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[2026-02-03] Donne che Tessono il Futuro - Laboratorio con le compagne curde e la rete Women Weaving Future @ ESC Atelier Autogestito
DONNE CHE TESSONO IL FUTURO - LABORATORIO CON LE COMPAGNE CURDE E LA RETE WOMEN WEAVING FUTURE ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159 (martedì, 3 febbraio 18:00) Martedì 3 febbraio ci ritroviamo in assemblea con l’obiettivo di continuare a tessere alleanze con reti di donne, persone trans*, queer e non binarie che nel mondo contrastano l’avanzare della violenza del suprematismo bianco coloniale razzista classista e patriarcale, in tempi disastrosi di guerra. Ci siamo incontrate il 16 dicembre per un’autoformazione sulla situazione in Siria del nord-est, situazione che sta precipitosamente mutando di ora in ora e sulla quale dobbiamo porre tutta la nostra attenzione. L’obiettivo primario dell’organizzazione democratica confederale delle donne è consentire più efficacemente alle lotte e ai movimenti delle donne di tessere reti multiple interconnesse e di rafforzarle all’interno dei loro stessi contesti di vita e di azione. Siamo convinte che la resistenza al patriarcato e all’oppressione deve essere una lotta capillare, interconnessa e profonda. Che cos’è il Confederalismo Democratico Mondiale delle Donne? Come si applica e come potrebbe applicarsi nel nostro contesto? Ci troviamo per discuterne insieme, partendo dai principi e da esempi pratici dall’amministrazione autonoma nella Siria del Nord-Est, adesso sotto attacco, per fare uno sforzo immaginativo collettivo con un simulazione che tocca casi di violenza patriarcale a noi fortemente vicini, nel mondo della scuola e dell’educazione, nel mondo del lavoro, nei contesti sociali, in epoca di guerra e repressione delle libertà. Il lavoro in gruppi prova ad interrogarsi su: come supero l’isolamento individuale? A chi mi rivolgo? Quali risorse attivo? Come insieme si trovano le risposte? Quali soluzioni innovative? Quali forme di violenza vengono agite? Da chi è con quali strumenti? Sarà anche l’occasione per aiutare concretamente chi sta resistendo nelle città assediate, donando alla mezza luna rossa Heyva Sor a Kurdistane con IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236 Vi aspettiamo martedì 3 febbraio dalle 18 alle 21 a Esc Atelier Autogestito (Via dei Volsci 159) Programma 3 febbraio: ore 18 plenaria introduttiva: Principi e organizzazioni del confederalismo democratico delle donne 18:30-20:30 gruppi di lavoro -scuola (subire una molestia) -lavoro (perdere il lavoro) -sociale (essere sfrattate) 20:30-21 plenaria conclusiva: restituzione gruppi di lavoro _ Informazioni utili _ Il laboratorio è dalle ore 18.00 alle 21.00 a Esc Atelier Autogestito, in via dei Volsci 159, raggiungibile da Via dei Reti con 2, 3, 19 da Via Tiburtina con 71, 492, C3. Se vuoi porta qualcosa, da mangiare e da condividere durante la formazione, possibilmente vegano. C'è possibilità di fare pause. Lo spazio è privo di barriere architettoniche sia in ingresso sia internamente. I bagni sono spaziosi, ma non dispongono di maniglioni.
January 30, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-09] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI @ Piazza Campo de' Fiori
NON DIMENTICHIAMO: ROMA CON SAKINE, FIDAN E LEYLA. 2013-2026 ANCORA CHIEDIAMO VERITÀ E GIUSTIZIA! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI Piazza Campo de' Fiori - Piazza Campo de' Fiori (venerdì, 9 gennaio 18:00) VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! “Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”. Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso. Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi. Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”. Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne. Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente! VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo)
January 2, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-10] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA @ Centro Socio-Culturale Ararat
NON DIMENTICHIAMO: ROMA CON SAKINE, FIDAN E LEYLA. 2013-2026 ANCORA CHIEDIAMO VERITÀ E GIUSTIZIA! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA Centro Socio-Culturale Ararat - Largo Dino Frisullo, Mattatoio, Roma (sabato, 10 gennaio 11:00) SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo) Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! “Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”. Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso. Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi. Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”. Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne. Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente!
January 2, 2026
Gancio de Roma