Tag - aiuti umanitari

Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington
Washington continua nel suo assedio contro Cuba, e nella punizione collettiva che assume ormai chiaramente i contorni di un ennesimo genocidio, cioè dell’intento di distruggere il popolo cubano in quanto tale. Infatti, tre navi commerciali cariche di aiuti e beni di prima necessità sono sostanzialmente bloccate e non possono portare […] L'articolo Nuove sanzioni e aiuti umanitari diretti a Cuba bloccati da Washington su Contropiano.
July 25, 2026
Contropiano
CUBA: TRE NAVI E TRE CARICHI UMANITARI BLOCCATI DALLE SANZIONI DI TRUMP
In pochi giorni, tre navi, tre porti e tre carichi umanitari destinati a Cuba sono rimasti bloccati, trasportavano latte in polvere per neonati, ventilatori polmonari, letti ospedalieri, medicinali e milioni di dispositivi sanitari destinati agli ospedali dell’isola. Let Cuba Breathe – la campagna che da mesi denuncia le condizioni in cui sono costretti a sopravvivere 11 milioni di cubani – spiega come non si tratti di episodi isolati: questa è l’ennesima manifestazione questa è l’ennesima manifestazione dell’asfissia di Trump, un meccanismo che si fonda su l’inasprimento delle sanzioni secondarie statunitensi e che sta progressivamente paralizzando ogni canale di approvvigionamento verso Cuba. Una prima nave è rimasta in rada davanti al porto di Mariel – principale porto de L’Avana – dallo scorso 13 luglio con un carico raccolto in Europa dalla campagna Let Cuba Breathe. A bordo 200 confezioni di latte in polvere, centinaia di confezioni di alimenti, letti ospedalieri, ventilatori polmonari, apparecchi per anestesia e un monitor-defibrillatore destinati a strutture sanitarie e famiglie cubane. Lo sbarco non è mai avvenuto date le possibili ritorsioni che possono colpire la compagnia di trasporti per la scelta di attraccare sull’isola. La compagnia di navigazione ha comunicato unilateralmente che il carico della nave e quello di un’imbarcazione gemella sarebbero stati dirottati verso il porto di Veracruz, in Messico, nel tentativo di trovare una successiva soluzione logistica. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna garanzia che le merci possano raggiungere Cuba. A Let Cuba Breathe, campagna promotrice della spedizione, sono stati inoltre comunicati costi aggiuntivi per il cambio di rotta, il carburante e le operazioni straordinarie. Nello stesso periodo un secondo container non è mai stato ritirato: secondo quanto si apprende il porto cubano risulta di fatto inutilizzabile per le operazioni di importazione, indipendentemente dalla nave o dalla rotta utilizzata. Questi episodi mostrano il funzionamento delle cosiddette sanzioni secondarie: non viene vietata direttamente la spedizione di medicinali o alimenti, ma vengono colpite le compagnie di navigazione, gli assicuratori e gli operatori finanziari che rendono possibile il trasporto verso Cuba. Il risultato è che, pur in assenza di un divieto formale sui beni umanitari, sempre più aziende rinunciano a operare con l’isola per evitare il rischio di pesanti conseguenze economiche. «Qui non stiamo parlando di un embargo commerciale in astratto. Stiamo parlando di merci che servono alla sussistenza della popolazione, ormai allo stremo. Latte per neonati, letti ospedalieri e apparecchiature mediche raccolti da cittadini europei che restano fermi in mare perché nessun vettore osa più attraccare a Cuba. Le forze internazionali non possono continuare a essere uno spettatore: serve una presa di posizione chiara, si sta chiudendo l’ultimo canale umanitario ancora esistente.» ha dichiarato Giorgia Vernetti, portavoce della campagna Let Cuba Breathe. Con l’entrata in vigore, dal 12 agosto 2026, delle nuove misure statunitensi che riguardano il principale terminal portuale cubano, la campagna teme un ulteriore irrigidimento della situazione e la sostanziale chiusura dell’ultimo corridoio logistico ancora disponibile per gli aiuti umanitari. Giorgia Vernetti, portavoce della campagna Let Cuba Breathe Ascolta o scarica 
July 23, 2026
Radio Onda d`Urto
“Cuba Resiste”: a Rimini un incontro sulla solidarietà con le missioni umanitarie a Cuba
