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CONTRO LA CENSURA DEL DISSENSO STAFFETTA RADIO SU ONDA ROSSA, ONDA D’URTO, BLACKOUT, CITTÀ FUJIKO E CIROMA
Le Radio indipendenti Onda Rossa, Onda d’Urto, Blackout, Ciroma e Città Fujiko hanno organizzato per domenica 18 aprile 2026 una staffetta radiofonica che verrà trasmessa contemporaneamente su tutte le nostre piattaforme di streaming e FM. Si va in onda a partire dalle ore 9 e fino alle ore 14 di domenica, con un tam-tam di voci, interviste, dirette e approfondimenti a tema censura e dissenso. La staffetta radiofonica verrà diffusa dalle sedi radio di Roma, Brescia, Cosenza, Bologna e Torino, ma attraverso lo streaming si potrà ascoltare da ogni angolo d’Italia (e fuori). Le nostre radio hanno storie decennali che spesso si sono intersecate. Rappresentano oggi una fetta dell’informazione vitale e variegata, voce di movimenti e lotte, di cultura e musica underground, di un mezzo mediatico libero, slegato dalle logiche commerciali, del profitto dei grandi padroni dell’informazione. Ognuna delle nostre emittenti ha visto negli ultimi anni acuirsi tentativi di censura e di controllo, contro le stesse radio e contro chi parlava ai nostri microfoni. Così come i movimenti sociali in Italia subiscono con sempre più ferocia una repressione del dissenso, tanto i nostri mezzi di informazione indipendente sono sotto la lente del controllo. Per questo, domenica 19 aprile 2026, abbiamo organizzato congiuntamente una staffetta radiofonica così strutturata: * dalle h 9 alle h 10 – Radio Città Fujiko (Bologna) – FM 103.1, streaming radiocittafujiko.it * dalle h 10 alle h 11 – Radio Onda Rossa (Roma) – FM 87.9, streaming ondarossa.info * dalle h 11 alle h 12 – Radio Onda d’Urto (Brescia) – FM 99.6, streaming radiondadurto.org * dalle h 12 alle h 13 – Radio Ciroma (Cosenza) – FM 105.7, streaming ciroma.org * dalle h 13 alle h 14 – Radio Blackout (Torino) – FM 105.25, streaming radioblackout.org NB. Ogni radio manderà in onda l’intera diretta. Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi. Vittorio Arrigoni (Besana in Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011)
April 15, 2026
Radio Onda d`Urto
Precariato e intelligenza artificiale: il nuovo volto del giornalismo italiano
Negli ultimi anni il giornalismo italiano sta vivendo una trasformazione profonda e spesso traumatica, in cui la crisi economica dell’editoria si intreccia con l’irruzione dell’intelligenza artificiale e con un progressivo indebolimento delle tutele del lavoro. Accanto a questi fenomeni ormai noti, emerge con sempre maggiore forza un sistema parallelo, meno […] L'articolo Precariato e intelligenza artificiale: il nuovo volto del giornalismo italiano su Contropiano.
April 2, 2026
Contropiano
Organizzare la cultura: un dialogo con Gennaro Avallone – di Osvaldo Costantini
Chiarisco subito che questa non è una critica, né una risposta all’articolo di Gennaro Avallone, bensì una reazione ad essa e un tentativo di cogliere alcuni degli spunti che lancia e portarne altri nella speranza che altre persone possano aggiungersi a questo dialogo che qui propongo, e che, diciamo, costituisce la messa in pubblico [...]
March 30, 2026
Effimera
La costruzione dell’università critica come nemico interno – di Gennaro Avallone
L'università come spazio critico (nonostante tutto) Nel 2024 e nel periodo settembre-ottobre 2025 l’università è tornata a essere uno spazio centrale nella società e politica italiana, in particolare nel movimento in solidarietà con la resistenza palestinese. Nonostante il lungo processo di ristrutturazione neoliberista attivo a livello globale dagli anni '80, accelerato in Italia dai [...]
