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Cybersicurezza: I numeri dell’attività operativa della Polizia Postale nel 2025
Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento attivati dalla Polizia Postale sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti Child Sexual Abuse Material (CSAM) ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate. La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn. Sono alcuni dei dati del report 2025 della Polizia Postale. Come scrive Ivano Gabrielli, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica nella premessa. “ > Nel 2025 il panorama della sicurezza cibernetica ha mostrato una crescente > complessità: attacchi sofisticati alle infrastrutture critiche, campagne > ransomware, frodi economico-finanziarie, fenomeni di sfruttamento dei minori e > reati contro la persona commessi online che hanno inciso in modo diretto sulla > vita dei cittadini e sulla continuità dei servizi essenziali. La rapidità di > propagazione degli incidenti e la molteplicità dei vettori d’attacco hanno > reso indispensabile un presidio costante, capace di coniugare innovazione > tecnologica, competenze investigative e attenzione alla dimensione umana delle > vittime”. E’ comunque il Commissariato di Pubblica Sicurezza Online, ovvero il sito ufficiale della Polizia Postale (https://www.commissariatodips.it/), a confermarsi quale punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online. Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività. Accanto alle attività di contrasto, il Servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori. Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online. A conferma dell’impegno, la Polizia Postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police Summit di Dubai per il progetto editoriale “Sulle tracce dell’hacker”, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria “Inclusione digitale” con il progetto “Sicurezza Cibernetica per tutti”. Per quanto riguarda i crimini informatici, nel 2025 sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone. Sul fronte del Cyberterrorismo, invece, nel 2025 il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio OSINT (Open Source Intelligence) del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. L’anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. Il cybercrime di matrice economico-finanziaria ha confermato il proprio ruolo centrale in termini di volumi operativi, con 27.085 procedimenti trattati e somme sottratte superiori a 269 milioni di euro, evidenziando la capacità delle organizzazioni criminali di operare attraverso ecosistemi digitali articolati e dinamiche transnazionali. In parallelo, sono stati gestiti 9.250 eventi di computer crime rivolti a infrastrutture critiche, soggetti pubblici, aziende e privati, a testimonianza di una pressione costante sul perimetro cibernetico nazionale. Qui il Report: https://www.commissariatodips.it/docs/Report_annuale_2025.pdf. Giovanni Caprio