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USA: L’ICE SPARA ANCORA A MINNEAPOLIS, NUOVA NOTTE DI PROTESTE E SCONTRI
Un agente dell’agenzia statunitense ICE ha sparato ad un uomo di origine venezuelana ferendolo a una gamba. Non rischia la vita ma è stato comunque portato in ospedale. È successo nel pomeriggio di mercoledì a Minneapolis, nello stato del Minnesota, dove il 7 gennaio sempre gli agenti dell’ICE hanno ucciso Renee Nicole Good. Immediate le proteste di piazza che sono proseguite durante la notte, tra scontri con la polizia e il governatore del Minnesota Tim Walz che ricordava ai manifestanti il “diritto assoluto di filmare pacificamente gli agenti dell’ICE”. Lo stesso governatore ha chiesto al governo federale di Trump di farla finita con l’occupazione del Minnesota da parte dell’ICE. Dal suo canto il presidente Trump ha annunciato che dal primo febbraio sospenderà tutti i finanziamenti federali a stati e città santuari, accusandoli di proteggere criminali e favorire frodi. La misura riguarda undici stati e decine di città, tra cui New York, Chicago e Seattle, prevalentemente controllati dai Democratici, con leggi che limitano la cooperazione con le autorità federali sull’immigrazione. Ci siamo collegati con lo stato di Washington dove con Elisabetta Valenti, del Seattle Central College, abbiamo fatto il punto sulle minacce di taglio di fondi alle città santuario e sull’attuale frattura tra l’amministrazione Trump e le istituzioni locali. Ascolta o scarica
PALESTINA: L’ATTIVISTA ELISABETTA VALENTI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA IN CISGIORDANIA
Elisabetta Valenti vive negli Stati Uniti e fa parte del Seattle Central College. Ha oltre 20 anni di esperienza nell’insegnamento di ingegneria, fisica e informatica presso college comunitari. È venuta a trovarci nei nostri studi per raccontare la sua esperienza in Cisgiordania dove è stata lo scorso anno con volontari e volontarie di Faza e dell’International Solidarity Movement. Elisabetta ha tenuto diverse presentazioni per condividere le testimonianze raccolte in Cisgiordania e che raramente trovano spazio nei media. È autrice di un articolo pubblicato sul Seattle Times, intitolato “L’embargo sulle armi da parte degli Stati Uniti è l’unico modo per cambiare la situazione a Gaza”. Ha anche assistito a diversi attacchi dei coloni e anche all’uccisione della compagna turco-statunitense Aysenur Eygi da parte dei soldati israeliani. L’intervista ad Elisabetta Valenti sull’esperienza di attivismo internazionale in Cisgiordania. Ascolta o scarica