March 21, 2026
Effimera
L’Iran ha ucciso leader israeliani? Vero, falso, dannoso
L’Iran ha ucciso leader israeliani? “Il giornalismo di guerra deve muoversi in un panorama dominato da propaganda, censura e guerra psicologica. Ciò è particolarmente vero quando si coprono conflitti che coinvolgono Israele, dove la censura militare limita le informazioni e le narrazioni dei media occidentali spesso si allineano con le […] L'articolo L’Iran ha ucciso leader israeliani? Vero, falso, dannoso su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano
Alziamo la voce per Gaza, difendiamo i giornalisti e la libertà di informazione
La Rete #NoBavaglio denuncia la crescente ondata di esposti disciplinari temerari contro giornalisti che stanno raccontando con rigore ciò che accade a Gaza e in altri scenari di guerra. Colpire colleghi come Nico Piro, Carlo Bartoli, Beppe Giulietti, Matteo Pucciarelli significa tentare di intimidire l’intera professione, usando in modo distorto […] L'articolo Alziamo la voce per Gaza, difendiamo i giornalisti e la libertà di informazione su Contropiano.
March 8, 2026
Contropiano
La politica della distrazione di massa
Tutto è cominciato con l’annuncio che ai giochi olimpici invernali il vice-presidente Vance e il segretario di Stato Rubio si sarebbero portati le guardie del corpo dell’Ice. Da quel momento si salvi chi può: il presidente della Lombardia Fontana annuncia che l’Ice in Italia ci sarà, nonostante le polemiche delle opposizioni. Ma lo dice subito dopo la smentita del ministro Piantedosi: «Non risulta il loro impiego». Ecco cosa resta delle Olimpiadi, una scarica di gaffe e luoghi comuni e la solita storia: lavoro per le e i giovani ma basato sullo sfruttamento e mal pagato. Oltre, naturalmente, alle solite colate di cemento che, in queste solenni occasioni, non mancano mai. Il tutto condito con un’enfasi nazional-popolare che poco ha a che fare con lo sport e molto con la distrazione di massa. > Cerchiamo di tirare qualche filo: i lavoratori dei servizi hanno denunciato > turni di dodici ore con temperature fino a meno 15 gradi e senza un > abbigliamento adeguato, la paga 10 euro l’ora, grazie alla gestione della On > Location, l’organizzazione slovena fornitore ufficiale ed esclusivo > dell’hospitality. Perché a loro? La risposta ufficiale è stata perché la > Slovenia è più vicina (!?). Quanto alla cerimonia di apertura, a molti rimarranno nelle orecchie i fischi dei 70mila spettatori e spettatrice alla delegazione israeliana e a Vance, trasmessi in mondovisione ma non alle italiane e agli italiani perché il direttore di Rai Sport ha tentato di silenziarli. Stiamo parlando di Paolo Petrecca, che ha collezionato una quantità inverosimile di sfondoni e, quando alla fine è stato costretto a dimettersi, se n’è uscito con un messianico «uno di voi mi tradirà», paragonabile solo alla castrazione dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci apparsa nella sigla Rai dei giochi olimpici. A nulla è valso il suo insuperabile tentativo di recupero patriottico: «se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera». La sua carriera nel mondo dello sport sembra al capolinea. Forse anche quella, di qualità opposta, del giornalista svizzero della Radio televisione svizzera (Rts), Stefan Renna, che ha riportato alcune dichiarazioni del bobbista israeliano Adam Edelman sull’orgoglio di essere «sionista fino al midollo» e di considerare l’intervento militare israeliano «la guerra più giusta della storia». Edelman ha vinto una medaglia d’oro, il giornalista è stato ricoperto di contumelie. La par condicio è salva. Perché queste Olimpiadi invernali saranno ricordate soprattutto per sequele di scivoloni (e non solo sul ghiaccio), di omissioni, di censure? A qualcuno sono venute in mente le Olimpiadi del 1936 volute da Hitler. Peccato che a trionfare fu Jesse Owens, atleta afroamericano vincitore di quattro medaglie d’oro. Novant’anni dopo, la storia si ripete in forma di farsa. Eppure, l’Italia ne è uscita alla grande, in particolare le