La partecipazione non è un pranzo di gala
(a margine dell’incontro Futura Consulta con l’Assessore Alfonsi)
Si è tenuto mercoledì 14 gennaio un evento alla Casa della città intitolato
Futura Consulta organizzato dal Coordinamento del Regolamento del Verde e del
Paesaggio Urbano, a cui hanno partecipato decine di comitati cittadini (in calce
la registrazione a cura di Italia Nostra Roma).
L’evento è stato organizzato in seguito all’ennesimo sollecito all’Assessora
all’Ambiente Sabrina Alfonsi da parte del Coordinamento per l’avvio di un
sistematico confronto dell’assessorato e del Dipartimento con i cittadini, in
vista dell’istituzione della Consulta Del Verde, prevista dal Regolamento del
Verde vigente dal maggio 2021 e mai costituita.
L’Assessora Alfonsi ha partecipato insieme a numerosi responsabili e consulenti
del Dipartimento Ambiente, rispondendo alle domande dei rappresentanti dei
gruppi di lavoro dei Comitati.
Dopo l’evento, però, alcuni comitati che avevano partecipato all’organizzazione,
hanno sottoscritto un comunicato promosso da Tutti per Roma Roma per Tutti*,
definendo l’incontro “un’occasione mancata” e dissociandosi dall’organizzazione,
in quanto non è stato possibile a tutti i prenotati intervenire per mancanza di
tempo, e per i toni degli interventi di alcuni partecipanti (tra i quali quello
della rappresentante di un’associazione che ha chiesto le dimissioni della
stessa Assessore Alfonsi).
Facciamo alcune riflessioni, con una premessa.
L’associazione Carteinregola è stata tra i principali animatori del
Coordinamento del Regolamento del Verde del Paesaggio Urbano fin dalla sua
nascita, nella pluriennale interlocuzione con le istituzioni e nel lunghissimo
percorso della sua elaborazione, e anche dopo l’approvazione, per sollecitare
la sua applicazione, a oggi assai poco seguita, soprattutto per quanto riguarda
la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.
Attualmente la nostra associazione non fa più parte del Coordinamento, anche se
collabora in occasioni definite di volta in volta dal direttivo e alcuni soci
continuano a farne parte, compreso il coordinatore Giorgio Osti che è anche
membro del consiglio direttivo dell’associazione Carteinregola. La decisione è
motivata dal nostro regolamento interno, che prevede che l’associazione non
possa far parte di coordinamenti che presuppongono di conferire una
rappresentanza a maggioranze esterne, e anche alla natura che nel tempo ha
assunto il Coordinamento, con l’allargamento a molte realtà cittadine e singoli
soggetti che si occupano di tutela del Verde, senza stabilire a monte una linea
condivisa.
Detto ciò, siamo piuttosto sorpresi per il comunicato postumo di Roma per Tutti
e altri, per due ordini di motivi. Il primo. A giudicare dalla registrazione
(chi scrive non ha potuto essere presente) e dalle informazioni avute anche
prima dell’evento, l’assemblea è stata ben organizzata, con modalità plurali e
democratiche, con riunioni preparatorie, la suddivisione in gruppi di lavoro
per la messa a punto delle domande da rivolgere all’ amministrazione e la loro
diffusione preventiva a tutti i soggetti civici coinvolti; il problema del
mancato spazio per alcune realtà e domande è stato causato da un cambio di sala
dovuto alla forte partecipazione, che ha ritardato l’inizio di 40 minuti, con
una consistente riduzione del tempo a disposizione, visto che alle 19 scadeva la
disponibilità della sala.
Il secondo. Stupisce che una realtà come Tutti Per Roma, con un’esperienza
pluriennale nel campo dei processi partecipativi, sembri ignorare che i
consessi civici non sono minuetti, e che è inevitabile che una parte dei
cittadini, soprattutto su temi molto sentiti, esprima il proprio dissenso,
interrompendo e contestando, anche se va detto, almeno a giudicare dalla
registrazione, che si è trattato di reazioni abbastanza contenute. Sugli
annunciati tempi brevi degli interventi, con tanto di timer, poi non
rispettati, chiunque abbia esperienza di assemblee pubbliche, saprà quanto sia
difficile metterle in pratica.
Oltretutto era già stato annunciato che si trattava del primo di una serie di
incontri che dovrebbero aprire un canale di dialogo con i cittadini, nella
prospettiva della costituzione della Consulta, anche se, come ha precisato
l’assessora Alfonsi, non è nelle sue prerogative istituirla, dato che dipende
da un atto dell’Assemblea Capitolina, atto che da anni tiene langue in
Commissione Ambiente. Ma ci auguriamo che il percorso avviato continui e che chi
non è potuto intervenire abbia altre e frequenti occasioni.
Provo a trarre alcune conclusioni dalla vicenda.
