ANTIFASCISMO: REXHINO ‘GINO’ ABAZAJ ARRESTATO PER LA SECONDA VOLTA A PARIGI. RISCHIA L’ESTRADIZIONE IN GERMANIA
Rexhino “Gino” Abazaj, compagno antifascista, è stato arrestato per la seconda
volta ieri sera, martedì 16 dicembre 2025, a Parigi.
Gino era stato arrestato per la prima volta a novembre 2024 a Parigi, dove si
era rifugiato dopo essere riuscito a sfuggire all’estradizione in Finlandia,
paese in cui viveva dal 2015. È accusato nel processo intentato da Budapest
contro compagne e compagni che, nel febbraio 2023, parteciparono alle
manifestazioni contro i neonazisti giunti da tutta Europa per il cosiddetto
“Giorno dell’onore” nella capitale ungherese.
La novità, stavolta, risiede nel fatto che l’estradizione non è stata chiesta
direttamente da Budapest, ma dalla Germania: “questa è una novità che ci è
giunta ieri sera e il motivo è semplice: a quanto pare, la Germania ha emesso
questo mandato a maggio, perché due dei fascisti attaccati durante il ‘giorno
dell’onore’ del 2023 erano di nazionalità tedesca”, spiega a Radio Onda d’Urto
Luca del Comitato Antirepressione Milano. “In altre parole, Gino rischia
l’estradizione verso la Germania, accusato di aver aggredito due neonazisti
tedeschi“.
Oggi, Gino sarà ascoltato dai giudici parigini, mentre fuori dal tribunale si
terrà un presidio di solidarietà. Iniziativa di solidarietà anche a Milano dove
l’appuntamento è giovedì 12 dicembre, dalle ore 18 davanti al Consolato Generale
di Francia in Via Privata Cesare Mangili 1, Milano.
Lo scorso marzo, 2025, gli stessi giudici della Corte d’Appello francese si
erano espressi contro la richiesta d’estradizione avanzata da Budapest,
decidendo per la liberazione di Gino.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il collegamento con Luca del Comitato
Antirepressione Milano. Ascolta o scarica.