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Bassano del Grappa (VI): settimana del Cappello Alpino 2026 per esaltare il militarismo
Apprendiamo, a evento avvenuto, di una giornata dedicata a questa imperdibile iniziativa tenutasi sabato 28 febbraio 2026 in piazza Libertà a Bassano del Grappa (VI). Sul sito del Comune locale leggiamo testualmente: «la cerimonia solenne di benedizione e consegna del Cappello Alpino ai giovani volontari in ferma iniziale dell’Esercito a conclusione dell’iter formativo di undici settimane a cura del Centro Addestramento Alpino di Aosta. Il caratteristico copricapo, dal 1872 simbolo di appartenenza al Corpo, verrà consegnato a ciascun militare da un alpino in congedo, a testimoniare un passaggio ideale di consegne tra generazioni di penne nere» https://www.comune.bassano.vi.it/home/dettaglio/news/la-settimana-del-cappello-alpino-2026-a-bassano-del-grappa. Si tratta, una volta per tutte, di porre fine a questa sorta di esaltazione acritica di ogni evento e particolare che possa ricondurre alla mera esaltazione del militarismo sotto innumerevoli forme. In molte città italiane l’offerta culturale è ridotta ai minimi termini tra biblioteche chiuse per gran parte della giornata e senza iniziative culturali, concepite come aule studio per sopperire alla cronica assenza di strutture adibite a questo scopo. Eppure, capita che delle Biblioteche ci ricordiamo solo per ospitare la presentazione di libri funzionali a propaganda elettorale o ispirati al militarismo, all’esaltazione delle guerre passate senza quello sguardo critico che dovrebbe scaturire dalla analisi delle fonti, da documenti ufficiali senza rivolgersi a singoli episodi decontestualizzati per trasmettere contezza degli atti di eroismo. Molte città ormai legano eventi turistici e culturali alla presenza di militari, se parliamo di un concerto la soluzione a portata di mano, e magari a costo zero, è quella della Banda militare che suonerà marcette cantando canzoni patriottiche, in presenza di una manifestazione sportiva non può mancare la presenza dell’atleta locale affiliato a una società legata alle Forze armate, chiamato sul palco con qualche alto graduato convocato per distribuire onorificenze. Ma ancora più sovente è la presenza dei raduni di veterani che per il fine settimana affollano strade e piazze intonando marcette e dando una dimostrazione plastica di quel cameratismo scambiato erroneamente per solidarietà ed altruismo e mai, invece, come omaggio alla cultura e alla pratica di guerra. Città piccole e grandi trasformate in palco per esibire il repertorio classico del militarismo in tempi di guerra come quelli che viviamo da mesi. E ogni occasione diventa utile per impiegare risorse pubbliche (sacrificate all’istruzione e al welfare, alle attività socio ricreative) nella mera esaltazione del militarismo. Di per sé la iniziativa di benedizione di un cappello militare potrebbe apparire lontana anni luce dall’esaltazione della guerra, a pensarci bene non abbiamo bisogno di gesti eclatanti o parole roboanti, la cultura militarista si pasce di piccole iniziative, di semplici episodi apparentemente lontani dalla retorica del conflitto armato. Ma sono proprio i piccoli gesti, quelli che con maggiore facilità si mimetizzano a rappresentare lo strumento migliore per esaltare il militarismo: una raccolta di gagliardetti, di cappelli o di semplici indumenti militari, tutto contribuisce al mito del buon soldato, quel buon soldato senza cui le guerre sarebbero finalmente bandite. L’opera dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università è di denunciare ogni giorno la cultura di guerra nelle sue molteplici forme, anche un copricapo alla occorrenza diventa strumento di giustificazione della guerra e di questi tempi occorre riservare massima attenzione ad ogni gesto per trasmettere, invece, messaggi di pace e di solidarietà tra i popoli. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Vicenza, città UNESCO da smilitarizzare: l’analisi di Antonio Mazzeo
