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“Made in Italy per l’industria del genocidio”. Dossier dei Giovani Palestinesi in Italia
Segnaliamo che questo importante strumento di lotta, che ricostruisce puntualmente i rapporti mai interrotti dello Stato italiano con Israele in ambito militare (e non solo), è scaricabile a questo indirizzo: https://sabotiamolaguerra.noblogs.org/post/2026/04/16/presentazione-del-dossier-made-in-italy-per-lindustria-del-genocidio-esportazioni-militari-ed-energetiche-per-israele-viterbo-12-04-2026/
April 21, 2026
il Rovescio
LOTTA. Rivista contro la guerra e la pace capitalista dall’Europa centrale e orientale
Riceviamo e diffondiamo: Qui è scaricabile il pdf in italiano: https://www.autistici.org/tridnivalka/wp-content/uploads/LOTTA_1_IT_novembre2025_FINAL.pdf, nelle note all’articolo la trovate anche in altre lingue COS’È LOTTA? La rivista Lotta è un progetto editoriale lanciato nel novembre 2025 da anarchici attivi in diverse città dell’Ungheria, dell’Austria, della Repubblica Ceca e della Slovacchia. La rivista pubblicherà principalmente articoli dedicati alla lotta contro le guerre e la pace capitalistiche. Non sono parole al vento affermare che la guerra sta diventando ogni giorno una realtà sanguinosa in varie parti del mondo. È inoltre evidente che la pace capitalista non è altro che una fase preparatoria per ulteriori guerre terribili. La classe operaia di tutto il mondo si trova di fronte a forze e poteri distruttivi che potrebbero portare le guerre attuali e future a una terza guerra mondiale. Ciò potrebbe avere conseguenze assolutamente devastanti per l’umanità. Per evitare che ciò accada, vediamo una sola soluzione reale: trasformare le guerre e la pace capitaliste in una rivoluzione sociale. La rivista Lotta pubblicherà testi che guardano alla realtà da una prospettiva antimilitarista, internazionalista e rivoluzionariamente-disfattista. Vogliamo analizzare e condividere le esperienze accumulate nel corso di molte generazioni nella lotta contro il mondo capitalista e le guerre che esso ha provocato. La rivista di Lotta è attualmente pubblicata in inglese [3], ceco [4], ungherese [5], francese [6], spagnolo [7] e italiano [8]. In futuro vorremmo pubblicarla anche in tedesco, russo e ucraino. Vuoi darci una mano nella sua realizzazione o nella sua diffusione? Contattaci via e-mail [9].
April 1, 2026
il Rovescio
Video e materiali del Convegno del 4 novembre dell’Osservatorio contro la militarizzazione
Alla fine, il Convegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università previsto per il 4 novembre si è svolto ugualmente con circa 600 persone collegate durante tutto lo svolgimento dell’evento e, accogliendo le richieste che ci sono pervenute da tante persone, abbiamo deciso di mettere a disposizione il materiale pubblicato e i video dei singoli interventi. I lavori, coordinati da Serena Tusini, sono stati aperti da Roberta Leoni, docente e Presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, la quale, oltre a spiegare le vicissitudini relative alla pretestuosa repressione che ha colpito il Convegno, ha illustrato in quali termini l’Osservatorio parla del fenomeno della militarizzazione delle scuole, a partire dai protocolli con il Ministero della Difesa per terminare con le continue celebrazioni e ricorrenze militaristiche, compresa quella del 4 novembre. Marco Meotto, docente di storia e filosofia in un Liceo torinese, nella sua relazione dal titolo Sguardi coloniali. Il genocidio nella didattica della storia ha descritto il fenomeno del genocidio andando alle sue radici e illustrando la sua marca evidentemente occidentale, un’opzione politica strutturale che ha lo scopo di eliminare, assimilare forzatamente e confinare in territori marginali chi si ritiene estraneo alla propria cerchia e in ciò il dispositivo militare risulta estremamente necessario. Qui le slide utilizzate da Marco Meotto per illustrare il suo intervento. Sguardi coloniali_SLIDEDownload A seguire, Antonio Mazzeo, docente e peace researcher, è tornato sull’attualità con la relazione dal titolo Genocidio crimine collettivo. Verso l’israelizzazione della società italiana? in cui ha messo in evidenza il coinvolgimento dell’Italia con la nostra Marina Militare e l’industria bellica di Stato, cioè Leonardo SpA, con l’entità sionista di Israele, ma anche con l’export di armi in tutto il mondo, aggirando di fatto la legge 185/1990 che don Tonino Bello aveva a gran voce reclamato. Cristina Donattini, docente bolognese e attivista del BDS Italia, ha chiarito gli scopi e i metodi delle campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzionatorie nei confronti di Israele e della sua economia, un metodo di lotta nonviolenta che si oppone alla censura, che è sempre governativa perché agisce a partire dal possesso stabile del potere, a differenza del boicottaggio, che parte dal basso e non ha potere bensì forza sociale. La posizione cattolica, costante nei convegni dell’Osservatorio, è stata affidata a don Andrea Bigalli, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e referente di Libera Toscana, il quale nella sua relazione dal titolo La libertà delle coscienze e il significato della disobbedienza ha invitato i/le docenti e gli/le uditori/trici a prestare maggiore attenzione alla comunicazione perché diventa sempre più necessario contrastare l’onda negativa che si sta alzando, invitando talvoltaa a tralasciare i canali generalisti dell’informazione per pensare ad una controinformazione. Infine, ricorda Bigalli, non bisogna dimenticare che la guerra è ciò che di più classista ci sia; infatti, la dichiarano i ricchi per farla fare ai poveri. Centrale per l’Osservatorio è anche trattare la questione palestinese senza tentativi di appropriazione culturale, per cui l’invito rivolto a Mjriam Abu Samra, ricercatrice e attivista italopalestinese, è servito per tracciare nella sua relazione dal titolo Critica decoloniale dell’accademia neoliberale: la conoscenza non marcia, il perimetro delle pratiche decoloniali che si stanno svolgendo all’interno delle università, nelle quali si è levata una forte voce critica, organizzata in un movimento d’opinione e d’azione sotto lo slogan La conoscenza non marcia, sostenuto anche dall’Osservatorio. Per completare il quadro del mondo dell’istruzione, è sempre importante ascoltare la voce di chi fruisce dei processi educativi e formativi, per cui Tommaso Marcon, studente del collettivo OSA, nella sua relazione ha focalizzato l’attenzione sulle finalità della scuola di oggi, che ormai non forma più, ma addestra, addomestica, sanzionando il conflitto, che, invece, è il sale della democrazia. Leonardo Cusmai, infine, studente universitario di Cambiare Rotta, si è soffermato sui processi repressivi in atto, evidenziando il disegno che passa dal ddl Gasparri al ddl sicurezza e termina con i processi di militarizzazione, da leggere tutti nel quadro di una retorica nazionalista/sovranista alleata del complesso militare-industriale, a cui l’università è completamente asservita.
“IL CARCERE DI BICOCCA E’ UN LUOGO DISUMANO”; “CARCERE DI PIAZZA LANZA – DETENZIONE CENTRALE”
Riceviamo e diffondiamo da Materiale Piroclastico IL CARCERE DI BICOCCA E’ UN LUOGO DISUMANO “Un silenzio assordante, di quelli che fanno un rumore, circonda il complesso penitenziario Bicocca di Catania. Un silenzio che fa salire la rabbia e chiede vendetta. Sì perché quel silenzio è carico di odio, di ingiustizia, di isolamento e repressione. Dentro […]
July 3, 2025
Stretto libertariA