Cornelia Funke / Alla scoperta delle piante
Cornelia Funke è una delle più amate autrici fantasy, pubblicata in oltre
cinquanta lingue e con oltre ventidue milioni di copie vendute, raggiunge il
successo con Il re dei ladri nel 2004, romanzo diventato poi un film nel 2010.
Ma ciò che la consacra definitivamente come regina del genere è senza alcun
dubbio Cuore d’inchiostro, primo capitolo della trilogia Mondo d’Inchiostro (in
parte ambientata in Liguria) e diventato anch’esso un film, tanto che nel 2005
il “Time” la inserisce nei cento artisti più influenti del mondo, definendola
“la J. K. Rowling tedesca”.
Grazie al contributo di Tammi Hartung, erborista etnobotanica e agricoltrice
biologica che coltiva e lavora con le piante da oltre quarant’anni oltre a
tenere lezioni e conferenze, Funke si riconferma una maestra nello scegliere un
argomento e trasformarlo in avventura ammaliante e deliziosa, capace di
coinvolgere milioni di lettori. Il Regno Verde del titolo non è nient’altro che
l’universo delle piante e la protagonista, la giovanissima Caspia ci si imbatte
in maniera piuttosto accidentale durante il periodo estivo. La sua famiglia
arriva a Brooklyn dal Maine per via del lavoro del padre che deve seguire un
cantiere in città, e per l’occasione prendono in affitto una vecchia casa molto
particolare. La stanza di Caspia ma anche tutto il resto dell’appartamento è
decorato da fiori: ce ne sono ovunque, sulla carta da parati, sui mobili, sui
ricami delle presine e quando da un cassetto spunta un plico di lettere la
curiosità è troppo forte.
Le lettere sono datate 1958, firmate da una certa Rosalind e sono tutte
indirizzate a sua sorella Minna. Provengono da ogni parte del mondo ma ognuna di
esse contiene degli indovinelli che riguardano il regno delle piante, il regno
verde appunto. L’accordo giocoso prevede che Minna risolva gli enigmi e ricami
ogni pianta per poi spedirla alla sorella Rosalind e al padre. Un modo perfetto
per conservare e mantenere vivo e vivace il legame tra le due, e coinvolgere
inaspettatamente Caspia che partecipa entusiasta, solo con qualche anno di
ritardo rispetto alle tempistiche originali. Affrontare questa sfida
significherà per lei sciogliere le sue ritrosie iniziali sul trasferimento in un
posto sconosciuto, fare nuove amicizie, trovare un posto dove mettere radici e
approfondire le sue conoscenze di alberi, fiori e spezie.
Con la collaborazione di Melissa Castrillòn i brevi capitoli e la sovraccoperta
sono caratterizzati da disegni delicati, in bianco e nero, mentre sulla
copertina gli inserti dorati deliziano l’occhio e catturano l’attenzione dei più
distratti. Occorre considerare che nulla accade per caso e che siamo tutti
legati da radici invisibili. Sebbene in questo romanzo non ci siano elementi
fantastici evidenti l’avventura che viene raccontata contiene tutta la magia dei
fiori, il loro potere, la malìa del mistero e del passato, il fascino di luoghi
esotici e la sorpresa degli incontri.
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