sua pratica è in crescita soprattutto tra le persone giovani. Tuttavia, vale la pena ragionare sui pericoli che derivano dal sexting, anche alla luce delle considerazioni sulla fiducia, per arrivare a scelte individuali consapevoli. Anche in questo caso, nel libro ci sono una serie di consigli per praticare il sexting in maniera meno rischiosa possibile. Nella diffusione di materiale a sfondo sessuale, che naturalmente provoca danni alla persona rappresentata nel media diffuso, entra in gioco la resposabilità collettiva. Secondo l'autrice del libro è responsabilità di tutte e tutti bloccare questo tipo di diffusione, o almeno non agevolarla, cercando di non condividere o convincere a non farlo. Inoltre, ma ciò sembra tanto ovvio quanto utopico, andrebbe aperta una riflessione sui corpi e sulla sessualità, per eliminare tabù e pregiudizi che sono la vera causa dello stigma a cui è sottoposta la vittima di abusi. Il libro affronta poi la tecnologia del nudifier. Si tratta di applicazioni che creano immagini di persone con il corpo nudo partendo da una immagine reale e mantenendo una certa coerenza con la fisicità, potrebbe bastare solo una nostra foto, magari in costume da bagno. In sostanza si sta parlando di una tecnologia realizzata appositamente per agevolare abusi. Su questo tema, l'autrice constata la difficoltà di difendersi, consigliando particolare attenzione alla condivisione nei social media di immagini. C'è poi un altro aspetto che viene sottolineato nel libro: l'importanza dell'esistenza di una comunità che possa sostenere le vittime di questo genere di violenze e abusi. La solidarietà e la vicinanza di altre persone è di grande aiuto nell'affrontare lo stigma derivato da questo genere di abusi. Il resto del libro risulta in ogni caso molto utile poiché riassume una serie di buone pratiche per sopravvivere nel digitale, come suggerisce il sottotitolo. Per esempio ci ricorda alcune regole per scegliere delle password adeguate, ci consiglia di essere attenti al mittente dei messagi che riceviamo e di riflettere prima di aprire degli allegati per evitare di aprire la porta a virus e trojan. Importanti informazioni e consigli sono dedicati all'uso delle smartphone, la cui "costante vicinanza al corpo lo rende sostanzialmente parte di esso: può essere considerato come un’estensione della persona". L'autrice invita le lettrici a ragionare sul proprio stato d'animo quando lo smartphone viene dimentaco o perso. "Il ruolo che lo smartphone svolge nella nostra quotidianità lo rende un dispositivo privato e individuale che, proprio per tale motivo, non dovrebbe essere condiviso o prestato". Non manca naturalmente un capitolo sui social media che invita a prestare attenzione ad una serie di dettagli che possono fare la differenza tra l'essere in balia della piattaforma e mitigare i rischi di violazione della propria privacy e riservatezza che avere un account su un social edia commerciale comporta. Buona lettura! La scheda del libro Ascolta l'intervista a Cristina Iurissevich di Radio Onda Rossa
March 29, 2025
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