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Il Liceo Capialbi celebra la Giornata della cura del mondo attraverso i Giusti
Il 9 marzo 2026 al Liceo Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia si è svolta una mattinata intensa di riflessione, cultura e partecipazione in occasione della “Giornata della cura del mondo attraverso i Giusti”, iniziativa dedicata alla figura di Sophie Scholl, giovane simbolo di coraggio civile e di resistenza morale contro ogni forma di totalitarismo e ingiustizia. L’evento, promosso dal Comitato scolastico Diritti Umani dell’istituto, ha rappresentato un importante momento di approfondimento sui temi della memoria storica, della difesa dei diritti umani e del valore delle scelte individuali di fronte alle ingiustizie della storia e del presente. La giornata si è aperta alle 11:10 con un momento artistico che ha coinvolto gli studenti del liceo. L’orchestra dell’istituto, diretta dal Maestro Diego Ventura, ha offerto un saluto musicale introduttivo, seguito da una performance di danza curata dalla classe 2A del corso coreutico, guidata dalla Professoressa Gabriella Cutrupi. I due momenti artistici hanno contribuito a creare un clima di partecipazione e riflessione, sottolineando il legame tra arte e memoria. Alle 11:15 è intervenuta Elisa Greco, attivista del Comitato scolastico Diritti Umani, che ha introdotto e coordinato l’incontro, illustrando il significato della giornata e il valore simbolico della figura dei “Giusti”, ovvero di coloro che nella storia hanno avuto il coraggio di opporsi alle ingiustizie e di difendere la dignità umana. A seguire si sono svolti i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Antonello Scalamandrè e di Monsignor Giuseppe Fiorillo, già presidente dell’associazione Libera di Vibo Valentia. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della scuola come luogo di formazione civile e culturale, capace di educare le nuove generazioni ai valori della responsabilità, della solidarietà e della giustizia. Il momento centrale dell’incontro è stato dedicato alla presentazione del volume “Violenza e nonviolenza nei tempi bui della globalizzazione”, pubblicato dal Comitato scolastico Diritti Umani. Durante questa fase sono intervenuti gli attivisti e gli autori del volume, offrendo spunti di riflessione sulle dinamiche dei conflitti contemporanei e sull’importanza di promuovere una cultura della pace e della nonviolenza. Nel corso della mattinata, in rappresentanza della classe IVBSU, sono intervenuti gli studenti Riccardo Lagamba e Martina La Scala, affiancati dalle studentesse Miriam Teti ed Emily Fusca della VBSU, che hanno partecipato alla lettura e alla presentazione dei contenuti legati ai temi della giornata. Il loro intervento ha evidenziato il ruolo fondamentale delle giovani generazioni nella difesa dei diritti umani e nella costruzione di una società più giusta e consapevole. Durante la presentazione è intervenuta anche la Dott.ssa Menella Potenza, già direttrice della Biblioteca Comunale di Vibo Valentia, che ha offerto un significativo contributo culturale sul valore della memoria storica e sull’importanza della riflessione critica nel mondo contemporaneo. Alle 12:10 la mattinata è proseguita con un intermezzo musicale a cura dell’orchestra del liceo, sempre diretta dal Maestro Diego Ventura, che ha regalato al pubblico un ulteriore momento di coinvolgimento artistico. Successivamente è stato presentato il volume “Critica della ragion bellica” del filosofo e giurista Tommaso Greco. Durante questo momento sono intervenuti Igor Campanaro e Carmen Sette, studenti della classe VBSU, che hanno approfondito i temi centrali dell’opera, soffermandosi sul concetto di “ragione bellica” e sulla necessità di promuovere una cultura fondata sul dialogo, sulla responsabilità e sulla pace. Nella parte conclusiva dell’evento si è svolta la presentazione del Giusto, momento simbolico dedicato alla memoria di coloro che, nel corso della storia, hanno difeso i diritti e la dignità degli altri anche a rischio della propria vita. La giornata si è infine conclusa con la piantumazione e la benedizione dell’albero dei Giusti, gesto simbolico che rappresenta l’impegno della comunità scolastica nel mantenere viva la memoria di queste figure e nel promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della responsabilità civile. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e civile per gli studenti del liceo, confermando il ruolo fondamentale della scuola come luogo di memoria, consapevolezza e impegno per la costruzione di una società più giusta. Redazione Italia
March 13, 2026
Pressenza
