La bandiera palestinese resta esposta sul balcone del Comune di Varese
Meritano un commento le posizioni espresse dalle forze politiche che
nell’imminenza del passaggio della fiaccola olimpica da Varese hanno chiesto
alla Giunta comunale di rimuovere dal balcone del Municipio la bandiera
palestinese che vi è stata esposta per solidarietà nel corso di un genocidio che
angoscia tutto il mondo.
Nessuno si oppose all’immediata esposizione della bandiera ucraina nel febbraio
2022 e la Federazione Russa fu immediatamente esclusa dalle competizioni
sportive internazionali senza che a Varese qualcuno obiettasse. È quindi
evidente la crudele ipocrisia di opporsi alla solidarietà coi palestinesi mentre
persiste la violenta pulizia etnica iniziata da Israele nel 1948.
È anche insopportabile l’impudenza delle forze politiche che a Varese si
richiamano, anime candide, a quella legalità che a livello nazionale e
internazionale continuamente contrastano, visto che sostengono Israele e così si
rendono complici di questo orrore.
Bene quindi ha fatto l’amministrazione comunale a votare a favore della
creazione di uno Stato palestinese e poi ad esporre la sua bandiera, perché
siamo sicuri che queste azioni rappresentino i sentimenti della maggior parte
dei varesini, oltre che di giovani e anziani che nella nostra città tengono alta
la bandiera della dignità, nostra e di tutti i popoli oppressi.
Questo Comitato concorda anche con le considerazioni espresse ieri dal gruppo
“Da Varese a Gaza”, con cui condivide tutti i motivi ispiratori.
Comitato Varesino per la Palestina
Dal 2002 attivo sul territorio per diffondere consapevolezza sulla condizione
del popolo palestinese.
Redazione Varese