La commovente debolezza del ministro Guido Crosetto
Il povero ministro della Difesa Giodo Crosetto, che sa benissimo di essere
seduto su uno scranno da cui dovranno essere presi dei provvedimenti
profondamente antipopolari, ha cominciato a costruire la sua immagine di buon
padre di famiglia della Nazione, rivisitazione contemporanea del fu Ottaviano
Augusto, un padre “della famiglia della difesa” come ha avuto modo di
dichiarare.
Ci riferiamo all’incredibile intervista andata in onda il 18 dicembre su RAI 2
all’interno di un contenitore tipicamente nazionalpopolare: “Ore14-sera”,
trasmesso subito dopo TG2 Post alle 21.20, dunque in orario di punta (clicca qui
il video). Importante sottolineare il contenitore, un programma, come ben il
pubblico sapeva anticipatamente, che si sarebbe occupato del caso Garlasco e di
quello della “casa nel bosco”, due dei maggiori argomenti distrattori di massa
dell’attualità e che attraggono e interessano uno specifico segmento di
spettatori, nazionalpopolari appunto.
Ebbene, un ministro della Repubblica, ha valutato opportuno presenziare a una
trasmissione di questo taglio; ma aldilà della presenza, ciò che veramente ha
dell’incredibile è il “come” il ministro Crosetto ha deciso di entrare nelle
case di quel preciso segmento della società italiana appoggiato sulla spalla di
un giornalista che nient’altro era chiamato a fare che le domande prestabilite.
La questione di Gaza è stata liquidata con l’intervento dei carabinieri
italiani, al solito portatori di pace, e dalla negazione del termine genocidio
(il giornalista si è guardato bene dal ricordare al pubblico che la definizione
è giuridicamente sostenuta dalle istituzioni internazionali); ma il peggio
doveva ancora venire: pur di innescare empatia, utile per i futuri provvedimenti
antipopolari che comporteranno anche il ritorno della leva, non si sono peritati
di chiamare in causa gli stessi figli minori del ministro, bambini costretti a
subire una scorta, dovuta alla colpa morale e politica che, senza giri di
parole, viene attribuita alle manifestazioni dei “Propal”, novelli “autonomi” da
agitare come spauracchio dell’ordine pubblico davanti agli occhi e alle orecchie
del solito pubblico nazionalpopolare.
Uno spettacolo veramente pietoso, segno della debolezza di cui un ministro
(capace e intelligente come Crosetto) si rende perfettamente conto: una
propaganda contro tutto l’imponente movimento che ha conquistato la maggioranza
del Paese e della sua opinione pubblica, una propaganda tutta volta ad esaltare
i valori militaristi di difesa della patria, con tanto di caduti su cui versare
lacrime, anch’esse nazionalpopolari.
E che dire sulle domande del giornalista Milo Infante che esorta il ministro a
spiegare le motivazioni concrete che stanno alla base delle enormi spese per la
difesa che anche il popolo italiano deve capire bene di dover sopportare?
Certamente per difendere le nostre pensioni, i nostri conti bancari, i nostri
collegamenti internet dagli attacchi hacker o addirittura le nostre città
costiere colpite a morte da petroliere lanciate “sopra i continenti come fossero
cosa viva”, con pazzi pronti a sbucare dietro ogni angolo a minacciare la nostra
sicurezza, come se non fossimo dentro a una crisi geopolitica mondiale nella
quale i singoli “pazzi” davvero non giocano un grande ruolo.
Ma insomma dov’era la notizia, Milo Infante? Quali le notizie del giorno che
questo giornalista ha voluto affrontare? Ma dov’era il contradditorio, così
evocato dal ministro Valditara e puntualmente omesso dalla stragrande
maggioranza della stampa italiana?
Povero Crosetto… che prima parla dell’Ucraina come le “forze armate più forti
d’Europa” in grado di difendersi da sola (rassicurando perciò che i militari
italiani non andranno al fronte) e cinque minuti dopo parla dell’Ucraina che “ha
perso il 90% della capacità energetica, il 90% della luce, il 90% del gas”;
forse, ministro, c’è qualcosa da rivedere nelle capacità di comunicazione della
cultura della difesa?
È insomma partita l’OPA del ministro Crosetto sul pubblico generalista; non
dubitiamo che la strategia sarà implementata e che a poco a poco il ministro
tornerà sul Grande Fratello a parlarci della necessità di arruolare i nostri
giovani e i nostri figli.
LA DIAMO NOI LA NOTIZIA, SIG. MILO INFANTE: IL POTERE MANIPOLATORIO CHE AVEVATE
FINO A POCHI ANNI FA È AL TRAMONTO, PERCHÉ IL POPOLO ITALIANO SI È RISVEGLIATO,
HA LUOGHI DI CONFRONTO E DI SCAMBIO NEI QUALI LE VOSTRE SCENEGGIATE VENGONO
QUOTIDIANAMENTE SMONTATE; NON SARÀ FACILE PER VOI SMONTARE LA REALTÀ DI UN
TERRIBILE GENOCIDIO E CONVINCERE I GIOVANI ITALIANI E LE LORO MADRI CHE È GIUSTO
MORIRE PER VOI.
Serena Tusini, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università