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BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@0
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@1
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@2
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
June 30, 2026
Radio Blackout
Apocalisse Epistemica
Estratto dalla puntata del 13 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia Sta sparendo il dato di realtà? A prescindere dalle opinioni su un fenomeno, stiamo osservando lo stesso fenomeno? AI generativa e chatbots onnipresenti, immagini e video artefatti divenuti rapidamente indistinguibili da riprese sul campo, propaganda politica che riplasma la grammatica dei costumi istituzionali, pornografia prodotta via prompting e nuove nicchie estetiche; sono solo alcuni degli elementi riconoscibili all’interno di quella perturbazione cognitiva che ci sta coinvolgendo a livello di specie. In compagnia di Francesco De Collibus, che ha iniziato a definire questa fase “Apocalisse Epistemica”, ci lanciamo in una lunga riflessione che spazia dai tecno-oligarchi a un nuovo processo di addomesticamento dell’umanità, dalle esecuzioni di ICE in Minnesota ai tentativi di autenticazione di un reale evanescente:
April 15, 2026
Radio Blackout - Info
Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@0
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
Radio Blackout - Info
Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@1
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@2
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@3
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@4
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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