Gaza, MSF: “La popolazione non può aspettare oltre. Il blocco degli aiuti deve cessare ora”
Sebbene la Corte Internazionale di Giustizia abbia avviato ieri le udienze sugli
obblighi di Israele di facilitare l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza,
Medici Senza Frontiere (MSF) avverte che la popolazione di Gaza non può
aspettare oltre.
Questa la dichiarazione completa di -, responsabile delle emergenze di MSF.
“Come MSF abbiamo recentemente lanciato l’allarme sul fatto che la Striscia di
Gaza sta diventando una fossa comune per i palestinesi e per chi offre loro
assistenza. Sebbene la Corte Internazionale di Giustizia darà un parere
consultivo sugli obblighi di Israele in qualità di potenza occupante di
facilitare l’ingresso degli aiuti ai palestinesi a Gaza, questa decisione
richiederà tempo. La popolazione di Gaza non può permettersi questo lusso.
Aspettare qualsiasi tipo di ricorso legale per porre fine all’intenzionale
blocco di aiuti, cibo e medicine a Gaza da parte di Israele condannerà ancora
più palestinesi a una morte evitabile, mentre il mondo assiste impassibile,
senza fare nulla per evitare questa crudeltà indiscriminata e abominevole.
La situazione nella Striscia di Gaza è disastrosa sotto ogni punto di vista. Il
blocco totale imposto dalle autorità israeliane su tutti gli aiuti e le
forniture umanitarie dal 2 marzo sta avendo conseguenze letali per i civili a
Gaza e sta limitando gravemente la nostra capacità di intervenire in modo
significativo ed efficace in qualità di operatori umanitari e medici. Le
autorità israeliane non solo stanno usando gli aiuti come merce di scambio, ma
anche come arma di guerra e mezzo di punizione collettiva per oltre 2 milioni di
persone che vivono nella Striscia. I team di MSF stanno assistendo a carenze di
forniture mediche e cibo.
Gli Stati devono fare di più per esercitare pressioni sulle autorità israeliane
affinché revochino l’assedio e consentano l’ingresso di aiuti su larga scala
nella Striscia, per evitare ulteriori sofferenze e morti”.
Medecins sans Frontieres