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TORINO: A 90 ANNI DALLA RIVOLUZIONE SOCIALE IN SPAGNA LA FEDERAZIONE ANARCHICA PROPONE TRE DOCUMENTARI CON INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELL’INSURREZIONE
“Spagna 1936.La rivoluzione anarchica”. A 90 anni dalla rivoluzione sociale in Spagna la Federazione Anarchica Torinese propone tre documentari realizzati con filmati dell’epoca e interviste ai protagonisti dell’insurrezione e del processo rivoluzionario. L’iniziativa si terra’ venerdi 15 maggio alle ore 21 presso la sede della FAT in Corso Palermo 46 a Torino. I tre documentari sono: “Spagna 1936: l’utopia si fa storia”. Testi di Pino Cacucci (DVD 56′, b/n) Immagini girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT. Voci narranti: Paolo Rossi e Francesca Gatto. 18 luglio 1936 un sollevamento militare cerca di abbattere la repubblica. Il 19 luglio le popolazioni di Spagna insorgono. Protagonisti dell’insurrezione i lavoratori della CNT, l’organizzazione anarcosindacalista che nel proprio programma ha il comunismo anarchico e l’autogestione. Saranno tre lunghi anni di guerra civile, terminati con la sconfitta militare. Saranno gli anni in cui i lavoratori della Barcellona industriale e i contadini delle campagne esproprieranno le fabbriche, metteranno in comune le campagne, sperimentando concretamente l’anarchia. Le immagini, girate dai lavoratori dello spettacolo della CNT per la diffusione all’estero, ci restituiscono il clima di quegli anni: le barricate di Barcellona, i volontari in armi, le donne con la tuta e il fucile, le campagne dove si lavorava senza padrone, le fabbriche in mano agli operai. In questa edizione il testo di Pino Cacucci ricostruisce l’epopea misconosciuta di quel triennio in cui l’utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di una rivoluzione che coinvolse milioni di persone. “Tra guerra e rivoluzione. Anarchici italiani in Spagna”. A cura di Claudio Venza, docente di storia all’Università di Trieste, e Paolo Gobetti dell’Archivio cinematografico nazionale della Resistenza. La testimonianza viva di alcuni tra le centinaia di anarchici accorsi in Spagna in sostegno alla rivoluzione sociale. “Gli anarchici e l’esperienza delle collettività agricole”. In questo video le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell’autogestione delle terre espropriate ai padroni. La presentazione con Maria Matteo della Federazione Anarchica Torinese Ascolta o scarica 
May 14, 2026
Radio Onda d`Urto
IRAN: CONTINUANO LE RIVOLTE DI MASSA CONTRO CARO-VITA E REGIME. CONTATTI TEHERAN – WASHINGTON
In Iran, internet è bloccato da oltre 100 ore. Oggi, martedì 13 gennaio 2026, sono state riattivate le telefonate internazionali dopo due settimane di proteste di massa e rivolte contro caro-vita, crisi economica e contro il regime degli Ayatollah, che sta rispondendo con una repressione feroce. Funzionari iraniani, anonimi, riferiscono all’agenzia Reuters di 2mila morti tra manifestanti e poliziotti, mentre alcuni media media delle opposizioni all’estero – come Iran International, basato a Londra e finanziati da investitori sauditi – riferiscono di 12mila morti, in gran parte nel fine settimana, proprio in occasione dello stop di massa alla rete internet in tutto l’Iran. A livello internazionale il presidente statunitense Trump ha detto che “qualsiasi paese che intrattenga rapporti commerciali con l’Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni effettuate con gli Usa”. Cina e Russia replicano: “difenderemo i nostri interessi commerciali con Teheran”, dove ieri, 12 gennaio, gli Ayatollah hanno chiamato migliaia di persone a una contromanifestazione a sostegno della Repubblica islamica, che oggi – per bocca del governo centrale – annuncia “un nuovo piano economico per aumentare il potere d’acquisto di molti cittadini”. Come, per ora, non si sa. Il ministro degli esteri iraniano, Araghachi, intanto, tratta con Witkoff, inviato speciale Usa, per tentare di evitare lo scontro armato, da più parti – a partire da Israele – ritenuta un’opzione auspicabile per rovesciare gli Ayatollah. In mezzo c’è la popolazione civile iraniana, contraria a interventi esterni e a governi paracadutati – come quello dell’erede dello Scià – ma ormai in rotta di collisione diretta e radicale con un regime al potere da mezzo secolo. Su Radio Onda d’Urto abbiamo parlato delle cause della rivolta di massa, della composizione delle piazze, degli obiettivi delle mobilitazioni e di quelli dei tentativi di ingerenza dall’estero con Giuseppe Acconcia, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università Statale di Milano. Ascolta o scarica.
January 13, 2026
Radio Onda d`Urto