Riarmo: triplicano i costi del cacciabombardiere GCAP, da 6 a 18 miliardi di euro
La Difesa invia al Parlamento una nuova richiesta di aumento fondi per l’aereo
militare sviluppato da Italia, Gran Bretagna e Giappone: il costo dello sviluppo
passa da 6 a 18,6 miliardi
L’Osservatorio Milex sulle spese militari italiani denuncia il triplicare dei
costi del programma militare per il caccia di sesta generazione GCAP Tempest. Il
Ministero della Difesa ha inviato al Parlamento un radicale aggiornamento del
profilo finanziario che prevede una spesa non più di 6 miliardi, come previsto
quattro anni fa all’avvio del programma, bensì di 18,6 miliardi per la sola fase
di sviluppo, quindi esclusi i costi di acquisizione degli aerei e dei loro droni
gregari, ad oggi ancora incalcolabili.
Cifre che fanno impallidire perfino il programma di riarmo più costoso della
storia militare italiana, l’F-35 con il suo costo di 18,3 miliardi per sviluppo
e acquisizione di 90 aerei. Alle commissioni Difesa e Bilancio di Camera e
Senato viene chiesto quindi di approvare un impegno finanziario aggiuntivo per
il Gcap – che non potrà accedere ai fondi europei Safe – di 8,769 miliardi di
euro per i prossimi dodici anni, dei quali quasi 600 milioni nel triennio
2026-2028.
Con questo nuovo Decreto, sale a 33,7 miliardi l’ammontare complessivo degli
impegni finanziari pluriennali per programmi di riarmo che la Difesa ha
richiesto al Parlamento dall’inizio della XIX Legislatura.
Per approfondire:
https://www.milex.org/2026/01/16/triplicano-i-costi-del-cacciabombardiere-gcap
MIL€X - Osservatorio sulle spese militari italiane