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[Gramigna] Canti e racconti di prigione (1/3: La condizione umana in carcere)
ascolti dal disco Canti e racconti di prigione (Sergio Boldini, 1969) 1. Sezione - La Condizione Umana Del Carcere * Stornelli Di Regina Coeli (6:52) * Signor Commissario, Non Son Disgraziato (3:50) * I' Scengo Da Salierno A Vintun'ora (3:44) * Addio Venezia (3:58) * Or Vi Racconto Amici (2:46) * Sulla Piazza Di San Marco (4:00) 2. Sezione - La Condizione Criminale Del Carcere * Mi Salutai Iddu 'nfamu Di Bazara (4:22) * Quando Fuje Trasferito Da Taranto (2:05) * Noi Siamo Quattro Di Camerata (3:17) * A San Francisco (0:40) * Alla Renella (2:52) * Fronn'e Limone, Sott'o Carcere (3:13) 3. Sezione - La Condizione Politica Del Carcere * Due Stornelli Anarchici (1:13) * Din Din, Suona Il Campanello (1:02) * In Questa Oscura Cella (2:00) * Il Maschio Di Volterra (2:40) * O Cancellier Che Tieni la Penna In Mano (2:46)
April 18, 2026
Radio Onda Rossa
Voci da Regina Coeli
Attraverso l'esperienza di ex detenuti del carcere di Regina Coeli, raccontiamo cosa sono state quelle mura negli ultimi due anni e cos'è il carcere. Proviamo a partire dalla quotidianità del carcere per raccontarne la sua violenza strutturale. Ultimamente abbiamo assistito a centinaia di atti di disperazione e di rivolta da parte dell* detenut* in moltissime carceri italiane. C'è un dato che forse dice qualcosa in più della realtà di oggi rispetto ad altri e cioè che  il sovraffollamento del carcere di Regina Coeli ha avuto numeri simili solo in altri due momenti storici: durante la seconda guerra mondiale e durante gli anni '70.  Odio il carcere e la società che ne ha bisogno.   -------------------------------------------------------------------------------- "Considerala una parentesi della tua vita". E' una delle tante frasi consolatorie che ricevi dai tuoi familiari e amici all'ingresso del carcere, soprattutto quando sentono l'impotenza di fronte ad un evento così devastante. "Non necessariamente da buttare e dimenticare" aggiungono magari quando pensano che meriti una simile punizione "non avere fretta di uscire, usa questo tempo per riflettere". Forse lo pensi anche tu all'inizio. Ma una parentesi - in una frase - è qualcosa tipicamente breve che non cambia di molto il significato del testo e che è anche possibile saltare per rendere più scorrevole la lettura. No. Il carcere non è una parentesi. Non c'è continuità nella vita prima e dopo questo tempo passato qui, indipendentemente dalla durata. E chi tenterà di conoscerti senza leggere il contenuto della parentesi non potrà capirti davvero.  Sono d'accordo, non è un'esperienza da dimenticare, sia che la provi a 18 anni, sia che la provi a 70, e forse nemmeno da buttare. Ognuno la usi come meglio può.  Usare questo tempo per riflettere? Forse! (Ma su cosa? Sul reato? Sulla vita passata? Su cosa credevi fosse il carcere?). E non avere fretta di uscire? No, caro amico! Il carcere non è una parentesi. Il carcere cambia eccome il senso della frase e più dura più la ingarbuglia, e più diventa difficile riprendere il filo del discorso. Vivi il carcere, ma combatti per mettere rapidamente il punto, non una parentesi. 
January 4, 2026
Radio Onda Rossa