Masaoki Shindo / Uno Shonen diverso per una ragazza-drago come tante
L’improvvisa vista allo specchio di un paio di corna da drago mentre si lava i
denti cambia completamente la vita della quindicenne Ruri Aoki. Così si apre
Ruridragon, manga di Masaoki Shindo arrivato da poco in Italia tramite le
edizioni Star Comics. La nostra protagonista da un giorno all’altro scopre di
avere una diversità che la rende unica rispetto a tutti gli altri compagni di
scuola, e la storia ci accompagna nell’attraversamento da parte dell’adolescente
protagonista di tutto ciò che questo comporta.
Di Ruridragon colpisce subito la scrittura dei personaggi: lontana dai soliti
cliché cui siamo abituati con questo tipo di produzioni, sa giocare bene con i
tropi delle narrazioni fumettistiche del genere. Per cominciare, la madre di
Ruri – tipico “genitore amico” che ricorda la madre di Yusuke Urameshi di Yu Yu
Hakusho – appare ben conscia della situazione della figlia che ha concepito
insieme a un drago delle montagne, e la affronta con una qual certa mondanità,
per quanto evidentemente preoccupata e attenta al benessere psicofisico della
giovane. In generale, non vengono fatte pressioni alla giovane Ruri per la sua
diversità, ne viene anzi incoraggiata l’esplorazione e la condivisione con gli
altri.
In questo caso, “gli altri” sono i compagni di classe della ragazza, su cui si
focalizza il cast dei personaggi. Non sono inorriditi, bensì incuriositi dalla
nuova condizione di Ruri e si interessano a lei e al suo benessere, trattandola
non da “freak” come magari ci si potrebbe aspettare, ma da adolescente con una
diversità che li porta a interagire maggiormente con lei. Ruri, normalmente di
carattere timido, pigro e scostante, si vede quindi a propria volta portata a
rapportarsi con loro, vincendo a poco a poco le proprie paure mentre scopre che
l’essere mezza-drago non significa avere solo un paio di corna, ma anche dei
poteri difficili da gestire nella vita di tutti i giorni.
Ruridragon è un manga dalla storia editoriale particolare, che ha conquistato
immediatamente il pubblico d’oltreoceano al momento della sua apparizione, a
fine 2020, come “capitolo di prova” per i tipi di Shueisha, il grande editore
giapponese proprietario del marchio delle riviste di manga oggi più famose e
lette in Giappone e nel mondo intero. Tra queste Jump, sulle cui pagine hanno
trovato spazio Dragon Ball, Le Bizzarre Avventure di Jojo o Ken il guerriero, o
colossi contemporanei come One Piece, Jujutsu Kaisen e Demon Slayer. Anche
Ruridragon è infatti uno Shonen, pensato con un target di ragazzi adolescenti,
e proprio questo contribuisce a renderlo un caso molto particolare nel panorama
fumettistico nipponico attuale.
I fumetti Shonen nei fatti tendono infatti ad avere un protagonista maschile e
un plot caratterizzato da scontri fisici o mentali (per esempio nel famoso Death
Note) per raggiungere un obiettivo, apprendere lezioni o superare difficoltà.
Anche un manga Shonen come l’ottimo Akane Banashi, pubblicato al momento su
Weekly Shonen Jump, incentrato sul Rakugo (una forma specifica del teatro
giapponese), vede sì una protagonista femminile, ma impegnata comunque a
lottare contro altri contendenti e quindi a scoprire nuove “tecniche” per
migliorare le proprie abilità di performer. In Ruridragon questo genere di
battaglie sono completamente assenti, gli scontri principali semmai sembrano
essere quelli che la protagonista ha con sé stessa.
È chiara la metafora che Shindo vuole presentare ai lettori mascherandola con
una condizione di matrice fantastica e folkloristica. Ruri infatti ci viene
mostrata, in alcune scene, attraverso dettagli sullo sfondo, come una ragazza
quasi Hikikomori, isolata e impaurita dal mondo intorno a lei. Dipendesse da
lei, non andrebbe nemmeno a scuola se non fosse per gli sforzi della sua amica
d’infanzia, Yuka, che la incita a uscire dal proprio guscio. La sensazione di
inadeguatezza e di diversità di Ruri trova una forma di “sfogo” fisico con
l’apparizione delle corna da drago, che la porteranno ad affrontare il mondo
con rinnovata fiducia, scoprendo che le persone attorno a lei non sono cattive
come pensava.
Manga dai bellissimi e morbidi disegni, teneri ma mai smielati, Ruridragon è
arrivato in Italia solo a fine 2025 in seguito a un grave problema di salute
dell’autore, che ha dovuto interrompere d’improvviso la pubblicazione nel 2022.
Rientrato a fine 2024, la pubblicazione del manga è ripresa spedita, grazie
anche al vasto pubblico che non ha mai perso l’interesse per questa serie
insolita e promettente. Diverso dai canoni Shonen cui siamo abitati, Ruridragon
è ci guida attraverso l’arco e la crescita di una giovane ragazza-drago “come
tante altre”.
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