In occasione dei Global Days of Action to #CloseBases, organizzati dal World BEYOND War, associazione radicata negli Stati Uniti per protestare contro le basi militari USA in tutto il mondo, l’Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare rende pubblico il video della conferenza integrate da immagini della 173a Brigata aviotrasportata di stanza a Vicenza. La conferenza “Il ruolo delle basi USA a Vicenza in un mondo di guerra” tenutasi di recente, vede il giornalista e attivista Antonio Mazzeo, promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, offrire un quadro dettagliato e aggiornato sulla presenza militare statunitense a Vicenza illustrando le implicazioni geopolitiche delle basi USA nel contesto di un mondo sempre più militarizzato. Il materiale si rivela particolarmente interessante per capire il ruolo strategico della 173a Brigata Aviotrasportata e delle basi presenti in città: dalle esercitazioni in Ucraina (Rapid Trident e Fearless Guardian, 2011-2021) per addestrare le forze ucraine, all’arrivo dei missili V-SHORAD alla caserma Del Din (2023) per la difesa antiaerea a corto raggio, fino al laboratorio Bayonet Team alla caserma Ederle. Qui si progettano e producono droni all’avanguardia – killer, intelligence e “wolf packs” – destinati ai nuovi scenari di guerra, con finanziamenti USA da 1 miliardo di dollari. Il video della conferenza è disponibile su youtube e sarà diffuso nei canali delle associazioni che fanno parte dell’Osservatorio credendo sia un contributo prezioso al dibattito pubblico. Clicca qui per le notizie locali. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
#nowar Il ruolo delle basi #USA a #Vicenza in un mondo di #guerra, il racconto del giornalista e attivista Antonio Mazzeo Nella mattinata del 21 febbraio, in concomitanza con i “Global Days of Action to Close Bases”, l'Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare ha pubblicato il video della conferenza di dicembre, https://www.vipiu.it/leggi/vicenza-citta-unesco-da-smilitarizzare-il-ruolo-delle-basi-usa/
February 25, 2026
Antonio Mazzeo
A Vicenza non solo basi USA, ci si addestrano anche i militari che verranno dislocati a Gaza
La prima riunione del Board of Peace progetto coloniale voluto da Trump ha visto la partecipazione anche del Governo italiano nel ruolo ipocrita di osservatore. Oltre all’interesse economico, non a caso Confindustria ha affermato che bisogna esserci, l’Italia si è offerta come paese in grado di addestrare soldati e poliziotti […] L'articolo A Vicenza non solo basi USA, ci si addestrano anche i militari che verranno dislocati a Gaza su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
#Vicenza città militarizzata: il ruolo delle basi #USA In occasione dei Global Days of Action to #CloseBases, organizzati dal World BEYOND War, associazione radicata negli Stati Uniti per protestare contro le basi militari USA in tutto il mondo, l’Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare rende pubblico il video della conferenza integrate da immagini della 173a Brigata aviotrasportata. https://youtu.be/qf6vQaShxj8
February 21, 2026
Antonio Mazzeo
Vicenza e la sfida all’educazione: la risposta alla censura del comitato Aula 33
La notizia risale a qualche settimane fa, ma è degna di attenzione perché si confermano le nostre legittime paure sulla feroce contrazione degli spazi di libertà e di discussione nelle scuole, infatti siamo davanti all’ennesimo divieto di una assemblea di istituto, questa volta al liceo “Fogazzaro” di Vicenza, con testimonianze dalla Palestina. A giustificare il divieto le circolari del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara e «l’esigenza che la scelta di ospitare latori fosse volta a garantire il confronto tra posizioni diverse e pluraliste al fine di consentire agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita dei temi trattati e sviluppare il pensiero critico». L’intervento della Dirigente scolastica ha eliminato