La stanza del sindaco. A Porto Sant’Elpidio (Fermo) negata una sala del Comune per un convegno sul disarmo
Approda in Parlamento con un’interrogazione presentata dal deputato di AVS
Francesco Mari la decisione del sindaco di Porto Sant’Elpidio di negare la
concessione di uno spazio comunale pubblico, la Sala Gigli di Piazza Garibaldi.
La richiesta di utilizzo era per l’incontro promosso dal Coordinamento Marche
per la Palestina domenica 18 gennaio dal tema: “Disarmiamo il futuro. Contro
l’economia di guerra e il colonialismo”. I relatori invitati sono Raffaele Spiga
di BDS Italia, il ricercatore universitario Marco Caligari, Josè Nivoi dei
portuali di Genova, il prof. Stefano Lucarelli dell’Università di Bergamo e la
giornalista Linda Maggiori; quest’ultima autrice dell’inchiesta in cui viene
documentato che frammenti dei componenti militari prodotti dalla Civitanavi
Honeywell di Porto S. Elpidio sono stati rinvenuti tra i residui bellici dei
bombardamenti israeliani su Gaza.
Il tema centrale dell’incontro del 18 gennaio è l’economia di guerra, con
inevitabili riferimenti a tutte quelle aziende marchigiane, compresa
Civitanavi-Honeywell, che sul territorio regionale producono tecnologie
militari, ad uso anche di uno Stato genocida come Israele.
Porto Sant’Elpidio infatti è la città dove ha sede ed opera la Civitanavi
Systems, da tempo al centro dell’attenzione del movimento Pro Pal per le sue
connessioni con quella che Francesca Albanese ha definito “economia del
genocidio”: lo scorso 28 novembre, giorno dello sciopero generale, proprio di
fronte ai cancelli dell’azienda di componentistica elettronica marchigiana si è
tenuto un un presidio nonviolento da Marche per la Palestina e da Sumud Centro
Culturale Palestinese
Una decisione molto grave, quella del sindaco Massimiliano Ciarpella (eletto nel
2023 con il 71% dei consensi al ballottaggio a capo di una lista Fratelli
d’Italia, UDC e Civiche) di negare uno spazio pubblico cittadino, formalmente
richiesto in base ai regolamenti comunali. Nella lettera con cui l’avv.
Ciarpella ha motivato la sua scelta, si legge: “Risulta tuttavia, dalla
promozione social dell’evento, come dalla diffusione di materiale cartaceo, che
l’argomento centrale di discussione sarà l’attività di una azienda locale, la
Civitanavi Honeywell. Ad ogni modo, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del
Regolamento per la concessione in uso temporaneo della Sala Gigli, si prevede la
facoltà dell’Amministrazione Comunale di non concedere l’utilizzo della Sala “in
tutti i casi in cui … ritenga l’iniziativa inadeguata alla promozione e
valorizzazione del territorio comunale o lesiva degli interessi della Comunità
cittadina”.
Nelle Marche, come altrove, spesso i rapporti tra imprese, comunità e
istituzioni sono molto stretti e condizionanti. Che il sindaco Ciarpella tenga
alla Civitanavi Honeywell lo si capisce dall’averci accompagnato il 21 giugno
2024 la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, di origini marchigiane, in
visita istituzionale. E’ la stessa esponente di FDI del governo Meloni che sul
proprio profilo Instagram scrisse: “In visita all’azienda Civitanavi a Porto
Sant’Elpidio, eccellenza Made in Marche nella produzione di radar aerei,
accompagnata dal CEO Andrea Pizzarulli, dal consigliere regionale Andrea Putzu,
dal sindaco di Porto Sant’Elpidio Massimiliano Ciarpella e dal vicesindaco
Andrea Balestrieri.
Siamo orgogliosi di avere nelle Marche un’azienda che sa coniugare l’eccellenza
del manifatturiero con l’innovazione tecnologica. Il governo è con voi e vi
sostiene”.
In questi rapporti tra imprese e istituzioni non mancano le occasioni di
ricadute mecenatistiche per i territori, spesso operazioni di solo greemwashing.
