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Lettera aperta al governo Meloni: “Non siate complici del Board of Peace!”
Come Maiindifferenti – Voci ebraiche per la pace e LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista rivolgiamo un fermo invito alla Presidente del Consiglio e ai Ministri di questo Paese: NON SIATE COMPLICI del Board of Peace! L’Italia partecipa a un consesso in cui Trump si pone come Presidente a vita, indipendentemente dal suo ruolo alla Casa Bianca. Nei 13 articoli del regolamento la parola Gaza non risulta nemmeno una volta, non ci sono rappresentanze dirette dei palestinesi nel Board e di pace non si parla, ma solo di affari. Con pochi Paesi europei (Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia, Austria, Ungheria), monarchie assolute (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar), regimi militari (Azerbaijan, Uzbekistan, Cambogia), dittature come la Bielorussia e Israele, questo gruppo si incontra per fare business in Medio Oriente sulle rovine di quel poco che resta a Gaza e in Cisgiordania. E mentre Kushner con altri tra cui Aryeh Lightstone, consigliere di Trump e ideatore della Ghf (Gaza Humanitarian Foundation), coordina lo sviluppo delle “comunità sicure”, veri e propri centri di contenimento militarizzati dove Washington e Tel Aviv vogliono confinare la popolazione palestinese[1], l’Italia rappresentata dal Ministro Tajani va a “osservare” per non rimanere esclusa. Lo sanno le cittadine e i cittadini italiani che la ricostruzione di Gaza avverrà con la rimozione delle macerie contenenti cadaveri e materiali bellici inquinati e inquinanti, che serviranno da “materiale da costruzione”? Lo sanno le cittadine e i cittadini italiani che gli investitori immobiliari lavorano alla ricostruzione senza porsi alcun problema etico e morale? Nei giorni scorsi avevamo lanciato un appello perché non venisse raggiunto un tale livello di degrado morale buttando a mare cocci e cadaveri, bombe inesplose, insieme allo spirito dell’umanità. Lei, Presidente Meloni, che si dichiara madre e cristiana, è consapevole dell’orrore che sottende il regolamento del Board? Davvero preferisce, con i suoi ministri, aderire alle azioni disumane presenti e future che si stanno promuovendo in Medio Oriente? RingraziandoLa per l’attenzione, La invitiamo a leggere il nostro appello. . Per maggiori informazioni sulle adesioni: Mai Indifferenti – Voci ebraiche per la pace Maiindifferenti6@gmail.com www.maiindifferenti.it Pagina Facebook  LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista laboratorioebraicoantirazzista@gmail.com Pagina Facebook [1] Da il Manifesto, articolo di Eliana Riva del 19 febbraio. Redazione Italia
February 26, 2026
Pressenza
Verso il Giorno della Memoria 2026. Israele/Palestina, a che punto è la notte?
Lunedì 19 gennaio 2026 ore 18-20:30 Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, Milano Apertura sala 17:30 Anche quest’anno in vista del Giorno della Memoria, Maiindifferenti – Voci ebraiche per la pace e LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista, in collaborazione con il Teatro Elfo Puccini di Milano, proseguono la riflessione su che cosa significhi “fare memoria” oggi. A questo scopo propongono un dibattito pubblico sui temi chiave della catastrofe in corso: guerra e crimini di guerra, sionismo, antisionismo, antisemitismo, ruolo di vittima o carnefice, termini spesso strumentalizzati. È perciò necessario fare chiarezza per un confronto che, rompendo la spirale di odio e violenza, conduca verso una prospettiva di giustizia e pacificazione. Interverranno: -Stefano Levi Della Torre, saggista, studioso del mondo ebraico: Una frattura nell’ebraismo; -Claudia Rosenzweig, docente di letteratura yiddish antica – Università di Bar-Ilan (Ramat Gan), Israele: Un po’ di storia; -David Calef, esperto di crisi umanitarie e scrittore freelance che si occupa di affari internazionali: L’ebraismo italiano di fronte alla strage del 7 ottobre e ai massacri di Gaza; -Gad Lerner, giornalista e autore: ”Dagli amici mi guardi Iddio”, a proposito dell’ambiguo filosemitismo delle destre nazionaliste; – LƏA – Laboratorio ebraico antirazzista: Come fare memoria oggi? -Annie Cohen-Solal, storica, scrittrice, Distinguished Professor presso l’Università Bocconi di Milano: Ci sono mille modi di essere ebrei; Modera Matteo Pucciarelli, giornalista, membro della rete LƏA. Piccole clip musicali e letture interpretate da Elio De Capitani, attore e regista, accompagneranno gli interventi. www.maiindifferenti.it maiindifferenti6@gmail.com LƏA è su Facebook e Ig Mail: laboratorioebraicoantirazzista@gmail.com Ingresso con biglietto, 5 euro, in vendita dal 16 dicembre 2025 previa registrazione su www.elfo.org Entrate nella home page, cliccate l’omino, poi sulla pagina successiva in alto a destra ”Registrazione”   Redazione Milano
January 16, 2026
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