Le associazioni LGBTQIA+ partecipano alle manifestazioni per l’Iran a Roma
Di fronte alla feroce repressione in corso in Iran, con oltre 10.000 persone
uccise le associazioni Agedo Roma, Agapanto, ARCO, Certi Diritti, Dì Gay
Project, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, Gaynet, Mario Mieli, Noi Torpigna,
NUDI, Plus Roma, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow, TGenus, Ygrò aderiscono
alla manifestazione promossa da Amnesty International Italia e Women Life
Freedom for Peace and Justice, in programma venerdì 16 gennaio alle ore 16 in
piazza del Campidoglio e rilanciano il presidio davanti all’Ambasciata della
Repubblica Islamica dell’Iran, previsto per sabato 17 gennaio alle ore 12.30 in
via Nomentana 361.
«In Iran c’è un movimento civile diffuso e maturo, pronto lasciarsi alle spalle
l’attuale dittatura teocratica. Nel Paese non esiste un sistema di giustizia, il
dissenso è represso con processi sommari, torture ed esecuzioni. Le donne sono
private di diritti fondamentali e l’omosessualità è punita con la pena di morte.
La mobilitazione del popolo iraniano non merita interventi militari di chiara
matrice egemonica, ma una presa di posizione chiara della comunità
internazionale, dalle piazze ai governi, per un Iran libero e democratico». Così
le realtà promotrici, che invitano la società civile a mantenere alta la
pressione sui governi di tutto il mondo.
Redazione Roma