Venerdì 10 luglio, dalle ore 18:30, la Casa del Popolo Macondo (Via Pascoli 65, Rimini) ospita “Aperitivo Politico #2 – Cuba Resiste”, serata dedicata alla solidarietà con Cuba e alle testimonianze dirette dei convogli umanitari italiani. Dibattito pubblico dalle 19:30. Interverranno Ruggero Manzotti (Segretario Generale FP CGIL Parma), che ha partecipato al convoglio umanitario europeo Nuestra América portando a Cuba medicinali e pannelli solari, e Rodolfo Dal Pane, responsabile per l’Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Modera Giuseppe Romano di Rimini Ecosocialista. Al centro dell’incontro gli effetti delle sanzioni internazionali sul sistema sanitario cubano — che limitano l’accesso a ricambi medici e aggravano la crisi energetica delle strutture ospedaliere — e due progetti concreti di solidarietà: il Convoglio Europeo, per l’invio di materiale medico e alimentare, ed “Energia per la Vita”, per l’installazione di impianti fotovoltaici di emergenza negli ospedali dell’isola. L’iniziativa è organizzata da Rimini Ecosocialista, Casa del Popolo Macondo APS, CGIL Rimini e Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Grazie per l’attenzione Rimini EcoSocialista – Ufficio Stampa Redazione Romagna
July 10, 2026
Pressenza
Cuba non è sola: Rimini Ecosocialista lancia una raccolta di farmaci per il popolo cubano
Rimini Ecosocialista promuove una raccolta di farmaci e materiale sanitario destinata al popolo cubano, un gesto concreto di solidarietà internazionalista verso un Paese che da oltre sessant’anni resiste all’aggressione economica, politica e diplomatica dell’imperialismo. L’iniziativa si svolgerà ogni mercoledì dei mesi di giugno e luglio, dalle ore 16:00 alle 19:00, presso la Casa del Popolo Macondo, in via Pascoli 65 a Rimini, oltre che durante tutti gli eventi ospitati dalla struttura. In un mondo attraversato da guerre, sfruttamento e crescente disuguaglianza, Cuba continua a rappresentare un’esperienza politica di straordinario valore storico. Nonostante un blocco economico che dura da decenni e limita l’accesso a medicinali, tecnologie e beni essenziali, l’isola ha costruito un sistema sanitario pubblico e universale, ha investito nella ricerca scientifica e ha fatto della cooperazione internazionale uno dei pilastri della propria politica, inviando migliaia di medici nei Paesi più poveri e nelle aree colpite da emergenze umanitarie. Per Rimini Ecosocialista, sostenere Cuba significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione e schierarsi contro ogni forma di dominio imperialista. Significa riconoscere che l’esperienza della Rivoluzione cubana continua a rappresentare, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, uno dei più importanti tentativi storici di costruzione di una società fondata sulla proprietà sociale, sulla pianificazione economica e sulla centralità dei bisogni collettivi anziché del profitto. In un panorama internazionale dominato dall’egemonia del capitalismo, Cuba rappresenta una delle poche esperienze statali che si definiscono socialiste ancora esistenti. Per questo la sua sopravvivenza assume un significato che va oltre i confini dell’isola: difendere Cuba significa difendere la possibilità stessa di immaginare un’alternativa al sistema fondato sullo sfruttamento del lavoro e sulla mercificazione della vita. La raccolta è aperta a tutta la cittadinanza. Saranno raccolti farmaci da banco senza obbligo di prescrizione, antinfiammatori e antidolorifici, sciroppi per la tosse, integratori, garze, cerotti e disinfettanti. I medicinali dovranno avere una validità residua di almeno sei mesi e confezioni integre. Rimini Ecosocialista invita tutte e tutti a partecipare, contribuendo secondo le proprie possibilità e diffondendo l’iniziativa. La solidarietà internazionalista non è beneficenza: è un atto politico. È la consapevolezza che la lotta contro lo sfruttamento, l’imperialismo e le disuguaglianze appartiene a tutti i popoli. Cuba non è sola. La solidarietà è la nostra forza. Grazie per l’attenzione Rimini EcoSocialista-Ufficio stampa Redazione Romagna
June 29, 2026
Pressenza