E’ evidente che, soprattutto sul fronte della manutenzione del verde, si è da
tempo spezzato il rapporto di fiducia tra molte realtà civiche e le istituzioni
preposte, e il tenore degli interventi dell’Assessora e dei funzionari del
Dipartimento nel corso dell’assemblea non sono stati né incoraggianti né
soddisfacenti, visto che sul “minimo sindacale” di attuazione del Regolamento
vigente da quasi 5 anni su trasparenza e partecipazione le risposte sono state
evasive o peggio.
Per essere chiari: come Carteinregola non concordiamo con chi dipinge questa
Amministrazione come volontariamente intenta a distruggere il patrimonio verde
cittadino, ma certamente non aiuta la plateale disapplicazione del Regolamento –
più che documentata – con i tanti abbattimenti e potature fuori stagione e
soprattutto con la persistente volontà di non comunicare in anticipo ai
cittadini le attività previste sulle alberature né le perizie agronomiche che
hanno stabilito gli abbattimenti. E in tale situazione di rapporti piuttosto
deteriorati, l’Amministrazione ha il dovere della pazienza e della
disponibilità, istituendo al più presto la Consulta, accettando di affrontare il
confronto con i cittadini, anche se faticoso, e i cittadini a loro volta devono
accettare le regole del confronto civile e soprattutto stare alla larga da
strumentalizzazioni politiche.
Sicuramente le tante realtà spontanee che nascono, come si usa dire, “dal
basso”, fanno fatica a darsi delle regole e una linea comune, e, come emerso
nell’assemblea e nei suoi strascichi, spesso si creano distanze tra chi si pone
in contrasto con l’Amministrazione “senza se e senza ma” – anche con
motivazioni comprensibili, come quelle rapidamente citate – e chi invece vuole
avviare un dialogo, anche critico, ma con un’ottica costruttiva. Quale sarà
l’anima che prevarrà nel Coordinamento dipende dal Coordinamento stesso, se
saprà avviare un confronto interno per stabilire democraticamente una linea
comune e evitare uscite e dichiarazioni che non siano state condivise e che
danneggiano il lavoro di tutti. Ma dipende anche dall’Amministrazione, nel dare
risposte vere e soprattutto cominciando a fare quello che da tempo è scritto nel
Regolamento e che viene troppo spesso disatteso.
Assessora Alfonsi, ci convinca con i fatti, cominciando dalla trasparenza e dal
rispetto del Regolamento, senza se e senza ma.
Anna Maria Bianchi Missaglia
Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
* COMUNICATO Un’occasione persa
in data 14 gennaio si è tenuto l’attesissimo incontro delle diverse Associazioni
per il Verde urbano di Roma e i cittadini con l’Assessorato all’Ambiente e il
Dipartimento Tutela Ambientale. L’obiettivo era quello di rafforzare il dialogo
tra le due parti, ponendo le basi per la Consulta del Verde, la cui costituzione
non è stata ancora attuata, e di promuovere una maggiore partecipazione dei
cittadini alle scelte sulla gestione del Verde urbano. L’organizzazione
dell’incontro é stata affidata al Coordinamento per il Regolamento del Verde e
ha coinvolto numerose organizzazioni civiche e singoli cittadini, i quali, in
tempi molto ristretti, hanno prodotto contributi interessanti e competenti.
Purtroppo, gli obiettivi, a nostro avviso, non sono stati raggiunti e per certi
versi sono stati addirittura negati. Il formato dell’incontro é risultato troppo
rigido, con troppe domande e risposte molto ‘istituzionali’ che hanno impedito
un dialogo reale. Soprattutto, sono stati consentiti interventi, il cui
obiettivo non era ‘costruire’ ma ‘distruggere’ il dialogo. Per motivi di tempo,
inoltre, non è stato possibile ascoltare tutti gli interventi previsti,
preparati dai gruppi di lavoro. Di fatto, molte realtà non si sono potute
esprimere.
Come associazioni che da anni si spendono sui territori sulla cura del verde, ci
dissociamo da queste modalità utili solo ad alzare lo scontro. Pensiamo che gli
strumenti democratici dell’ascolto e della rappresentanza non debbano essere
sviliti da protagonismi aggressivi e auspichiamo una tempestiva ripresa del
dialogo con regole più corrette e democratiche di partecipazione.
Ci impegniamo fin da ora a verificare tutte le strade possibili perché il
confronto auspicato con l’amministrazione possa proseguire su basi di
concretezza, competenza e rispetto reciproco.
Primi firmatari:
Insieme 17 APS, Associazione Intorno alle Mura, Tutti per Roma.Roma per tutti,
Prati Verde, Comitato Aurelio per l’Ambiente, Associazione Amici dei Pini di
Roma, Comitato Parco delle Finanze Castro Pretorio, Comitato di Quartiere Vigna
Murata, Comitato Arco di Travertino, Comitato di Quartiere Antamoro, Comitato di
Quartiere La Voce di Porta Portese, Comitato Caffarella, Associazione Humus ETS,
Comitato Pineta di Ostia