Palestina tra repressione e resistenza
In studio, con una compagna italo-palestinese, riflettiamo in primo luogo sulle
forme che la repressione alla solidarietà con la popolazione palestinese sta
assumendo in questi ultimi tempi, soffermandoci in modo particolare sui fermi,
le incarcerazioni e i processi, a partire dal caso di Mohamed Shahin, l'imam di
Torino, finito in un CPR per avere espresso solidarietà con la resistenza
palestinese, per arrivare al processo ad Anan, Ali e Mansour, che nei prossimi
giorni arriverà alle battute conclusive. Ci soffermiamo poi sulla
rappresentazione che viene data, a livello mediatico, delle diverse forme di
solidarietà con Palestina, che riflette stereotipi di chiara matrice
neo-coloniale. Affrontiamo, quindi, la questione della cancellazione del diritto
al ritorno, negato tra l'altro dalla volontà di eliminare completamente persino
la memoria della popolazione nativa di Palestina. In conclusione, analizziamo la
condizione di vita delle donne palestinesi che vivono una stratificazione di
forme di oppressione tale da renderle soggetti particolarmente fragili,
soprattutto nella scelta politica di prendere parte alla resistenza.