Interpellato sulle sue attività in Israele… il ‘gigante buono’ non risponde
Dal 6 dicembre scorso ad oggi, 21 gennaio 2026, i dirigenti della Ferrero S.p.A.
non hanno ancora risposto alla lettera inviata da numerose associazioni e
aggregazioni del territorio dove è sorto il primo stabilimento del rinomato
brand dei dolciumi.
‘LA’ FERRERO, E I SUOI TESTIMONIAL
Fondata da Pietro Ferrero con il fratello Giovanni e la moglie Piera nel 1946 ad
Alba, dove ha tuttora la sede principale, l’azienda multinazionale è il terzo
gruppo a livello mondiale nel mercato della pasticceria al cioccolato. Le sue
produzioni vengono realizzate negli impianti dislocati in 55 stati.
Chi da piccolo prima di andare a nanna vedeva Carosello… ricorda lo spot della
Ferrero con i suoi personaggi, Jo Condor e il Gigante buono, e ‘tormentoni’, E
che c’ho scritto Jo Condor? e Gigante, pensaci tuuuuuuuu… :
> due modi di dire che noi che non siamo nati ieri continuiamo ad usare, a volte
> dimenticando che non tutti comprendono … Il Paese Felice non era mai felice
> abbastanza. Ma quando il Gigante sistemava tutto, noi bambini capivamo il
> messaggio, arriva il dolce! … Ferrero sapeva come ipnotizzare i bambini, che
> di certo non si preoccupavano di implicazioni nutrizionali, impatto sul volume
> addominale e sulla circonferenza di fianchi e glutei, ma andavano pazzi per i
> Kinder, la Fiesta, i Mon Cheri e, ovviamente, la Nutella” – Jo Condor e il
> Gigante: un carosello, due meme immortali / BOOMERISSIMO, 08.11.2025
PROPOSTA DI DIALOGO CON FERRERO S.P.A.:
UNA RICHIESTA DI CHIAREZZA E RESPONSABILITÀ SULLE ATTIVITÀ ECONOMICHE IN ISRAELE
Siamo un gruppo di cittadinə appartenenti ad associazioni e collettivi impegnatə
nella tutela dei diritti umani universali e nel sostegno al popolo palestinese.
Rendiamo pubblico un dialogo avviato il 6 dicembre 2025 con Ferrero S.p.A., che
ad oggi non ha ricevuto risposta.
La lettera – che alleghiamo integralmente e che chiediamo cortesemente che venga
pubblicata senza estratti o sintesi arbitrarie – nasce da una richiesta di
chiarimento sulle attività economiche di Ferrero in Israele e sulla posizione
dell’azienda rispetto alle violazioni dei diritti umani, non da un’accusa.
Abbiamo scelto consapevolmente la via del dialogo, convinti che sia più
utile costruire ponti piuttosto che alzare muri, e che il confronto con realtà
complesse e influenti possa aprire spazi concreti di azione positiva.
Allo stesso tempo, non possiamo ignorare una dinamica che si ripete tristemente
in molti contesti:
non si può dare priorità all’economia trasformando la natura e le persone in
mera risorsa, senza rispetto per la Vita Integrale;
non si può continuare nella logica di guadagni enormi per poche persone, mentre
il prezzo umano, sociale e ambientale viene pagato dall’intera collettività.
