GENOVA: CENTINAIA PRESIDIO SOTTO AL CARCERE CONTRO GLI ARRESTI DEI CITTADINI PALESTINESI. IL COLLEGAMENTO E L’INTERVISTA AL FIGLIO DI MOHAMMAD HANNOUN
È salito a 25 il numero degli indagati nell’inchiesta della Procura di Genova
sui presunti finanziamenti ad Hamas tramite raccolte fondi di beneficenza. Ai 7
palestinesi arrestati (altri due sono tuttora ricercati) con la surreale accusa
di associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale, si
aggiungono anche attiviste e attivisti solidali con il popolo palestinese e
giornalisti, come ad esempio Angela Lano, direttrice di Infopal.
Fino a domani gli interrogatori di garanzia: oggi il colloquio tra Mohammad
Hannoun, presidente dell’API arrestato i giorni scorsi, e i suoi legali in vista
dell’interrogatorio di garanzia che si terrà domani nel carcere di Marassi. “Ha
sempre operato in maniera tracciabile e sempre con associazioni registrate,
molte delle quali anche in Israele”, spiegano gli avvocati Emanuele Tambuscio e
Fabio Sommovigo. Domani Hannoun “chiarirà alcuni passaggi con la gip attraverso
una dichiarazione spontanea ma su nostro consiglio non si sottoporrà a
interrogatorio anche perché ancora non abbiamo ricevuto tutti gli atti
depositati”.
Oggi dalle 18 a Genova, presidio di solidarietà davanti al carcere di Marassi,
dov’è detenuto Mohammed Hannoun dell’API. Il collegamento all’inizio del
presidio con Elio del centro sociale Vittoria di Milano. Ascolta o scarica
Presente anche il figlio del presidente dell’API, Mahmoud Hannoun. Ci siamo
collegati con lui alle 18.25. Ascolta o scarica