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1954: basta salari da fame!
14 maggio 1954: proposta di legge (Di Vittorio, Noce, Foa) per l’introduzione del salario minimo. di Bruno Lai     di Bruno Lai Un’interessante progetto legislativo: «La proposta di legge trova essenzialmente il suo fondamento nelle gravissime condizioni in cui versano centinaia di migliaia di lavoratori che sono regolarmente occupati. La presente proposta di legge, che stabilisce la fissazione di
«Nessun Vietcong mi ha mai chiamato negro»
di Bruno Lai 28 aprile 1967: Muhammad Ali, campione del mondo dei pesi massimi, si dichiara obiettore di coscienza. 28 aprile 1967: Muhammad Ali, campione del mondo dei pesi massimi, si dichiara obiettore di coscienza. Rifiuta di andare in Vietnam ad assassinare sconosciuti. Colui che il leggendario telecronista Rino Tommasi chiama “pugile ballerino”, questa volta non danza, rimane immobile, fermo.
BRESCIA: INSTALLAZIONE COLLETTIVA AL MO.CA SUI BIMBI UCCISI A GAZA, DOMENICA 23 NOVEMBRE L’EVENTO CONCLUSIVO
  “Un nome un bambino, un nome una bambina” è il titolo dell’opera collettiva visitabile fino a domenica 23 novembre presso lo spazio aperto del Mo.Ca – Centro per le nuove culture di via Moretto, a Brescia. L’installazione è promossa da un gruppo di educatrici, educatori e insegnanti dei nidi e delle scuole d’infanzia di città e provincia. Domenica 23 novembre è in programma l’evento conclusivo. Appuntamento alle ore 10 in largo Formentone per il corteo educativo per la pace, in collaborazione con le Donne per la Pace, con destinazione Mo.Ca. Seguiranno gli interventi di due mamme palestinesi, dell’operatore umanitario Roberto Guerrieri e di Niccolò Nicotra, Nina Festival. A concludere un momento musicale insieme a Le ragazze Da Copertina e Nic Garrapatero. Per l’occasione saranno organizzati anche giochi e letture per bambini e bambine. L’opera è stata realizzata collettivamente con l’impegno di genitori, insegnanti, bambini e bambine durante diverse settimane in 39 servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia, per scrivere su strisce bianche di tessuto nomi ed età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. I nomi, scritti sulle strisce ora sospese tra le colonne del Mo.Ca, “si muovono al vento, in un’istallazione che è faticoso ma doveroso guardare, che suscita emozioni profonde ma che, nel contempo, restituisce un percorso di partecipazione e di sensibilizzazione attraverso il quale il dolore si è trasformato in un gesto collettivo di memoria e di pace”. Ci presenta l’iniziativa Francesca Di Modica, educatrice di nido e coordinatrice del progetto. Ascolta o scarica
November 18, 2025
Radio Onda d`Urto