Il Liceo Capialbi d Vibo Valentia ricorda il genocidio armeno e le stragi dimenticate
Una mattinata intensa di riflessione, arte e memoria si è svolta il 30 aprile al Liceo Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, in occasione dell’evento promosso dal Comitato Diritti Umani dell’istituto, coordinato dalla professoressa Anna Murmura. Tema centrale dell’incontro: “Il genocidio armeno tra passato e presente e i genocidi dimenticati”, un’occasione di approfondimento storico e civile che ha coinvolto studenti, docenti e ospiti d’eccezione1. Ad aprire la giornata è stata Elisa Greco della classe 4BSU, con un discorso sentito e appassionato: “È per me un grande onore dare inizio a questo evento – ha dichiarato – che rappresenta un momento di crescita collettiva e di impegno per la memoria storica e la difesa dei diritti umani”. Dopo i saluti di rito Elisa ha rivolto i suoi ringraziamenti a tutte le figure che hanno reso possibile l’incontro: i docenti e gli studenti presenti, ma anche i protagonisti artistici che hanno arricchito il programma con momenti di grande intensità emotiva. Un ringraziamento speciale è stato riservato al Dirigente Scolastico, Ing. Antonello Scalamandrè, per la fiducia e il costante sostegno alle attività del Comitato. Applausi calorosi anche per Mons. Giuseppe Fiorillo, già parroco e guida spirituale del Comitato, per la sua presenza e il suo supporto morale. Il programma si è aperto con un momento artistico: il corpo di ballo del Liceo Capialbi, guidato dalla Maestra Gabriella Cutrupi, ha realizzato un’entrée sulle note di Never Alone. A seguire, l’orchestra dell’istituto, diretta dal Maestro Diego Ventura, ha emozionato il pubblico con l’esecuzione di Gundê Hember, brano curdo donato alla scuola dal musicista Ashti Abdom e trasmesso dalla giornalista Sara Lucaroni. Non meno toccante è stata l’interpretazione dell’aria di Giacomo Puccini, a cura della classe di canto della Prof.ssa Giuliana Pelagi, che ha saputo fondere la potenza della lirica con il messaggio universale dell’evento. Spazio poi ai contenuti multimediali realizzati dagli studenti. Il primo PowerPoint, “Il genocidio armeno all’alba del ’900 e la Shoà”, è stato presentato da Paola Fogliaro, Kristyn Franzone e Chiara Petrolo della classe III AL, guidati dalla Prof.ssa Cristina Esposito. A seguire, il lavoro intitolato “Gli armeni del Nagorno Karabakh e la violenza azera”, realizzato dagli studenti Amalia Carioti, Giulia Malta, Dorotea Mendola, Riccardo La Gamba, Fulvio Mirile, Carol Criseo e Alessandro Tripodi, delle classi III BSU e III AL. Il primo collegamento da remoto ha visto protagonista la Dott.ssa Letizia Leonardi, giornalista e traduttrice, insignita della Medaglia di Gratitudine della Repubblica d’Armenia per il suo impegno nella diffusione della cultura armena. La sua testimonianza ha offerto un’importante chiave di lettura sul valore della memoria e della verità storica. E’ seguito un nuovo momento artistico con la coreografia A New Horizon, interpretata dal corpo di ballo del liceo. È quindi intervenuto il gruppo di studenti della III BSU, già autori del secondo PowerPoint, con il terzo lavoro dal titolo “Il popolo yazida tra cultura e storia di un genocidio dimenticato”. Un approfondimento necessario su una tragedia recente spesso taciuta. Il secondo collegamento ha avuto come ospite la Dott.ssa Sara Lucaroni, giornalista, filosofa e scrittrice, esperta di Medio Oriente, che ha condiviso riflessioni tratte dal suo ultimo libro “La luce di Șingal”, dedicato al genocidio yazida. La sua presenza ha offerto agli studenti un’occasione preziosa per comprendere i drammi vissuti dalle minoranze perseguitate. A chiudere l’evento, una struggente performance musicale e di danza sul canto tradizionale Ov Sirvum, amatissimo simbolo dell’identità culturale armena. Prima del saluto conclusivo, sono stati ringraziati i tecnici informatici che hanno garantito il regolare svolgimento dell’incontro, il signor Alessandro Valensise e Igor Campanaro della classe 4BSU. L’evento si è concluso con l’intervento della Prof.ssa Anna Murmura, coordinatrice del Comitato Diritti Umani, la cui instancabile dedizione ha reso possibile questa giornata di grande valore umano, culturale e civile. Gruppo stampa comitato diritti umani Articolo redatto e presentato con cura editoriale da Amalia Carioti, Carol Criseo, Martina Macrì Per interviste: 3342983330 (Anna Murmura) 380 599 0305 (Amalia Carioti) 1 Facciamo presente che la giornata del genocidio armeno si celebra il 24 aprile, ma dal momento che quel giorno la scuola era chiusa abbiamo dovuto spostare l’evento.     Redazione Italia
May 2, 2025
Pressenza