SIRIA: ROJAVA SOTTO ATTACCO. “NON LASCIAMOLI SOLI”. L’APPELLO DI ALESSANDRO ORSETTI
In Siria, nel silenzio della comunità internazionale e della maggior parte dei
media, gli jihadisti al potere a Damasco hanno dichiarato guerra
all’Amministrazione autonoma democratica del Rojava, quindi alla rivoluzione del
confederalismo democratico nei territori del nord-est siriano.
Il cosiddetto esercito siriano – un mix di bande jihadiste e salafite,
eterodirette dalla Turchia – prepara l’attacco massiccio contro le forze
curde-siriane tra Aleppo e l’ovest dell’Eufrate, nelle località di Deir Hafer e
Maskana, dove affluiscono mezzi e uomini spediti da Damasco.
Nella serata di martedì 13 gennaio le forze di autodifesa del Rojava hanno
respinto un tentativo di avanzata da parte delle milizie di Damasco e Ankara
sull’asse del villaggio di Zubaida, nella campagna a sud di Deir Hafer, mentre
si segnalano raid aerei effettuati da droni turchi Bayraktar, prodotti anche in
Italia dalla Piaggio Aerospace, acquistata l’estate scorsa proprio dal gruppo
turco Baykar. Attacchi, con droni e artiglieria, anche sulla Diga di Tishrin,
nel cantone di Kobane.
“Non lasciamoli soli. Come diceva Lorenzo e come si diceva per Afrin: facciamo
sentir loro la nostra presenza, manifestiamo e parliamone!”. È l’appello ai
microfoni di Radio Onda d’Urto di Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo
“Tekosher” Orsetti, internazionalista italiano che nel 2019 ha dato la propria
vita per difendere la rivoluzione e il confederalismo democratico in Rojava
dagli attacchi dell’organizzazione jihadista Isis. Ascolta o scarica
l’intervista.