Roma- Rivendicazione Sabotaggio linea ferroviaria contro le Olimpiadi Milano Cortina – 2026
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Fuoco alle Olimpiadi! Oggi non si viaggia!
La notte del 13 Febbraio in diversi punti e snodi ferroviari abbiamo incendiato
e danneggiato i cavi lungo i binari provocando di fatto il blocco di diverse
linee dell’alta velocità.
Queste azioni sono il nostro contributo al caloroso benvenuto e augurio a questa
edizione dei Giochi Olimpici Invernali.
Abbiamo partecipato ai blocchi massivi delle strade e i porti durante i mesi di
mobilitazione per la Palestina, abbiamo invaso le stazioni e attaccato la
polizia quando è stato possibile. Ma oggi abbiamo scelto di agire protetti dalla
luce della luna, in un piccolo gruppo riunito dall’affinità e dalla voglia di
essere conseguenti agli slogan urlati nei mesi scorsi: blocchiamo tutto!
Perché pensiamo che oltre a partecipare alle grandi mobilitazioni e al conflitto
che esse possono generare sia necessario diffondere l’azione autonoma, per non
lasciare che vengano disinnescate, recuperate e dirette dai professionisti della
politica “militante”.
Il potere si prepara alla guerra e anche noi, anarchici, rivoluzionari,
individui coscienti vorremmo fare lo stesso. L’infrastruttura ferroviaria è un
nodo principale della mobilità di forze e materiali bellici e l’accordo tra RFI
e Leonardo, volto a implementare la logistica militare nella penisola, ne è il
più chiaro esempio. Attaccare RFI quindi è un atto concreto di antimilitarismo e
un gesto di solidarietà a tutti coloro che subiscono oggi l’atrocità della
guerra e del colonialismo.
Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina non fanno eccezione: fiumi di denaro
che alimentano una speculazione edilizia ben lieta di armare fiumi di cemento
per costruire impianti usa e getta e cambiare “destinazione d’uso” sociale di
interi quartieri popolari. Un grande affare che dietro l’immagine patinata e
prestigiosa del grande evento sportivo nasconde ettari di boschi di larici rasi
al suolo per fare spazio a piste da sci e montagne deturpate in modo
irreversibile dai relativi impianti di risalita.
Quest’azione infine esprime la nostra rabbia per la presenza ai Giochi di agenti
dell’Ice, le squadracce anti-immigrati ormai tristemente note per omicidi,
rastrellamenti, abusi e violenze perpetrate contro gli indesiderabili e gli
oppositori interni negli Stati Uniti, il che ci ricorda che ogni polizia e ogni
raggruppamento fascista è lì per essere utilizzato contro la propria popolazione
quando la “ragion di stato” lo richieda.
Servono soltanto pochi ingredienti per agire contro il mondo dello sfruttamento,
dell’oppressione e della devastazione: un po’ di studio, precauzione e
determinazione in uguale misura, qualche complice, qualche litro di
combustibile… e tutto è possibile! Buona fortuna!
Solidarietà ai prigionieri anarchici di tutto il mondo
Solidarietà a Juan, Stecco, Anna, Alfredo, Tonio, Ghespe, Dayvid ai compagni
repressi nell’operazione Ipogeo, ai prigionieri palestinesi
Per l’Anarchia