SIRIA: PESANTI ATTACCHI GOVERNATIVI SUI QUARTIERI CURDI DI ALEPPO. VITTIME CIVILI E ABITAZIONI DISTRUTTE
Nel nord della Siria, ad Aleppo, le milizie di Damasco stanno di nuovo
attaccando i quartieri autogovernati, a maggioranza curda, Sheikh Maqsoud e
Ashrefiye, che fanno parte dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria
del nord e dell’est (DAANES) anche se sono divisi, a livello territoriale, dal
resto della Siria nordorientale.
In corso da ieri, martedì 6 gennaio 2026, pesanti bombardamenti di artiglieria.
Le milizie, inquadrate nell’esercito siriano, avanzano anche con tank e altri
mezzi militari. Le forze di sicurezza interna (Asayish) dei due quartieri curdi
resistono e riferiscono di aver respinto 5 tentativi di incursione. L’autodifesa
dell’area è stata affidata, infatti, alla sicurezza interna e alla popolazione
dopo che le Forze democratiche siriane, le Ypg e le Ypj, si erano ritirate
nell’aprile 2025 in seguito a un accordo con Damasco.
Gli attacchi delle milizie hanno provocato diverse vittime e decine di feriti
tra i civili. In tutto i morti sarebbero 9, tra i quali due donne e un bambino.
Significativi anche i danni materiali, con circa 130 abitazioni che risultano
parzialmente distrutte dai colpi di artiglieria.
Ad Aleppo, in teoria, è in vigore un cessate il fuoco da aprile 2025. Due giorni
fa, i vertici militari delle Forze democratiche siriane si erano recati a
Damasco per un nuovo round di negoziati con il governo dell’autoproclamato
presidente siriano Al-Sharaa. Ieri, il ministro della Difesa della Turchia –
grande sponsor di Damasco – ha ribadito che tutti i gruppi armati legati al Pkk
devono deporre le armi, comprese le Forze democratiche siriane.
Intanto, con la mediazione degli Stati Uniti, Siria e Israele accelerano i
colloqui per la normalizzazione dei rapporti. Damasco e Tel Aviv avrebbero
concordato l’istituzione di una cellula di intelligence congiunta. Washington
propone inoltre una zona demilitarizzata nel sud del Paese (cioè la cessione a
Tel Aviv dei territori che ha occupato militarmente).
Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Tiziano Saccucci, dell’Ufficio di
Informazione del Kurdistan in Italia (Uiki). Ascolta o scarica.