donne, ma è come se qualche oscuro burattinaio avesse a cuore, più che lo sport, il messaggio nazional-popolare che i giochi dovevano comunicare. > Una cortina (con la c minuscola) fumogena ben orchestrata per distrarre da una > valanga (è il caso di dirlo) di problemi reali. A cominciare dalle catastrofi > ambientali che stanno sgretolando mezza Italia, per arrivare alla fatidica > data del 22 e 23 marzo in cui si compirà il rito solenne del referendum che > dovrebbe definitivamente mettere il silenziatore alla giustizia (e non > chiamiamolo separazione delle carriere, per favore). Uno dei burattinai protagonisti del “fumus” è senza dubbio il “Corriere della Sera”. Il 7 febbraio, giorno di inizio delle Olimpiadi, riserva all’evento le prime nove pagine, mentre la notizia che la Cassazione ha considerato ammissibile il quesito del Comitato per il “No” finisce in decima pagina. Andiamo avanti: due giorni dopo, l’articolo sul referendum è a pagina 12 e il 13 febbraio le prime otto pagine sono per le Olimpiadi e le “Regine azzurre” mentre quel punticino di differenza tra i Sì e i No al referendum dà parecchio fastidio, perciò a pagina 22 c’è un titolone sulle dichiarazioni di Gratteri e il titolo è «Nordio: serve il test psico-attitudinale?». Vale la pena di insistere, così il 14 arriva «Il caso Gratteri che spacca il Csm». Non contento, il Corrierone del 15 febbraio dedica la pagina 10 all’ex-presidente della Corte Costituzionale, Augusto Barbera, che «bacchetta severamente Gratteri per gli indagati che voteranno per il Sì». Per fortuna ci sono le sciatrici alle Olimpiadi che continuano a vincere, così il giornale può cavarsela con una bella apertura sull’«Italia da record», anche se non si lascia sfuggire il ministro Nordio che definisce «paramafioso» il Csm. > E finalmente il referendum merita l’apertura del giornale: «Liti sui fondi al > No». Perfino Mattarella non ne può più e alla fine sbotta. Cosicché al > quotidiano lombardo tocca “abbozzare” ma fino a un certo punto, perciò il 19 > del mese dedica l’apertura alla notizia parlando però di «Scontro sui > giudici». Per fortuna tra la fine delle Olimpiadi e l’inizio del Festival di Sanremo passano solo un paio di giorni. Speriamo che non ci sia l’ennesimo femminicidio per riempire il giornale. Poi tutti a cantare. La copertina è di SHVETS production (Pexels) SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo La politica della distrazione di massa proviene da DINAMOpress.
February 23, 2026
DINAMOpress
Costruire una campagna di mobilitazione
Terzo corso “COSTRUIRE PARTECIPAZIONE DAL BASSO”   Terza lezione COSTRUIRE UNA CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE MARCO BERSANI 17 febbraio 2026 Qui la videoregistrazione della lezione: Documentazione utile “Come costruire una campagna di mobilitazione sociale” [.pdf, 323 KB] Continua a leggere L'articolo Costruire una campagna di mobilitazione proviene da ATTAC Italia.
February 20, 2026
ATTAC Italia
Crollano le vendite dei giornali più indigeribili. Manipolare o insultare non paga
A dicembre, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ads sulla diffusione totale dei giornali nel nostro paese (sia nell’edizione cartacea che in quella digitale), i quotidiani registrano un quadro in prevalenza negativo rispetto a novembre: molte testate arretrano nelle vendite. Tra le perdite più pesanti, si segnalano quelle de la Repubblica, i cui titoli sulla guerra in Ucraina o il Venezuela fanno […] L'articolo Crollano le vendite dei giornali più indigeribili. Manipolare o insultare non paga su Contropiano.
February 15, 2026
Contropiano
Costruire un’organizzazione
Terzo corso “COSTRUIRE PARTECIPAZIONE DAL BASSO”   Seconda lezione COSTRUIRE UN’ORGANIZZAZIONE CARLO TESTINI 10 febbraio 2026 Qui la videoregistrazione della lezione: Documentazione utile Le slide presentate durante l’incontro  sono disponibili qui: 20260210_Testini_Slide_secondo_incontro Continua a leggere L'articolo Costruire un’organizzazione proviene da ATTAC Italia.
February 12, 2026
ATTAC Italia