una parte degli argomenti oggetto di assemblea, quelli dedicati agli interventi dai territori occupati dall’esercito israeliano, negato la presenza di un attivista della Global Sumud Flotilla e di una giovane palestinese, testimonianze scomode che avrebbero portato argomenti e fatti difficili da confutare. Il solito invito al contraddittorio che da ora in poi autorizzerà assemblee sui popoli oppressi solo in presenza degli oppressori. Siamo davanti alla solita accusa di propaganda rivolta a studenti e studentesse, ad attivisti per il diritto alla vita e alla autodeterminazione del popolo palestinese. E, di conseguenza, la sospensione di un’assemblea è da ritenersi un atto di mera censura con quotidiane ingerenze da parte dei partiti di Governo. La scuola pubblica deve essere imparziale dal punto di vista educativo, mai neutra rispetto ai valori costituzionali e ai principi guida della istruzione, la scuola del Ministro Valditara si va trasformando in una gabbia in cui l’adesione all’ideologia dei partiti di Governo sta diventando il vero parametro con cui giudicare la liceità dei momenti di confronto collettivo. Non a caso, a seguito di questa incresciosa vicenda repressiva a carico della scuola pubblica, è nato nella provincia di Vicenza un gruppo di docenti, riunitosi in comitato con il nome “Aula 33″. Insegnanti, studenti, studentesse e genitori si sono incontrati qualche giorno fa in un’assemblea straordinariamente partecipata e hanno deciso di reagire a una scuola sempre più sotto attacco. Il comitato Aula 33, all’interno del quale ci sono anche aderenti all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, ha elaborato un manifesto importante, in difesa di una scuola pubblica, plurale, inclusiva. Una scuola che ribadisce la sua missione costituzionale e l’idea che l’obiettivo sia conoscere il mondo, coltivando la cultura come strumento di emancipazione individuale e collettiva. La scuola pubblica è ancora un patrimonio troppo importante per la nostra comunità, un presidio che ancora custodisce i valori della cultura, della solidarietà, l’orizzonte di società immaginato dai costituenti. Serve un fronte largo per arginare una deriva sempre più preoccupante, che vuole trasformare la scuola in un luogo di controllo e omologazione, dove il sapere non è più un valore in sé, dove la libertà di tutte e tutti di essere ciò che si è, da valore indiscusso, diventa un bersaglio. Alleghiamo il manifesto costitutivo del Comitato Aula 33. MANIFESTO-1Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Vicenza. Nuovo caso di censura sulla Palestina nelle scuole
Un nuovo caso di censura che impedisce di poter parlare di Palestina nelle scuola arriva da Vicenza, dove c’è stato il divieto imposto per l’iniziativa “Racconti dai territori” dell’assemblea del Liceo Fogazzaro. La motivazione formale addotta pe il divieto richiama alle note ministeriali varate recentemente che impongono pluralismo e confronto […] L'articolo Vicenza. Nuovo caso di censura sulla Palestina nelle scuole su Contropiano.
December 22, 2025
Contropiano
Vicenza. Sgombero del presidio NoTav, ma i boschi resistono
A fronte della recente vittoria che ha accordato al Comune il bosco di Lanerossi, sottraendo questo primo terreno alla devastazione della TAV, l’attacco al Movimento non si è fermato, culminando lunedì mattina nello sgombero del Boscodromo in Via Rossi 198. Attivisti e attiviste si sono organizzati sin dall’alba per resistere, […] L'articolo Vicenza. Sgombero del presidio NoTav, ma i boschi resistono su Contropiano.
December 18, 2025
Contropiano
Oggi mercoledì 17 dicembre a #Vicenza, alle ore 20.30 - Incontro semirario su "Vicenza città militarizzata. Il ruolo delle #basi #USA in un mondo di #guerra". Interviene Antonio Mazzeo. Introduce Giovanni Marangoni (Osservatorio Vicenza Città Unesco da smilitarizzare).
December 17, 2025
Antonio Mazzeo
#nowar Domani. Mercoledi 17 dicembre a #Vicenza #militarizzazione #stoprearmeurope
December 16, 2025
Antonio Mazzeo