Rewind Roma, febbraio 2026 # Più cemento, svendite ai privati e le gang in divisa
(disegno di peppe cerillo)
Febbraio si apre con un disastro. Salta una conduttura dell’acqua sulla
Prenestina all’altezza di Tor Tre Teste, mezza Roma Est rimane senz’acqua per
ventiquattro ore. Centinaia di migliaia di persone restano a secco; lunghe file
alle fontanelle e alle autobotti d’emergenza, scuole e nidi chiusi, trentamila
litri d’acqua sprecati. La rete idrica a Roma è un colabrodo, quasi metà
dell’acqua finisce dispersa, ma Acea è troppo impegnata a costruire
un inceneritore. Il 3 e il 4 piove e tira vento: un ragazzo di diciotto anni
viene ucciso da un auto in via dei Fiorentini (Tiburtina), mentre a Ostia si
presenta il nuovo delirante progetto per il litorale modello Dubai. Il Comune
formalizza l’acquisto di mille appartamenti Enasarco per 250 milioni, cioè 250
mila euro di media per ognuno. L’ex ente previdenziale ha dismesso già novemila
appartamenti per un miliardo e settecentomila euro, cioè 188 mila di media ad
appartamento. Come sempre, questi enti vendono più caro al pubblico che al
privato, ma la protesta del 9 si concentra sul fatto che i proprietari ex
assegnatari non vogliono vivere accanto ai nuovi assegnatari.
A proposito di enti previdenziali, il 12 due anziani vengono sfrattati
dall’appartamento Enpaia dove vivevano dagli anni Ottanta. Enpaia aveva svenduto
i suoi appartamenti al sottosegretario al lavoro leghista Durigon, al presidente
della regione Rocca, e al suo stesso presidente. Crolla un muro di contenimento
a Formello, uccidendo un macellaio di 58 anni, e il giorno dopo crolla anche
l’insegna di un cinema sulla Tuscolana, ferendo due persone.
Il 13 manifestazione della comunità bengalese a piazza Vittorio contro il
razzismo e il decreto sicurezza. Il 14 tempesta di pioggia e vento: crolla un
albero sulla Nomentana, un fulmine colpisce una centralina elettrica a
Grottarossa, il Tevere esonda a Focene, la mareggiata invade Ostia. Il 16 le
mobilitazioni dei comitati locali finalmente riescono a far aprire la “casa di
comunità” di Villa Tiburtina, un presidio di salute pubblica di cui il Municipio
cerca di intestarsi il merito pur avendo sempre boicottato le proteste. A
Capannelle muore sul lavoro un operaio di quasi settant’anni, schiacciato tra
due Tir. Il 17 il presidente della Lazio Lotito annuncia il progetto per
riqualificare lo stadio Flaminio, chiuso da vent’anni. Alla Peroni inizia lo
sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici, minacciate di licenziamento.
Il 18 arriva a Roma Bandecchi, il sindaco di Terni sotto processo per evasione
fiscale da venti milioni per la sua università privata Unicusano. Flash mob e
presidio in Campidoglio per i prigionieri palestinesi. Lo stesso giorno tre
poliziotti del commissariato Parioli-Salario vengono arrestati per aver creato
una rete di narcotraffico: fermavano i carichi di droga d’accordo con il
trafficante, ma dichiaravano di averne sequestrata di meno per rivendere la
maggior parte.
Domenica 21 è una meravigliosa giornata di sole: alla commemorazione per Valerio
Verbano al Tufello ci sono migliaia di persone, nonostante le tensioni; si
presenta anche una consigliera di Fratelli d’Italia, ovviamente invitata ad
andarsene. Lo stesso partito difende anche il militante neonazi di Lione morto
nell’aggressione che lui stesso aveva organizzato, e per il quale un centinaio
di fascisti sfilano per il centro di Roma. Il 22 è la penultima “domenica
ecologica” (blocco del traffico) della stagione invernale. L’aria sta
peggiorando e il Comune chiede di evitare l’uso della macchina, come se a Roma
si potesse davvero girare in autobus. A piazza Vittorio si celebra il capodanno
cinese (ma senza i robot kung-fu del gran gala di Beijing): inizia l’anno del
Cavallo di Fuoco, quasi contemporaneamente al Ramadan e alla Quaresima. La sera
a Cornelia un egiziano di 22 anni viene ucciso con una coltellata.
Il 23 iniziano le indagini su ventuno poliziotti e carabinieri accusati di aver
rubato sistematicamente vestiti, cosmetici e profumi alla Coin di Stazione
Termini. Ecco a cosa servivano i due carri armati Puma schierati lì fuori! I
furti hanno raggiunto quasi 200 mila euro, e sono avvenuti con la complicità –
chissà quanto volontaria – di una cassiera del negozio, che è anche l’unica di
cui viene reso pubblico il nome. La sera una ventunenne inglese rischia di
essere stuprata a Villa Borghese: un uomo la spinge dietro una siepe e le
strappa i vestiti, per fortuna lei scappa. Il 24 il consiglio comunale di
Ciampino vota a larga maggioranza la prosecuzione dei lavori per
una maxi-cementificazione in centro città, sempre in nome del “diritto
inalienabile dei proprietari a edificare”, per loro superiore a qualsiasi altra
istanza. La sera c’è un grande incendio e un’esplosione in una carrozzeria di
Morena. Il 26 la giunta comunale approva il progetto dello stadio di Pietralata:
sedici milioni di euro dei contribuenti saranno usati per favorire le
speculazioni di un imprenditore statunitense.
Il mese si chiude con due cortei quasi contemporanei, con migliaia di persone
scese in strada sabato 28 febbraio: uno da piazza Esedra contro il ddl
Bongiorno, che garantisce maggiore impunità agli stupratori; un altro a
Garbatella contro la speculazione sui Mercati Generali, dove Comune e Municipio
hanno ceduto nove ettari pubblici per sessant’anni in concessione alla
corporazione texana Hines. Quest’ultima, che raccoglie anche fondi israeliani
coinvolti nell’occupazione illegale in Cisgiordania, prevede di cementificare
l’area con la scusa di uno studentato, ricavandone trentuno milioni l’anno. Il
Comune, per sicurezza, ha già sradicato tutti gli alberi e devastato la zona
verde. (stefano portelli)
Leggi anche i rewind di gennaio 2026, dell’anno santo 2025
(1–2–3–4–5–6–7–8–9–10–11–12) e del 2024 (1–2–3–4–5–6–7–8–9–10–11–12).