Rete Cuneese per la Palestina a nome di TUTTE le realtà firmatarie
ACLI Asti – ANPI Carrù – ANPI di Villanova d’Asti – ANPI Grugliasco – ANPI
Nizza Lingotto – ANPI-CGIL Cuneo – Asti per la Palestina – BDS Pinerolo –
Camminare Lentamente – Casa del popolo Asti – CGIL Cuneo – Collettivo Statale
590 – Comitato Bruino democratica – Comitato Palestina Ivrea – Comuneroero ODV –
Coordinamento Novara per la Palestina – CUB Cuneo e provincia – Cuneo per Gaza
(coordinamento di circa 50 soggetti tra associazioni, organizzazioni sindacali e
partiti) – Docenti ed educatori di Cuneo e provincia per i diritti umani in
Palestina – Donne in cammino per la pace Mondovì – Donne in nero contro la
guerra Alba – Federazione di Sinistra italiana della provincia di Cuneo – Italia
Nostra Sezione del Braidese – Global Movement To Gaza Italia – La Casa Rotta
Cherasco – Legambiente Langhe e Roero Aps – Mamme in piazza per la libertà del
dissenso Torino – Mononoke Alba – Osservatorio per la tutela del paesaggio di
Langhe e Roero – Partito Comunista dei Lavoratori Torino – Partito della
Rifondazione Comunista / Federazione di Cuneo – Possibile Cuneo – Presidio
Permanente di Castelnuovo Scrivia – Pro-Tetto Migranti ODV Cavallermaggiore –
Ramassin Fossano – Rete Welcoming Asti – Scuola per la Pace Torino e Piemonte –
Sinistra Racconigese – Torino x Gaza (coordinamento di decine di associazioni,
organizzazioni sindacali e partiti) – Uniti si può Asti – USB Federazione del
Piemonte
> Alla cortese attenzione dell’Ufficio Stampa Ferrero S.p.A.
> Piazzale Pietro Ferrero 1
> 12051 Alba (CN) – Italia
>
> Gentili Responsabili,
>
> siamo un gruppo di cittadinə appartenenti ad associazioni e collettivi
> impegnatə nella tutela dei diritti umani universali, pertanto nel sostegno al
> popolo palestinese. Ci rivolgiamo alla Vostra azienda in quanto realtà di
> rilievo internazionale e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, nonché
> per la reputazione che Ferrero ha costruito come impresa attenta alle persone,
> ai diritti e alla sostenibilità.
>
> Ferrero, infatti, si presenta nei propri documenti ufficiali e nei rapporti di
> sostenibilità come un’azienda che “mette le persone al centro di ogni
> decisione”, operando secondo principi di etica, trasparenza e responsabilità
> sociale. In più occasioni avete sottolineato il Vostro impegno a garantire che
> le vostre attività globali rispettino i principi fondamentali delle Nazioni
> Unite e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, promuovendo un modello
> industriale orientato al rispetto della dignità umana.
>
> Proprio in virtù di questi valori dichiarati, e alla luce delle informazioni
> da Voi pubblicate riguardo alla vostra presenza in Israele, riteniamo
> importante chiedere chiarezza riguardo alle relazioni economiche e commerciali
> che Ferrero intrattiene con lo Stato di Israele. Tale richiesta viene rivolta
> alla Vostra così come a tutte le imprese del territorio che hanno sede
> commerciale in Israele e che non hanno ancora chiarito pubblicamente la natura
> e i limiti di queste collaborazioni.
>
> Secondo quanto riportato sul vostro sito ufficiale:
>
> – Sul portale «Ferrero in Israel», Ferrero dichiara di operare in Israele
> attraverso la società Ferrero Premium Confectionery & Trading Ltd, con sede
> presso l’Azrieli Center di Holon. Lo stesso sito indica che la presenza
> commerciale del gruppo in Israele risale al 1975 e che dal 2016 Ferrero opera
> nel Paese tramite la propria organizzazione locale.
>
> – Nella sezione “Una presenza globale” del sito “ferrero.it”, Israele compare
> fra i paesi in cui il gruppo è attivo, con la menzione del suddetto ufficio a
> Holon.
>
> – Inoltre, la piattaforma «Ferrero Careers» pubblica regolarmente offerte di
> lavoro per posizioni in Israele, a conferma di una presenza strutturata e
> continuativa sul territorio.
>
> Alla luce delle gravi e documentate violazioni dei diritti umani in corso nei
> Territori Palestinesi occupati, desideriamo chiedere alcuni chiarimenti. Da
> fonti internazionali risulta che la International Criminal Court (ICC) ha
> emesso mandati di arresto in data 21 novembre 2024 nei confronti del Primo
> Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex Ministro della Difesa Yoav
> Gallant, per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi
> nel contesto del conflitto nella Striscia di Gaza *.
