Con la Fontana di Trevi a pagamento un altro pezzo di città pubblica diventa una merce per i turistidall’opuscolo scaricabile dal sito di Roma Capitale
Scriveva Tomaso Montanari nel 2017 a proposito dell’introduzione del pagamento
del biglietto per visitare il Pantheon: “Ha scritto Kant: «Tutto ha un prezzo o
una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualcos’altro a
titolo equivalente; al contrario, ciò che è superiore a quel prezzo e che non
ammette equivalenti, è ciò che ha una dignità ». Il Pantheon deve avere un
prezzo, o può continuare ad avere una dignità?” (1)
Parole ancora più attuali ora che apprendiamo dal sito di Roma Capitale (2) che
da febbraio si potrà accedere alla Fontana di Trevi pagando un biglietto di due
euro (ma sarà gratis per residenti della città metropolitana). L’iniziativa
viene giustificata con il sovraffollamento, i costi di manutenzione ecc (3)
dall’opuscolo scaricabile dal sito di Roma Capitale
Così si introduce un ulteriore tassello della mercificazione della città
pubblica e della sua trasformazione a uso e consumo dell’iperturismo. Perché la
Fontana di Trevi non è un museo chiuso, il cui accesso l’amministrazione può
scegliere di rendere libero o a pagamento. E’ una piazza, uno spazio
pubblico, un monumento che ci è stato lasciato in eredità da chi ci ha preceduto
e che è patrimonio dell’umanità, sito UNESCO come tutto il contorno del centro
storico. E l’ esiguità del biglietto – 2 euro – non riesce a rendere meno
odiosa l’operazione, perchè è inaccettabile proprio il concetto di fondo, che
un bene collettivo e uno spazio pubblico possano essere trasformati in una
qualsiasi merce/servizio con un prezzo per accedervi. Oltretutto è anche un
pericoloso precedente, che speriamo non venga esteso ad altri spazi pubblici
monumentali da trasformare in spazi turistici a pagamento. Scelte che purtroppo
trovano spesso consensi molto ampi ,per la mentalità sempre più diffusa che
tutto quello che porta risorse alle casse pubbliche, in questo caso comunali,
“sia cosa buona e giusta”, come se la tutela del patrimonio storico dovesse
autofinanziarsi e non fosse uno dei più alti compiti a cui è chiamata la
nazione, con l’articolo 9 della Costituzione: “la Repubblica tutela il
patrimonio storico e artistico della Nazione”.
PI Piazza di Spagna 27 9 2025 foto ambm
Ancora è aperta la ferita del cassone di vetro e metallo piazzato sui gabinetti
pubblici di Piazza di Spagna – a nulla è servito l’appello di associazioni e
cittadini (4) – che ha dimostrato come nella scala di valori di questa
Amministrazione troppo spesso il ricavo economico venga prima della
condivisione gratuita della bellezza. E proprio due giorni fa è stato approvato
dal consiglio del I Municipio il Piano del Commercio, dove sono inserite anche
le cosiddette “PIF”, Postazioni Isolate Fisse, cioè le bancarelle degli
ambulanti. Un lavoro senz’altro imponente e complesso, ma ci duole constatare
che alcune delle postazioni inserite nel Piano erano in zone di pregio del
centro storico, nonostante, da quanto riferito dalla consigliera Naim, avessero
avuto parere negativo delle Soprintendenze . Alcuni emendamenti proposti in
extremis dalla consigliera Naim e dal consigliere Paluello per stralciare delle
postazioni sono poi stati approvati dalla maggioranza municipale, altri invece
sono stati bocciati, compreso quello che eliminava la postazione di un banco
alimentare a Piazza dei Crociferi altezza civico 47, proprio a pochi metri
dalla Fontana di Trevi (5).
