Venezuela, il cortile di casa in fiamme
Non serve alcuna fantasia per vedere la continuità. Guatemala 1954: riforma
agraria e interessi economici; colpo di Stato e restaurazione. Cile 1973:
socialismo elettorale spazzato via e sostituito dal laboratorio del terrore e
del neoliberismo. Panama 1989: l’ex alleato Noriega trasformato in
“narco-dittatore” nel momento in cui non serve più, e poi catturato e processato
negli Stati Uniti. Quel passaggio non è un ricordo marginale: è la prova che il
“prelievo” del leader e la sua trasformazione in imputato in un tribunale
statunitense è già stato usato come dispositivo politico. Caracas 2026 ne è
l’evoluzione, più brutale e più simbolica. Continua a leggere→