Nel caso della Civitanavi, è la stessa azienda a renderne conto sul proprio sito
nella pubblicazione dei Bilanci Sostenibilità 2022 e 2023 (non sono stati ancora
pubblicati quelli del 2024 e 2025): “L’impegno verso il territorio e la
comunità. Civitanavi è fortemente radicata nel suo territorio e supporta
attivamente le attività della comunità locale. Nel corso del 2023 sono state
fatte donazioni verso la Croce Verde Valdaso, impegnata nelle emergenze
sanitarie e nell’assistenza al trasporto sanitario e disabili, e verso
l’Università Politecnica delle Marche per l’istituzione di borse di studio, come
indicato nel paragrafo a seguire. Anche per il 2024 Civitanavi continua il suo
impegno verso il territorio e la comunità. Nel mese di aprile 2024 la Società ha
scelto di supportare con una donazione il progetto INFINITAE-DRAGON BOAT,
proposto dall’associazione INFINITAEODV di Fermo.
Nell’anno 2023, è proseguito lo stretto rapporto con le Università e gli
Istituti Tecnici locali, volti a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del
lavoro e a rafforzare le relazioni con il territorio. In particolare, l’azienda
ha organizzato incontri presso l’Istituto Tecnico Tecnologico G. e M. Montani di
Fermo e ha ospitato tre tirocini curriculari. Nel mese di giugno, ha aderito
all’Iniziativa di sponsorizzazione della Laurea Magistrale in Ingegneria
Elettronica, riconoscendo un contributo economico all’Università Politecnica
delle Marche allo scopo di istituire borse di studio con graduatoria a
esaurimento per gli studenti della laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica”.
A sottolineare il radicamento dell’azienda nel territorio, fu proprio l’AD
Andrea Pizzarulli in un’intervista del 2024 alla notizia dell’ingresso del
colosso americano Honeywell in Civitanavi Systems: “Viviamo e lavoriamo nelle
Marche, cerchiamo fornitori di fiducia nel nostro territorio dando la priorità
al consolidamento del rapporti umani.”
Si capisce quindi, paradossalmente, la decisione antidemocratica del sindaco
Ciarpelli nel negare la sala comunale per un incontro pubblico, che avrebbe
puntato il focus dell’approfondimento anche sulla Civitanavi Honeywell; anche
se, come quasi certamente è avvenuto, non ci sarà stata sul sindaco alcuna
pressione dell’azienda.
Oramai, specie nelle Marche, la politica e le istituzioni agiscono di default.
Un sindaco, quello di Porto Sant’Elpidio, che al contrario, nel 2024, non ebbe
lo stesso atteggiamento censorio e di diniego verso un evento culturale in città
che vedeva presenti associazioni ed esponenti della galassia di riferimento di
Casapound, tanto che il Comune fu tra gli organizzatori. Altro caso che, dalla
provincia fermana, finì direttamente in Senato, a seguito di un’interrogazione
del Sen. Francesco Verducci del PD.
Giovedì 15 gennaio nel primo pomeriggio una trentina di persone, tra cui i
promotori dell’incontro, hanno tenuto un sit-in sotto la sede del Comune di
Porto Sant’Elpidio.
Una delegazione è salita a parlare con il sindaco Ciarpella. “Il sindaco –
racconta un’attivista dopo l’incontro – ha ripetuto come un disco rotto che non
possiamo accostare un’azienda che insiste nel Comune di Porto Sant’Elpidio a
parole come morte, genocidio, etc. Il problema è soltanto questo. Tanto che
abbiamo risposto che lui non è l’avvocato dell’azienda, che ha tutti gli
strumenti per difendersi da sola. Lui è il Sindaco di una città e non può
proibire ad associazioni o movimenti di esprimere opinioni politiche o di
denunciare. Gli abbiamo spiegato che nella gerarchia delle fonti il regolamento
comunale, che tra l’altro interpreta in maniera arbitraria, non può che
sottostare alle leggi e ancor più alla nostra Costituzione. Inoltre abbiamo
annunciato tutte le azioni nelle sedi opportune perché questo atto rappresenta
un grave precedente. Non si può parlare male di un’azienda privata del
territorio. Quindi non potremmo parlare di Della Valle e la filiera degli
appalti e caporalato, etc. Uscendo abbiamo detto che per la prossima iniziativa
chiederemo a lui argomenti da trattare, relatori da invitare e così via”.
Intanto i promotori hanno deciso di cambiare città: l’incontro si terrà a Fermo,
capoluogo di provincia, sempre domenica alle ore 17, nella sede della Croce
Verde, che non è la stessa sezione dell’associazione volontaristica (Croce Verde
Valdaso di Altidona), finanziata dalla Civitanavi Honeywell, come riportato nel
Bilancio di Sostenibilità 2023.
Leonardo Animali