PIF Piazza dei crociferi da Google maps
Il combinato disposto di queste e altre iniziative, come il progetto di portare
le navi da crociera a Fiumicino e milioni di turisti nella Capitale (con decine
di pullman giornalieri) inserito dal Sindaco nel DPCM Giubileo (6), il
quadruplicamento della superficie massima di vendita (e di somministrazione) –
da 250 mq a 1000 mq – nella città storica, compresi i tessuti medievali e
rinascimentali, introdotto dalle modifiche alle Norme tecniche del Piano
regolatore adottate un anno fa dall’Assemblea Capitolina che spalanca le porte
ai mega negozi (7), il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico
approvato sempre dall’Assemblea, con un consistente aumento della
superficie occupata da tavolini e dehors (8), i Fori Imperiali e un ampio
perimetro circostante chiusi al pubblico per sfilate di moda esclusive
(9), dipingono un quadro assai fosco del destino della Capitale, e umiliano la
dignità della sua storia.
Anna Maria Bianchi Missaglia
per osservazioni e precisazioni scrivere a laboraatoriocarteinregola@gmail.com
22 dicembre 2025
NOTE
(1) vedi Tomaso Montanari su Pantheon a pagamento 14 gennaio 2017
(2) vedi comunicato in calce dal sito di Roma Capitale 19 12 2025 Nuovo sistema
tariffario per i musei e i monumenti
(3) vedi FONTANA DI TREVI il progetto di gestione 2026.
(4) vedi L’appello: Nessuna nuova costruzione in Piazza di Spagna – Chi ama Roma
non la ferisce 12 maggio 2025
vedi Per Gualtieri la bellezza di Piazza di Spagna non conta nulla 11 settembre
2025
(5) Vedi registrazione Consilgio Municipale del 18 dicembre 2025 (intervento
consigliera Naim inizio penultimo video e successivamente in illustrazione
emendamenti)
(6) vedi Il porto crocieristico di Fiumicino, implicazioni per il sistema di
mobilità di Roma di Pietro Spirito 5 dicembre 2025
vai a Progetto Porto turistico crocieristico di Fiumicino cronologia materiali
(7) Vedi Modifiche NTA del PRG: una vittoria e una sconfitta (entrambe amare) 11
dicembre 2024
(8) vedi Regolamento tavolini: una delle pagine peggiori dall’insediamento di
Gualtieri 6 marzo 2025
(9) vedi Sfilate di moda nei luoghi iconici della Capitale: Roma sempre più
città dei ricchi e degli affari 17 luglio 2025
DAL SITO DI ROMA CAPITALE 19 12 2025 NUOVO SISTEMA TARIFFARIO PER I MUSEI E I
MONUMENTI
Roma introduce un nuovo sistema tariffario con l’obiettivo di favorire la
tutela, sostenere la valorizzazione e promuovere l’accessibilità ai propri Musei
Civici e ad alcuni dei suoi luoghi monumentali più iconici.
Questo nuovo sistema renderà gratuito l’accesso ai musei civici e ai
monumenti di competenza di Roma Capitale per tutti i residenti della Città
Metropolitana introducendo al contempo un ingresso a pagamento a due euro per
turisti e non residenti alla Fontana di Trevi, con l’obiettivo di governarne i
flussi, tutelare il monumento e migliorare la qualità della fruizione.
La misura, che entrerà in vigore dal 1° febbraio 2026, introduce un modello più
equo, sostenibile e accessibile, rafforzando la tutela e la valorizzazione del
patrimonio culturale capitolino, sempre più al centro dell’attenzione
internazionale.
Oltre alla gratuità per la cittadinanza romana, il nuovo sistema tariffario ha
l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica del sistema museale
destinando le risorse aggiuntive alla manutenzione delle sedi e
alla conservazione delle collezioni: il contributo richiesto ai visitatori
diventa così anche uno strumento di corresponsabilità e di miglioramento
complessivo dell’esperienza di fruizione
Oltre alla Fontana di Trevi, diventeranno a pagamento altri cinque siti museali
e monumentali fino ad oggi gratuiti.
