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TOGETHER FOR IRAN: MARTEDì 3 MARZO PRESIDIO A MILANO “NO ALLA GUERRA, NO AL REGIME DEGLI AYATOLLAH”. INTERVISTA A BEHROOZ SARABI
Martedì 3 marzo alle ore 18 in via Turati a Milano, il Collettivo Together for Iran convoca una mobilitazione “per esprimere il nostro rifiuto dell’autoritarismo della Repubblica Islamica e della recente guerra americano-israeliana che, come tutte le guerre nella storia, non colpisce solo i governi ma prende di mira la vita di milioni di donne, uomini e bambini, così come il loro futuro e il loro diritto all’autodeterminazione. No alla guerra, no alla Repubblica Islamica. Donna, Vita, Libertà e Repubblica Iraniana”. Alla mobilitazione indetta dal Collettivo Together For Iran a Milano hanno dato adesione diverse realtà meneghine, sia di movimento (come il centro sociale Cantiere) che di partito (Rifondazione Comunista), oltre a Cgil, Anpi e Arci. Su Radio Onda d’Urto intervista a Behrooz Sarabi, compagno iraniano del Collettivo Together For Iran Milano. Ascolta o scarica  
March 3, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO E FIRENZE IN PIAZZA PER L’IRAN AL GRIDO “DONNA, VITA, LIBERTÀ”
“Una situazione pazzesca” quella che si sta vivendo in Iran, dove prosegue il blocco di internet e le notizie faticano ad uscire dal paese. Così le parole di Behrooz Sarabi, ai nostri microfoni questa mattina, per proporci l’analisi del collettivo Together for Iran e del Collettivo Rivoluzionario Jina, che questo pomeriggio saranno in presidio a Milano, in piazza Cordusio, dalle 15.30 alle 17.30. Numerose le realtà che hanno aderito all’appuntamento: dalla CGIL cittadina all’ARCI Milano, dall’ANPI Provinciale al Centro Sociale Cantiere e Non Una di Meno Milano. In piazza per il popolo iraniano anche i partiti Europa Verde e Sinistra Italiana. Sempre oggi pomeriggio appuntamento con un presidio anche a Firenze, in piazza della Signoria, lato via Gondi, a partire dalle ore 16. L’intervista a Behrooz Sarabi del collettivo Together for Iran e del Collettivo Rivoluzionario Jina. Ascolta o scarica Nel frattempo in Iran continua il blackout di Internet e secondo attivisti iraniani Teheran starebbe pianificando di abbandonare definitivamente l’internet globale, consentendo la connessione online solo a individui controllati dal governo. Lo scrive il Guardian. Difficile quindi capire cosa succeda davvero. Intanto il regime ha aggiornato a 3.000 il numero degli arrestati.
January 17, 2026
Radio Onda d`Urto