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L’attualità dell’assassinio di Roberto Franceschi
Il 23 gennaio del 1973 a Milano davanti alla Bocconi il ventenne Roberto Franceschi veniva ucciso da un proiettile sparato dalla polizia. La verità giudiziaria ancora oggi è incompleta… Oggi il CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA GIANCARLO LANDONIO ripropone alcuni documenti di quell’anno: > L’UCCISIONE DI FRANCESCHI > Il 23 gennaio 1973 la polizia caricando gli aderenti al Movimento Studentesco > della Statale mentre uscivano da una assemblea all’università Bocconi, Ha > ucciso Roberto Franceschi con un colpo di pistola alla nuca, e ferito > gravemente, con un colpo alla schiena l’operaio Roberto Piacentini. > Questo assassinio ha suscitato lo sdegno immediato di tutta la città di > Milano. Il 24 e il 25 gennaio si sono susseguite imponenti manifestazioni > studentesche e assemblee politiche, in tutte le facoltà e le scuole. > I nostri compagni hanno svolto un’intensa attività sulla base della parola > d’ordine: > CONTRO LA VIOLENZA STATALE – CONTRO IL GOVERNO DI POLIZIA – > LOTTA RIVOLUZIONARIA SENZA ILLUSIONI DEMOCRATICHE > In un volantino diffuso dal nostro Comitato studentesco di Agitazione > Rivoluzionaria (Avanguardia del 24 genn. 1973) è ribadito il concetto che: > “Questo assassinio è il segno tangibile della militarizzazione della scuola… > La militarizzazione delle scuole, nel quadro del generale controllo poliziesco > di tutta la vita politica e sociale, è stata preparata dal governo Colombo e > potenziata dal governo Andreotti, per stroncare ogni attività politica degli > studenti”. > Dopo l’uccisione di Roberto Franceschi bisogna capire che la lotta > conseguente, la lotta rivoluzionaria nelle scuole, deve essere organizzata > nelle forme legali ed “illegali”, adatte alla situazione attuale, per andare > avanti contro il terrorismo statale, contro la violenza poliziesca attuata dal > governo Andreotti con l’appoggio di tutti i partiti parlamentari. > Se si vuole che anche quest’altro crimine poliziesco si vada ad aggiungere > inutilmente alla lunga catena di crimini, occorre prendere atto di ciò, > abbandonando ogni illusione democratica e pacifista. > Tratto da LOTTE OPERAIE suppl. murale dei COMUNISTI INTERNAZIONALISTI (La > Rivoluzione Comunista) nr.11 del 02/02/1973 e da: L’AGITATORE COMUNISTA foglio > dei gruppi studenteschi Internazionalisti. Anno 6 nr.29-30 gennaio 1973. > > LA VOCE DELL’OPERAIO INTERNAZIONALISTA CONTRO LA VIOLENZA STATALE – CONTRO IL > GOVERNO DI POLIZIA LOTTA RIVOLUZIONARIA SENZA ILLUSIONI DEMOCRATICHE > La polizia spara contro i militanti di estrema sinistra per uccidere. [In > gennaio viene assassinato lo studente Roberto Franceschi, aderente al > Movimento Studentesco della Statale in uno scontro avvenuto dopo un’assemblea > all’università Bocconi la sera del 23/1/1978, Franceschi morì il 30 gennaio > dopo 7 giorni di agonia]. > La magistratura ne copre le violenze con la montatura contro i rivoluzionari, > come a Torino. Il PCI appoggia il terrorismo del governo, invitandolo a > stroncare i “provocatori di sinistra”. Berlinguer e Andreotti preparano così > la via alla violenza armata dello Stato contro le lotte operaie. Questi > signori democratici sono disposti a > tutto per non farsi sostituire dai fascisti al governo dello Stato. Ci > troviamo dinnanzi ad un ATTACCO DELLA DEMOCRAZIA ALLA LOTTA DI CLASSE. > L’appoggio del PCI al terrorismo del governo è la conseguenza politica al suo > liquidatorismo sindacale. I riformisti tentano con ogni mezzo di sabotare le > rivendicazioni classiste ed eliminare gli operai d’avanguardia, per imporre > “contratti di lavoro di congiuntura” e salvare i profitti. I riformisti sono > oggi il primo ostacolo > allo sviluppo proletario. > COMPAGNI, > questo attacco della democrazia non ha fermato la lotta proletaria. Dobbiamo > svilupparla nelle fabbriche e nei quartieri contro i riformisti, contro il > governo, contro i fascisti. Battiamoci quindi per obbiettivi classisti – per > il salario minimo garantito di 150.000 lire al mese agli occupati e ai > disoccupati, per la settimana lavorativa di 36 > ore con l’abolizione