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Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Il ceo di Cloudflare contro la multa Agcom per le norme antipirateria: «È una ritorsione, valutiamo il da farsi su Milano Cortina» Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo. Il casus belli è rappresentato dalla multa di 14,2 milioni di euro comminata dall’Agcom a quello che è uno dei più grossi fornitori al mondo di Cdn (le reti di distribuzione dei contenuti via internet). L’accusa: non essere intervenuti per bloccare gli indirizzi Ip usati dai pirati online. In particolare Agcom parla di «inottemperanza» all’ordine impartito con la delibera 49/25/CONS. Secondo l’Autorità, Cloudflare non avrebbe dato seguito all’ordine collegato alla Legge antipirateria 93/2023, che impone di rendere inaccessibili una serie di contenuti segnalati dai titolari dei diritti attraverso Piracy Shield. Anche in Giappone la piattaforma di servizi digitali è stata condannata per aver consentito a siti pirata di offrire illegalmente accesso a contenuti editoriali protetti da diritto d’autore. Quanto all’Italia, sul sistema antipirateria, che prevede blocchi in 30 minuti senza giudice, Prince è netto: «È come togliere la luce a un’intera città perché uno non ha pagato la bolletta». Da qui l’avvertimento, già ventilato a caldo e confermato in questa intervista: se la multa regge, Cloudflare potrebbe fare le valigie. Con effetti collaterali che vanno ben oltre la pirateria. leggi l'intervista
February 6, 2026
Pillole di info digitale
Le Dita Nella Presa - Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa Chiudere Internet o riempirlo di propaganda?
Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi. La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco. Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione. All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito cancellato. Conclusione con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi. Ascolta l'audio sul sito di Radio Onda Rossa
January 13, 2026
Pillole di info digitale
Piracy Shield, i provider italiani presentano il conto: 10 milioni di euro l'anno
Piracy Shield, il sistema italiano per il blocco dinamico dei contenuti pirata online, impone obblighi significativi sugli Internet Service Provider (ISP) nazionali. Sin dalla sua attivazione, gli operatori italiani hanno gestito l'intero carico tecnico e amministrativo del protocollo, inclusi gli adeguamenti infrastrutturali, gli interventi su DNS e indirizzi IP, e le verifiche continue per prevenire blocchi errati. Tuttavia, senza alcuna forma di compensazione economica prevista dalla normativa iniziale, le associazioni di categoria hanno formalizzato una proposta per introdurre un meccanismo di ristoro stabile. L'Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) insieme ad Asstel, AIITP, Anie e Assoprovider, propone l'istituzione di un fondo dedicato con una dotazione annua stimata in circa 9,5 milioni di euro da ripartire tra gli aderenti con una quota fissa per operatore e una variabile proporzionale al numero di linee attive, sia fisse che mobili. l’Associazione ha elaborato uno schema di ristoro fondato su criteri oggettivi, proporzionali e progressivi, pensati per riflettere in modo realistico l’impatto tecnico del sistema sui diversi operatori. Leggi l'articolo Quì alcune dichiarazioni di AIIP
December 3, 2025
Pillole di info digitale