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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@0
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@2
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@1
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@3
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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DATI SANITARI AFFIDATI AD AZIENDE LEGATE ALL’INTELLIGENCE ISRAELIANA
LE AZIENDE SANITARIE ITALIANE AFFIDANO LA PROPRIA CYBERSICUREZZA AD IMPRESE LEGATE ALLE UNITA’ SPECIALI DELL’IDF La pandemia ha accelerato i processi di digitalizzazione della sanità, tanto che le viene dedicata una delle voci principali del PNRR. Questa enorme mole di dati però corre il rischio di venire utilizzata per “fini secondari”. Un caso eclatante di utilizzo secondario dei dati sanitari è quello di ELITE, la piattaforma in dotazione all’ICE che usa i dati di Medicaid per compilare le deportation list. Ma chi controlla i dati sanitari italiani ed europei I fascicoli sanitari elettronici di milioni di persone che hanno avuto accesso alle cure in italia, lo stesso tipo di dati che negli Stati Uniti l’ICE utilizza per deportare le persone senza documenti, sono nelle “cassaforti digitali” di aziende israeliane legate alle unità speciali dell’esercito sionista, in particolar modo all’unità 8200, la stessa che ha progettato LAVENDER, l’intelligenza artificiale usata da Israele per colpire i palestinesi.
February 10, 2026
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Macerie su Macerie – PODCAST 9/02/26 – Vacanze “post-army”: l’IDF in Val di Susa
Viaggi “post-army”, li chiamano. Vere e proprie fughe per dimenticare le atrocità commesse dai soldati israeliani nella perenne guerra contro la popolazione palestinese, tradizionalmente verso l’India e l’Himalaya. Oggi però queste mete si avvicinano e l’Italia è diventata una nuova tappa di questo assurdo turismo. Vacanze “defaticanti”, così vengono definite in questo caso, con una magia del linguaggio atta a nascondere il fattore atroce e derubricare il ruolo dentro a un sistema di sterminio a una questione lavorativa come le altre. Di questo, e delle recenti mobilitazioni, parleremo con un compagno dalla Val di Susa, dove un gruppo di soldati dell’IDF si trovava a sciare la scorso fine settimana.
February 10, 2026
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Kaouther Ben Hania, La voce di Hind Rajab #01
Era il 2 ottobre e le strade di Torino, come oggi 20 dicembre, erano percorse da compagni incazzati che preparavano le Ogr all’accoglienza di guerrafondai, che vi si erano dati appuntamento. Iniziava tra questi prodromi una nuova trasmissione che occupa pochi minuti del palinsesto del giovedì di Blackout per mettere al centro un testo filmico, senza scrupoli di spoiler, perché l’intento è anche di dare rilievo al linguaggio filmico, ai molti livelli di lettura e a quali secondo noi sono gli aspetti che sottendono all’operazione degli autori, per cui è meglio che lo spettatore fruisca il film senza la distrazione di seguirne la trama, cosa che gli è più facile se conosce già per sommi capi gli snodi essenziali. E la scelta per iniziare questa cooperazione tra Ristoradio e Bastioni di Orione non poteva che cadere su questo film che proprio della ferocia di Idf evidenzia l’empietà, usando con maestria il fuoricampo che s’impone sulle espressioni attonite e disperate dei bravissimi attori che ripropongono gesti, movimenti e soprattutto voci di una delle tante orride trappole ordite dai sionisti nel genocidio di Gaza, seguite dalle stanze della mezzaluna rossa di Ramallah che gestisce gli interventi concordati con l’entità sioinista, rendendo il film un raffinato kammerspiel, fino alla rivelazione ipercolorata della macchina che è stata sudario della piccola voce di Hind Rajab.
December 20, 2025
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