>
> Successivamente la Commissione d’Inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha
> ufficialmente definito le azioni israeliane a Gaza come genocidio in un
> rapporto pubblicato il 16 settembre 2025. Secondo la Commissione, infatti, le
> autorità israeliane stanno portando avanti un’aggressione militare che ha come
> obiettivo “uccidere più palestinesi possibile” con l’intento di distruggere in
> tutto o in parte il gruppo palestinese e rendere Gaza un luogo invivibile per
> ə sopravvissutə. Le azioni militari israeliane sono state riconosciute come
> azioni compiute per “[…] deliberatamente infliggere al gruppo condizioni di
> vita calcolate per provocarne la distruzione fisica […]” e “[…] imponendo
> misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo […]” **.
>
> Secondo i dati aggiornati del Ministero della Salute di Gaza ***, tra il 7
> ottobre 2023 e il 10 novembre 2025 sono
> almeno 68.832 ə mortə palestinesi (di cui l’83% civili) e almeno 170.6G0 ə
> feritə. I dati relativi all’infanzia sono impressionanti: almeno 20.632
> bambinə sono statə uccisə (il 30% del totale deə mortə, il 65% dei quali sotto
> i 13 anni di età) e 10G8 bambinə hanno subito l’amputazione di almeno un arto.
> Tra ə bambinə sopravvissutə 55.861 sono orfanə di almeno un genitore; inoltre,
> la carestia dovuta anche al blocco dell’ingresso degli aiuti umanitari ha
> fatto registrare nel 2025 nella striscia di Gaza 62.G42 casi di malnutrizione
> in bambinə sotto i 5 anni di età.
>
> In questo contesto, chiediamo a Ferrero (in quanto azienda che dichiara di
> essere attenta alle persone,
> alla giustizia sociale e ai diritti umani) di chiarire:
>
> * Se Ferrero intrattiene ulteriori rapporti economici o di partnership con
> aziende israeliane oltre alla distribuzione locale;
> * Se l’azienda ha in atto accordi di fornitura, ricerca o sviluppo
> tecnologico con entità israeliane, e se tali rapporti vengono valutati
> secondo criteri di due diligence etica e rispetto dei diritti
> umani;
> * Se Ferrero possiede stabilimenti produttivi, magazzini o attività in aree
> considerate territori occupati secondo il diritto internazionale;
> * Se l’azienda intende rendere pubblica una propria policy di responsabilità
> sociale che chiarisca come vengono gestiti i rapporti commerciali in
> contesti di conflitto o violazione dei diritti umani.
>
> Riteniamo che una risposta trasparente e documentata a tali domande sia
> coerente con la storia, i principi e la reputazione di Ferrero come impresa
> socialmente responsabile. Una presa di posizione chiara su questo tema
> rappresenterebbe non solo un atto di coerenza con i valori che l’azienda
> promuove, ma anche un contributo concreto al rispetto del diritto
> internazionale e alla tutela della dignità umana.
>
> Concludiamo offrendo la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo e
> alla valutazione di progetti condivisi a sostegno del popolo palestinese.
>
> Ringraziamo anticipatamente per la vostra attenzione e restiamo in attesa di
> un riscontro ufficiale.
>
> – – –
>
> * International Criminal Court (ICC), Situation in the State of Palestine: ICC
> Pre-Trial Chamber I rejects the State of Israel’s challenges to jurisdiction
> and issues warrants of arrest for Benjamin Netanyahu and Yoav Gallant, 21
> November 2024,
> https://www.icc-cpi.int/news/situation-state-palestineicc-pre-trial-chamber-i-rejects-state-israels-challenges
>
> ** Human Rights Council, Independent International Commission of Inquiry –
> Legal analysis of the conduct of Israel in Gaza pursuant to the Convention on
> the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide (A/HRC/60/CRP.3), 16
> September 2025,
> https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session60/advance-version/a-hrc-60-crp-3.pdf
>
> *** Palestinian Ministry of Health, Statistics of the Israeli aggression on
> Gaza Strip 2023-2025, Sehatty, https://sehatty.ps/public/
Maddalena Brunasti