Osservatorio condanna attacchi: “Albanese è esperta titolata, stop ingerenze Lega, FDI e Ministro
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università
esprime ferma condanna per la polemica strumentale sollevata dai due esponenti
della Lega, Susanna Ceccardi e Giovanni Pasqualino, in merito all’assemblea di
istituto prevista al Liceo Scientifico “Dini” con la partecipazione della
dott.ssa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui
territori palestinesi occupati. A queste sono seguite le accuse false e
strumentali del consigliere Bagnoli di Pontedera, già smentite dal corpo docente
del Liceo Montale.
Una serie di attacchi scomposti al mondo della scuola portati avanti dalle forze
politiche presenti nella maggioranza di Governo, a cui sono seguiti
un’interrogazione parlamentare del deputato di Fratelli d’Italia e l’annuncio di
ispezioni da parte del Ministro dell’Istruzione Valditara e l’immediata
estensione di una nuova circolare di censura, che riprende quella scandalosa del
7 novembre, nei confronti della scuola, qualora fossero trattati “manifestazioni
ed eventi riguardanti tematiche di ampia rilevanza politica e sociale.”
Questo segna l’ennesimo atto di sfiducia del Ministro dell’Istruzione nei
confronti del corpo docente e di tutti gli studenti e le studentesse, oltre che
una profonda ignoranza nei riguardi del quadro normativo che regola la vita
scolastica:
L’Art. 13 del Testo Unico sulla Scuola stabilisce che le assemblee studentesche
sono occasione di “partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi
della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile
degli studenti“. Sono gli studenti e le studentesse, tramite i loro
rappresentanti, a scegliere i temi di attualità da discutere, esercitando il
loro diritto democratico.
Lo stesso Art. 13, comma 6, consente espressamente la partecipazione di “esperti
di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici” nelle assemblee di
istituto. La dott.ssa Francesca Albanese, con il suo curriculum accademico e la
sua carica istituzionale di Relatrice Speciale ONU, è pienamente titolata ad
essere ammessa come esperta. L’autorizzazione, come previsto dalla legge, spetta
al Consiglio d’Istituto che rappresenta trasversalmente docenti, studenti,
genitori e personale ATA, ovvero tutte le anime del mondo scolastico.
Le accuse di “propaganda unilaterale pro-Pal” e di “giustificazione del
terrorismo” mosse dagli esponenti politici non trovano alcun riscontro nel
progetto formativo pubblicato.
Obiettivi Didattici Chiari: Il progetto “Quando il mondo dorme” è un’iniziativa
dettagliata e strutturata che mira espressamente a: sviluppare il pensiero
critico e la capacità di analisi; decostruire stereotipi e narrazioni dominanti;
promuovere la conoscenza della storia e della cultura palestinese; educare
all’empatia e alla responsabilità etica.
L’iniziativa si inserisce perfettamente all’interno delle linee guida
dell’Educazione Civica (Diritti Umani, Diritto Internazionale, De-colonizzazione
del pensiero, Dialogo interculturale), fornendo obiettivi formativi e contenuti
espliciti, molto più dettagliati e concreti di molte altre iniziative
istituzionali.
Se l’obiettivo dell’educazione civica è la conoscenza e la comprensione,
l’incontro con una voce esperta che riporta la prospettiva istituzionale e umana
della popolazione palestinese costituisce un elemento di arricchimento
fondamentale, non di propaganda.
La critica al metodo di raccolta e selezione preventiva delle domande tramite un
form ignora la realtà dei seminari online e le esigenze di tutela dell’ambiente
didattico e formativo anche per adulti. Questo formato è ormai uno standard
tecnico e procedurale in tutti i contesti di seminario o webinar online, inclusi
quelli promossi da istituzioni di alto livello.
La selezione preventiva delle domande non serve a “epurare ogni critica,” bensì
a garantire il corretto svolgimento dell’incontro e a tutelare l’iniziativa da
azioni di disturbo, trolling organizzato o dalla diffusione di messaggi di odio
e di apologia (attività che, al contrario, rappresenterebbero una vera e propria
“propaganda” contraria ai principi della scuola).
L’Osservatorio invita tutti i dirigenti scolastici e i Consigli di Istituto a
respingere queste ingerenze politiche che mirano a limitare la libertà di
pensiero e di dibattito nelle scuole.
L’incontro con la dott.ssa Albanese è un atto di formazione culturale e civile,
nel pieno rispetto della legge, sicuramente molto più auspicabile ed educativo
di tutte le volte che il Ministero con protocolli e atti diramati dai suoi
uffici scolastici ha invitato militari di ogni divisa a fare propaganda e
reclutamento per la guerra nelle scuole di ogni ordine e grado.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università