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FREE ALL ANTIFA: LIBERTA’ VIGILATA PER GINO, ALMENO FINO ALL’UDIENZA DEL 28 GENNAIO
Gino Rexhino Abazaj, il militante antifascista coinvolto nel processo agli antifascisti per i fatti di Budapest, ha ottenuto la libertà vigilata in Francia. Era stato arrestato qualche giorno fa dopo una richiesta di estradizione stavolta della Germania nel quadro di un mandato d’arresto europeo. La corte d’appello di Parigi ha deciso oggi di rimetterlo in libertà vigilata in attesa dell’udienza  fissata per il 28 gennaio.     Militante per il diritto alla casa, Gino viene accusato dall’Ungheria, insieme ad un’altra decina di persone, di aver picchiato dei neonazisti che avevano terrorizzato la capitale ungherese nel giorno dell’onore del febbraio 2023. Nel processo sono coinvolte anche tra cui Ilaria Salis e Maja T che si trova in carcere da due anni a Budapest. La vicenda è lunga: Gino era stato fermato a Parigi nel novembre 2024, è stato incarcerato, poi rimesso in libertà vigilata, il 26 marzo scorso. Ad aprile, aveva poi ottenuto la totale libertà prima di questo nuovo arresto a metà dicembre e ora nuovamente la libertà vigilata. La Francia, si era opposta alla sua estradizione a Budapest invocando “rischi di trattamento inumano”. Ora il suo legale,Youri Krassoulia dice di avere un timore: “Se Gino venisse consegnato alla Germania potrebbe poi essere consegnato all’Ungheria”, come accaduto – spiega – in casi simili. Ai nostri microfoni Eugenio Losco, legale che sta seguendo i fatti relativi al cosiddetto “Giorno dell’onore” e Nic del Comitato anti repressione di Milano. Ascolta o scarica
MILANO: “FREE GINO, FREE ALL ANTIFAS”. PRESIDIO SOLIDALE SOTTO IL CONSOLATO FRANCESE
Dopo l’arresto di ieri, oggi, giovedì 18 dicembre, la giustizia francese ha deciso di mandare nuovamente in prigione il compagno antifascista Rexhino “Gino” Abazaj. Resterà nel penitenziario di Fresnes per tutta la durata del procedimento durante il quale verrà deciso se eseguire o meno un nuovo mandato d’arresto europeo, questa volta emesso dalla Germania. Le autorità tedesche accusano Gino di aver partecipato alle presunte violenze avvenute a margine di una manifestazione neonazista a Budapest nel 2023, di cui sarebbero state vittime pure dei naziskin tedeschi. Se fosse consegnato alle autorità tedesche, nulla garantirebbe che non venga poi trasferito in Ungheria, dove rischierebbe di subire le stesse violazioni dei suoi diritti della compagna tedesca Maja, imprigionata da quasi due anni in condizioni che violano tutte le norme in materia di privazione della libertà. Per Gino, Maja e tutte le persone antifasciste braccate in mezza Europa da Orban e dai suoi sodali, oggi pomeriggio – a partire dalle ore 18,00 – presidio davanti al consolato francese di Milano. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’analisi di Nick di Free All Antifas, in collegamento dal presidio sotto al consolato francese Ascolta o scarica
ANTIFASCISMO: REXHINO ‘GINO’ ABAZAJ ARRESTATO PER LA SECONDA VOLTA A PARIGI. RISCHIA L’ESTRADIZIONE IN GERMANIA
Rexhino “Gino” Abazaj, compagno antifascista, è stato arrestato per la seconda volta ieri sera, martedì 16 dicembre 2025, a Parigi. Gino era stato arrestato per la prima volta a novembre 2024 a Parigi, dove si era rifugiato dopo essere riuscito a sfuggire all’estradizione in Finlandia, paese in cui viveva dal 2015. È accusato nel processo intentato da Budapest contro compagne e compagni che, nel febbraio 2023, parteciparono alle manifestazioni contro i neonazisti giunti da tutta Europa per il cosiddetto “Giorno dell’onore” nella capitale ungherese. La novità, stavolta, risiede nel fatto che l’estradizione non è stata chiesta direttamente da Budapest, ma dalla Germania: “questa è una novità che ci è giunta ieri sera e il motivo è semplice: a quanto pare, la Germania ha emesso questo mandato a maggio, perché due dei fascisti attaccati durante il ‘giorno dell’onore’ del 2023 erano di nazionalità tedesca”, spiega a Radio Onda d’Urto Luca del Comitato Antirepressione Milano. “In altre parole, Gino rischia l’estradizione verso la Germania, accusato di aver aggredito due neonazisti tedeschi“. Oggi, Gino sarà ascoltato dai giudici parigini, mentre fuori dal tribunale si terrà un presidio di solidarietà. Iniziativa di solidarietà anche a Milano dove l’appuntamento è giovedì 12 dicembre, dalle ore 18 davanti al Consolato Generale di Francia in Via Privata Cesare Mangili 1, Milano. Lo scorso marzo, 2025, gli stessi giudici della Corte d’Appello francese si erano espressi contro la richiesta d’estradizione avanzata da Budapest, decidendo per la liberazione di Gino. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il collegamento con Luca del Comitato Antirepressione Milano. Ascolta o scarica.