degli straordinari e per la riduzione delle categorie > professionali a due soltanto – con i metodi attuali della lotta operaia – i > picchetti mobili e “armati”. > Conduciamo una lotta permanente al fascismo, a partire dalle fabbriche e dai > quartieri, con i comitati antifascisti di quartiere, che organizzino > l’autodifesa di ogni attività operaia. Rafforziamo l’autonomia proletaria, > sostenendo i nuclei internazionalisti nelle fabbriche e nelle scuole. > Sviluppiamo il Partito Rivoluzionario. > Solo in questo modo possiamo andare avanti nella lotta contro lo Stato > borghese. > Solo in questo modo possiamo abbandonare la fallimentare protesta > “antirepressiva” e rispondere concretamente alle violenze poliziesche e > fasciste, al sabotaggio riformista. > CONTRO IL FASCISMO > CONTRO IL RIFORMISMO > PER LA DITTATURA DEL PROLETARIATO > Cicl. in prop. / Via Cicco Simonetta, 11 – MILANO – > 31/genn./ 1973. L’esec. della sede di RIVOLUZIONE COMUNISTA. Redazione Italia
January 27, 2026
Pressenza
A Milano dal 2 al 6 gennaio: Cantierememoria – “Parole di pace e libertà”
Il Concerto per la pace, le voci della resistenza contro la guerra e le storie di donne che provano a resistere a uomini violenti nella serie di spettacoli rappresentati alla Casa della Memoria, dove è in esposizione la mostra Ombra di tutti. Dall’Ombra del Monumento a Roberto Franceschi. Il palinsesto Cantierememoria – “Parole di pace e libertà” pianificato da Ditta Gioco Fiaba con la direzione artistica di Emiliano Brioschi propone Amorosi assassini. Una commedia che (non) fa ridere di e con Valeria Perdonò e il reading concert Leggere Lolita a Teheran! a cura di Cinzia Spanò tratto dal romanzo di Azar Nafisi. Sabato 3 gennaio 2026, alle ore 19.00, va in scena Amorosi assassini. Una commedia che (non) fa ridere di e con Valeria Perdonò e alle tastiere e live eletronics Giacomo Zorzi: lo spettacolo nasce dall’incontro dell’attrice e autrice con l’omonimo saggio “Amorosi Assassini” (Edito da Laterza nel 2006), che raccoglie le testimonianze di 13 giornaliste e scrittrici su casi di femminicidio avvenuti in quello stesso anno. A fare da fil rouge, la storia di Francesca Baleani, il solo caso di donna scampata all’assassinio, scelta anche per la sua provenienza da un ambiente sociale benestante e culturalmente elevato, di contro al cliché che vorrebbe la violenza sulle donne appannaggio esclusivo di sfere economico-sociali basse o marginali. Martedì 6 gennaio 2026, alle ore 19.00, Leggere Lolita a Teheran un reading concert a cura di Cinzia Spanò, dal romanzo di Azar Nafisi, un bestseller tradotto in 32 lingue, con musiche dal vivo della violinista Marta Pistocchi: la storia vera dell’autrice, costretta a lasciare l’Università dove insegnava a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica esercitate sia sui contenuti delle lezioni che sulla vita privata delle persone, in particolare delle donne. A distanza di più di 40 anni da quella rivoluzione che cambiò il volto del Paese, il popolo iraniano lotta ancora per la libertà. Il reading concert, che ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, propone brani tratti dal romanzo e intrecciati alle composizioni originali delle musiche in scena. La pace e la resistenza vengono anche raccontate con i colori dei suoni: * la musica classica con Il Duo Linden – CONCERTO PER LA PACE, venerdì 2 gennaio 2026; * l’hard rock e heavy metal degli Interludio – RESISTENZ!!, domenica 4 gennaio 2026. Insieme agli spettacoli continua a essere presente il progetto espositivo Ombra di tutti. Dall’Ombra del Monumento a Roberto Franceschi.  Gli eventi sono gratuiti e la partecipazione è libera fino a esaurimento posti Casa della Memoria via Federico Confalonieri 14, 20124 Milano M5 Isola – M2 Gioia / Garibaldi Apertura: da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18 (Ingresso fino a mezz’ora prima della chiusura) Ingresso libero e gratuito. Aperture straordinarie in occasione di iniziative. Telefono: +39 02 884 44102 Sito web: www.casadellamemoria.it Email: c.casadellamemoria@comune.milano.it  Facebook: Casa della Memoria Milano Instagram: casadellamemoria Redazione Italia
December 30, 2025
Pressenza