IL NUOVO SISTEMA TARIFFARIO
Ecco le novità del nuovo regime di tariffe, presentato oggi nella Sala Esedra
del Marco Aurelio alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore al
Turismo Alessandro Onorato, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e
del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.
* Musei attualmente gratuiti che diventano a pagamento per i non residenti
* Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
* Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
* Museo Pietro Canonica Villa Borghese
* Museo Napoleonico
* Villa di Massenzio
* Musei attualmente a pagamento che diventano gratuiti per i residenti di Roma
e della Città Metropolitana
* Musei Capitolini
* Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
* Museo dell’Ara Pacis
* Centrale Montemartini
* Museo della Forma Urbis (Parco Archeologico del Celio)
* Area Sacra di Largo Argentina
* Area archeologica del Circo Massimo
* Museo di Roma a Palazzo Braschi
* Museo di Roma in Trastevere
* Galleria d’Arte Moderna
* Musei di Villa Torlonia
* Museo Civico di Zoologia
* Musei che restano gratuiti per tutti
* Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina
* Museo di Casal de’ Pazzi
* Museo delle Mura
* Casa Museo Alberto Moravia
ESCLUSIONI DALLA GRATUITÀ
Restano esclusi dalla gratuità: eventi speciali e mostre temporanee in specifici
spazi (Ara Pacis, Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, sale del primo piano del
Museo di Roma a Palazzo Braschi); spettacoli del Planetario; visite al bunker di
Villa Torlonia; Circo Maximo Experience.
FONTANA DI TREVI
Qui il progetto di gestione 2026.
L’introduzione della tariffa di accesso all’invaso della Fontana di Trevi deriva
dalla sperimentazione avviata durante i lavori di manutenzione conclusi nel
dicembre 2024, che ha consentito di raccogliere dati fondamentali sugli afflussi
e di testare nuove modalità di fruizione per contrastare il sovraffollamento e
tutelare il monumento.
La modalità sperimentata diventa ora permanente con l’introduzione di
una tariffa di 2 euro per l’accesso al perimetro interno della fontana.
Il sito registra una media di 30.000 accessi al giorno, con punte di 70.000, per
un totale di oltre 9 milioni di visitatori l’anno.
Gratuità e agevolazioni
L’accesso resterà gratuito per: residenti a Roma e nella Città Metropolitana
(con documento di riconoscimento valido); possessori di MIC Card; persone con
disabilità e accompagnatore; minori fino a 5 anni.
L’orario di pagamento del ticket sarà dalle 9 alle 22. La tariffazione resterà
in vigore anche la prima domenica del mese.
Per migliorare la gestione dei flussi e la tutela del monumento saranno
realizzati interventi migliorativi sulla recinzione, condivisi tra
Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio di Roma. I lavori inizieranno il 2 gennaio e si svolgeranno
esclusivamente in orario notturno.
Biglietti
I biglietti saranno acquistabili: presso 10 postazioni SmartPOS all’ingresso;
online su fontanaditrevi.roma.it; nelle biglietterie del Sistema Musei, nei
Tourist Infopoint e nei punti vendita convenzionati. Il biglietto è open, senza
maggiorazioni di prevendita. Gli introiti saranno reinvestiti nella
conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale, anche in sinergia con
gli interventi del programma Caput Mundi (Pnrr).
MIC CARD
Resta in vigore la Mic Card che verrà potenziata e diventerà sempre di più uno
strumento per promuovere la fruizione del patrimonio museale e monumentale della
città.
* Residenti non possessori di MIC Card
* Accesso gratuito ai Musei Civici con documento di riconoscimento (senza
saltafila).
* Accesso gratuito e saltafila alla Fontana di Trevi con documento valido.
* Tariffa ordinaria per mostre temporanee ed eventi speciali.
* Possessori di MIC Card
* Accesso illimitato e gratuito ai Musei Civici.
* Saltafila e preacquisto tramite app.
* Tariffa ridotta per mostre temporanee ed eventi speciali.