La voragine delle Olimpiadi 2026
Fra poco meno di un mese verranno inaugurati i giochi olimpici Milano-Cortina
2026, il buco economico e il disastro ambientale sono immediatamente evidenti.
Un’altra questione innerva il contesto delle Olimpiadi, ossia la presenza di
Israele. In questi ultimi tempi è interessante notare come lo sport abbia saputo
mettere al centro la Palestina e come su questo terreno siano state aperte
differenti possibilità di lotta e contrapposizione al genocidio.
Ne abbiamo parlato con Elio di Off Topic che fa parte del coordinamento
cittadino CIO Comitato Insostenibili Olimpiadi che, come viene raccontato nel
loro sito, raccoglie “realtà dello sport popolare, collettività politiche di
spazi occupati, collettività che si occupano delle trasformazioni della città,
soggetti e gruppi che frequentano la montagna da una certa prospettiva, reti e
organizzazioni di intervento politico, sociale ed ecologico”. La rete ha in
programma diversi appuntamenti e, a seguito delle iniziative per il passaggio
della fiaccola olimpica in diverse città d’Italia, si giungerà alle Utopiadi da
venerdì 6 a domenica 8 febbraio, tre giorni di lotta, convergenza, mobilitazione
e sport popolare.