BOLZANO: QUARTO PRESIDIO IN 15 GIORNI CONTRO LA CHIUSURA DEI DOMITORI PER LAVORATORI MIGRANTI
150 persone hanno partecipato al presidio iniziato alle 18 in piazza del
Municipio per chiedere alle istituzioni soluzioni abitative urgenti e durature
per le persone sbattute in strada in seguito alla chiusura dei dormitori nei
principali centri del Sudtirolo. In contemporanea era in corso il consiglio
comunale, dal quale si sono sfilate le forze di opposizione del centro sinistra,
per raggiungere la piazza dove hanno tenuto diversi interventi.
I “centri per l’emergenza freddo” hanno cominciato a chiudere all’inizio del
mese. Il 27 aprile chiuderanno anche i centri di Merano, Laives, Brunico ed
Appiano. Centinaia le persone costrette alla strada, alcune delle quali già
sgomberate da alloggi di fortuna ricavati sotto alcuni ponti della città di
Bolzano. Soltanto il comune di Bressanone era tornato sui propri passi e aveva
deciso di non chiudere il dormitorio.
Si tratta del quarto presidio dall’inizio di aprile. Al grido di “non lasciateli
per strada. Basta sgomberi, basta gente lasciata per strada! Diritti e dignità
per tutte e tutti”, la piazza ha ribadito le richieste già precedentemente
avanzate ovvero: “non chiudere le strutture con l’arrivo della primavera;
iniziare un percorso condiviso tra Comune e Provincia di Bolzano per
stabilizzare le persone” in particolare migranti, di cui il territorio ha
fortemente bisogno per assicurare il funzionamento della propria economia;
affrontare il tema della casa investendo sulle politiche abitative, dato che
anche in Sud Tirolo il diritto all’abitare è tutt’altro che garantito.
Il collegamento in diretta con il presidio con Matteo di Bozen Solidale. Ascolta
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