AssOrienta e le iniziative “carriere in divisa”: Orientamento alla guerra?PUBBLICHIAMO LA LETTERA DI UN GENITORE GIUNTA ALL’OSSERVATORIO CONTRO LA
MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ PREOCCUPATO DALLE INIZIATIVE DI
ASSORIENTA NELLE SCUOLE, CHE PROPONE OPPORTUNITÀ LAVORATIVE NELLE FORZE ARMATE.
Avere un figlio che frequenta la quarta Liceo Scientifico – a Padova, nella
fattispecie, ma è certamente esperienze diffusa altrove – a volte, può riservare
qualche novità interessante.
Nel profluvio quotidiano di segnalazioni, informative, notifiche di uscite
anticipate o di scioperi in vista – sul quel strumento come minimo controverso
che è il Registro Elettronico – ecco che appare, in data 22 dicembre 2025, una
comunicazione “agli studenti delle classi 4 e 5, ai loro genitori e ai docenti
tutor FSI”.
In essa veniamo informati che l’Associazione Orientatori Italiani (AssOrienta)
organizza un “primo appuntamento in live streaming”, per studenti e studentesse,
nella seconda metà di gennaio, per promuovere e divulgare la cultura
dell’Orientamento, in tutte le sue accezioni, in particolare per ciò che
riguarda Forze di Polizia, Finanza, Carabinieri ed Esercito.
I ragazzi e le ragazze potranno registrarsi, prenotando la partecipazione:
“Attraverso questa registrazione, avranno accesso a materiali informativo sulle
Amministrazioni in divisa e quiz per mettere alla prova le loro capacità e
conoscenze”. Tutto regolarissimo, ovviamente.
AssOrienta-Associazione Orientatori Italiani (www.assorienta.it) risulta essere,
anche ad una veloce ricognizione sul sito di riferimento: “Ente iscritto
nell’Elenco del Ministero dello Sviluppo Economico delle Associazioni
Professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi erogati dagli
aderenti”.
Opera, in particolare, nell’orientamento alle “carriere in divisa”: Esercito,
Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato,
Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco.
Qualche perplessità – di quelle antiche remore del tipo “chi controlla i
controllori?”, forse, emerge quando si verifica che due dei tre componenti del
Consiglio Direttivo (dr. Michele Noto, dottore in Economia e Gestione per
l’Impresa e Amministratore Unico del Centro Universitario S.r.l. e dott.ssa
Tatyana Oceano, laureata in Mediazione Linguistica) sono anche, insieme alla
dott.ssa Patrizia Nissolino, psicologa, “imprenditrice nel settore della
formazione, esperta nel settore concorsuale e lavorativo delle Forze di Polizia
e Forze Armate” (e titolare di NissolinoCorsi: www.nissolinocorsi.it), membri
del Comitato Tecnico Scientifico.
Il marito della dr.ssa Nissolino è il dott. Francesco Buscarino, sottotenente
della Guardia di Finanza in pensione, con lauree in Economia e Management e
Giurisprudenza, che si presenta sul sito davanti ad una targa con una citazione
di Machiavelli: “Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi
difficoltà”.
È anche interessante, tanto per cominciare a soddisfare qualche curiosità,
visualizzare alcune attività della “Nissolino Academy”:
Il quadro, ripetiamolo, risulta comunque tutto regolare.
Sono quindi interessati, in questa operazione di “orientamento”, vari rami
dell’amministrazione pubblica: il Ministero dell’Istruzione (e del Merito), il
Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, in quanto referenti istituzionali dell’orientamento stesso;
il Ministero dell’Interno (al quale fa capo la Polizia di Stato); il Ministero
della Difesa (Esercito e Arma dei Carabinieri); il Ministero dell’Economia e
delle Finanze (Guardia di Finanza).
Pubblica amministrazione che, con ogni evidenza (ma è altrettanto evidente che
si tratta di un percorso che viene da lontano), ha siglato protocolli e
contratti di collaborazione con enti e associazioni privati per progettare e
implementare l’orientamento. Tutto, perfettamente, istituzionale e accreditato.
Così come non c’è nulla di strano che ci siano ragazzi e ragazze che aspirino a
una scelta professionale e di vita nelle forze in divisa che sono componente
storica e definita degli Stati moderni.
Rimane l’interrogativo (ovviamente retorico): esiste un analogo impiego di
coinvolgimenti pubblico-privato e di risorse economiche, in forme di
partecipazione alla vita nazionale e di orientamento professionale alternative?
Lo Stato italiano – e sarebbe semplicistico risolvere la questione solo
riferendola all’ultimo Governo in ordine di tempo – quale scelta ha, di base,
sul futuro dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze?
Carlo Ridolfi
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente