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Le responsabilità politiche della strage di Cutro
-------------------------------------------------------------------------------- Foto CarovaneMigranti, che fino al primo marzo promuove diversi appuntamenti dedicati alla strage di Cutro, “per rompere il silenzio” -------------------------------------------------------------------------------- È il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro. La notte fra il 25 e il 26 febbraio del 2023, un’imbarcazione con a bordo duecento migranti s’infrange sulle coste di Cutro, quindici chilometri da Cotrone, provocando la morte di quasi cento persone, tra cui quasi quaranta minori.  Una strage che sarebbe potuta essere evitata, se la catena dei soccorsi avesse funzionato adeguatamente. Una strage dimenticata e tenuta nascosta, nonostante sia l’evento più drammatico avvenuto in Calabria. Una strage che si aggiunge alle innumerevoli altre che si sono consumate e si consumano sotto i nostri occhi nel Mediterraneo, culla della civiltà europea e dei diritti umani.  Giovedì commemoriamo le vittime di questo evento, frutto di un clima politico che vede nei respingimenti, nei lager, nei Centri di permanenza per i rimpatri, nelle deportazioni in località terze e nella negazione sistematica dei diritti, i mezzi privilegiati per “occuparsi” di vite umane disperate, vittime del neocolonialismo dell’Occidente. E lo facciamo all’ombra di un disegno di legge sull’immigrazione e “l’accoglienza”, presentato dal governo Meloni, che pone la disumanità come principio regolativo: blocco navale, espulsioni accelerate, ridimensionamento della tutela legale per i richiedenti asilo, compressione del diritto al ricongiungimento familiare.  La stessa disumanità che traspare dalle parole del ministro dell’interno Matteo Piantedosi all’indomani della tragedia di Cutro, che getta la colpa della loro morte e di quella dei loro figli ai naufraghi stessi; la stessa disumanità che si manifesta nel festeggiare il compleanno del ministro Matteo Salvini mentre ancora il mare restituiva i cadaveri sulla spiaggia. Al di là delle responsabilità individuali sul malfunzionamento della catena dei soccorsi, è alle responsabilità politiche di questa catastrofe che dobbiamo guardare: finché la cattiveria e la rivalsa sui più deboli – elementi co-essenziali alle destre – saranno a fondamento delle politica e della sovranità, notti come quelle tra il 25 e il 26 febbraio 2023 continueranno a ripetersi. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Le responsabilità politiche della strage di Cutro proviene da Comune-info.
February 26, 2026
Comune-info
24-28 febbraio: carovana per la strage di Cutro
ripreso da MeltingPot. Il calendario degli incontri. A seguire i nostri link. “Rompere il silenzio”: la nuova Carovana per una Calabria aperta e solidale Dal 24 al 28 febbraio, contro l’oblio: tre anni dalla strage di Steccato di Cutro   Dal 24 al 28 febbraio torna per il secondo anno la Carovana per una Calabria aperta e solidale, un’iniziativa politica
February 24, 2026
La Bottega del Barbieri
Noi, i familiari delle vittime del massacro di Cutro
-------------------------------------------------------------------------------- Pixabay.com -------------------------------------------------------------------------------- In questi giorni a Crotone dovevano riprendere le udienze del processo per il massacro di Cutro. Si procederà invece ad un “mero rinvio ad altra composizione collegiale”. In sostanza una nuova udienza in data da destinarsi. Conseguentemente salta la prevista conferenza stampa delle ONG riconosciute parti civili nel dibattimento. Ne abbiamo discusso e pensiamo valga la pena dare comunque voce alle famiglie rendendo pubblica la lettera che ci hanno inviato inviato con la speranza di vederla pubblicata. Soprattutto crediamo sia una buona premessa per la costruzione delle iniziative per il prossimo 26 di febbraio. Sarebbe auspicabile raccogliere in calce all’appello le adesioni di quanti credono che la strage non debba essere dimenticata, perché si risponda con verità e giustizia alle domande dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime. Per quanti volessero aderire e supportare l’appello delle famiglie: scrivete a carovanemigranti@gmail.com [Carovane migranti] -------------------------------------------------------------------------------- Noi, i familiari delle vittime del massacro di Cutro. Noi, i sopravvissuti della Summer Love. È difficile vivere senza giustizia. È difficile sopravvivere ogni giorno con le ombre dei nostri cari, che sono arrivati morti sulle vostre coste. Vivere giorno per giorno nella speranza che non accada ad altri; vivere nella paura che altri membri delle nostre famiglie – bambini, padri, madri, nonni – non siano costretti ad attraversare il mare per piangere sulle tombe dei propri cari. Ci fa più male di tutto la sensazione che vi siate dimenticati di noi. Passa un anno, poi due e già si avvicina un’altra commemorazione. Alle promesse del vostro Primo Ministro non sono seguiti fatti concreti. I ricongiungimenti familiari in cui abbiamo creduto e che abbiamo sperato non si sono realizzati. Nessuna delle altre promesse che i politici ci hanno fatto in questi anni è stata mantenuta. Con le unghie e con i denti, con l’amore per la verità, faremo in modo di tornare a Roma nei luoghi delle promesse infrante. Torneremo nel vostro Paese per guardarvi negli occhi e chiedervi: perché vi siete dimenticati di noi? Vogliamo tornare il prossimo febbraio e non sentirci soli nella notte di Steccato di Cutro, in balia di un mare di promesse e lacrime che – ormai per il terzo anno consecutivo – non porteranno a nulla. [Seguono i nomi delle famiglie] -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Noi, i familiari delle vittime del massacro di Cutro proviene da Comune-info.
January 13, 2026
Comune-info