TORINO: LE SCUOLE VICINO AD ASKATASUNA RIAPRONO, LA MILITARIZZAZIONE RESTA. POSTO DI BLOCCO E CONTROLLI SU GENITORI E BAMBINI
“Sono potuto entrare a portare nell’area pedonale del quartiere perché avevo mio
figlio in braccio. Altre mamme che avevano appena lasciato i figli a scuola sono
state fermate perché la loro passeggiata non era adeguatamente giustificata
secondo le forze dell’ordine”: queste le parole di un genitore della scuola
dell’infanzia che condivide il giardino con il centro sociale Askatasuna di
Torino.
La situazione a quasi 3 settimane dallo sgombero è ancora di militarizzazione
dell’area. Le scuole, dopo due settimane abbondanti di chiusura per le festività
natalizie, oggi hanno riaperto con la presenza costante delle forze di polizia e
carabinieri. Anche per chiedere di riavere accesso ai propri spazi, nel
pomeriggio di mercoledì è stata organizzata una merenda collettiva negli spazi
vicini al centro sociale. “Erano spazi che abbiamo sempre usato e queste
iniziative le abbiamo sempre fatte: vogliamo che tornino ad essere normali”. Ai
microfoni di Radio Onda d’Urto alcune testimonianze raccolte durante la merenda.
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Intanto il centro sociale si prepara per i prossimi appuntamenti, l’assemblea di
sabato 17 alle 15 a Palazzo Nuovo (università) e il corteo del 31 gennaio.
Martina di Askatasuna ai microfoni di Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica