Prima Udienza TAR Brescia sui ricorsi contro i depuratori gardesani nel Fiume Chiese
Pubblichiamo il comunicato stampa della Federazione del Chiese sulla Prima
Udienza del TAR Brescia sui vari ricorsi contro i depuratori gardesani nel Fiume
Chiese.
Giovedì 4 dicembre 2025 al TAR Brescia ha avuto luogo la prima Udienza sui
ricorsi presentati, in fasi separate, dalla scrivente Federazione del Chiese,
dai vari Comuni bresciani ricorrenti e dai quattro Comuni mantovani ricorrenti
per opporsi al progetto dei due Mega depuratori gardesani che varie volontà
gardesane ed altre più nell’ombra, ma neanche troppo, vorrebbero realizzare a
Gavardo e Montichiari oppure a Esenta di Lonato per sversare il 40% della
depurazione gardesana nel corpo idrico del Chiese; l’udienza iniziata alle ore
12:15, molto lunga, è terminata alle ore 13:30 e finalmente ha portato in
chiaro, in particolare, due aspetti che dimostrano che queste intenzioni di
trasferire “nell’estraneo” corpo idrico del Chiese, rispetto al bacino
“Sarca-Garda-Mincio” non sono motivate da ragioni “tecniche e trasparenti”, ma
nascondono finalità recondite, che vengono portate avanti con una tale malizia
di sfregio dell’etica sulla gestione della spesa pubblica che rasenta la presa
in giro di talune istituzioni verso la cittadinanza nel complesso e in
particolare verso l’uso parsimonioso dei sacrifici dei contribuenti.
Questa la sintesi di quello che è successo ieri mattina all’Udienza del TAR:
1. a domanda precisa del Consigliere relatore, del Collegio del TAR, se la
dichiarazione prefettizia di “superamento” del progetto degli impianti a
“Gavardo e Montichiari” fosse da prendere come abbandono definitivo del
progetto stesso, la risposta dell’avvocato dello Stato è stata al
condizionale, evasiva. Poi l’Avvocatessa di Acque Bresciane ha ammesso che
al nuovo “piano” di Esenta di Lonato ci stanno lavorando ma per ora non ci
sono ancora atti ufficiali. Quindi il Presidente del TAR ha proposto una
sospensiva fino a giugno-luglio 2026 per vedere cosa matura in merito al
“progetto del nuovo mega impianto a Esenta di Lonato”. Ma i due Avvocati di
cui sopra hanno insistentemente chiesto che il TAR si pronunci sulla
inammissibilità ricorsi, asserendo che il “progetto Gavardo-Montichiari” è
stato abbandonato e che quindi non ci sono più i motivi per voler andare
verso un pronunciamento. A questo punto, visto che le parti in sostanza sono
in disaccordo, il TAR verbalizza il tutto e si esprimerà nei prossimi
giorni.
L’avvocato dei Comuni ricorrenti ha lamentato con forza il mancato
coinvolgimento delle Amministrazioni, chiedendo che il TAR nel sentenziare
“obbligasse” in qualche modo Acque Bresciane a fare ciò. Con toni
concilianti il Presidente ha chiesto all’Avvocatessa di Acque Bresciane se
da parte loro ci fossero problemi ad avere “osservatori “ dei ricorrenti,
parte in causa nella fase di elaborazione del nuovo progetto dell’impianto a
Esenta di Lonato. Ma l’Avvocatessa di Acque Bresciane, visibilmente
innervosita, ha reagito sostenendo che non è possibile fare questo e che
Acque bresciane sta procedendo nella progettazione e che quando ci saranno
degli step concreti verranno resi noti; sostanzialmente ha mostrato fastidio
all’ipotesi che le fasi progettuali potessero avere degli osservatori delle
controparti.
Il nostro Avvocato ha argomentato sulla linea di cui la scrivente
Federazione è convintissima: finché non ci sono “atti” precisi che devono
scaturire da nuova conferenza di servizi, l’unico progetto che rimane in
piedi è quello di due impianti a “Gavardo e Montichiari”, per i quali hanno
già preparato un progetto con una spesa di 5,3 milioni di euro di Denaro
pubblico; quindi il nostro Avvocato s’è espresso pienamente d’accordo con
proposta di sospensiva del giudizio fino a che non saranno “chiare” le
intenzioni di Acque Bresciane e di tutti coloro che stanno da anni
inventando varie motivazioni per riuscire a sversare nel corpo idrico del
Chiese il 40% della depurazione gardesana.
2. tra l’altro, oltre a questi primi passaggi presso il TAR, la nostra
Federazione del Chiese ha compiuto un accesso agli atti nel Comune di
Lonato, ed abbiamo scoperto che a tutt’oggi NON c’è neanche una riga di
alcun genere che faccia riferimento all’ipotesi di un mega depuratore
gardesano a Esenta di Lonato.
3. pertanto, da questi primi passaggi in Tribunale emerge che il nostro
sospetto che Acque bresciane e coloro che collaborano per riuscire a
scaricare “nell’estraneo corpo idrico del Chiese” quella depurazione dei
reflui gardesani stiano “giocando col denaro pubblico e con il rispetto dei
cittadini, tenendo i piedi in varie scarpe per cercare di riuscire a
realizzare quel trasferimento di opere primarie che invece sono una
competenza e quindi un dovere morale e concreto dei Comuni gardesani dove
quei reflui vengono prodotti.
La strada sarà lunga, lo sapevamo e lo sappiamo ancora meglio, e noi Federazione
del Chiese siamo fermamente determinati a difendere la salute e la dignità
dell’intero corpo idrico del Chiese. E ieri, in Tribunale, s’è dimostrato che i
21 Comuni bresciani ricorrenti, insieme alla scrivente Federazione ed ai quattro
Comuni mantovani del Chiese sono uniti nell’opposizione a questa assurda
intenzione gardesana.
Federazione del Fiume Chiese
Redazione Sebino Franciacorta