Senegal: Balouo Salo costruisce il primo centro medico per il contrasto alla malnutrizione infantile
L’organizzazione umanitaria sta realizzando un progetto unico nel suo genere,
perché alla cui attuazione hanno spontaneamente contribuito oltre 800 abitanti
della regione di Sédhiou, un’area dove la fame colpisce oltre uno su dieci
bambini sotto i 5 anni.
Oltre 7 mila bambini colpiti da malnutrizione acuta, con un tasso di
malnutrizione infantile del 12,5% è la ‘fotografia’ allarmante del
territorio ‘scattata’ dall’Agence Nationale de la Statistique et de la
Démographie senegalese nel 2023 [Enquête Démographique et de Santé Continue
2023]. Si tratta di una delle incidenze più alte nel Senegal, una nazione in cui
la scarsità di infrastrutture sanitarie, la difficile accessibilità alle risorse
alimentari e le condizioni economiche aggravano il rischio di mortalità,
soprattutto nelle aree rurali.
Per rispondere a quella che è da anni un’emergenza nazionale, Balouo Salo ha
avviato la costruzione di un Centro Medico per il Contrasto alla Malnutrizione
Infantile nella Regione di Sédhiou, la più deficitaria del Senegal.
Il progetto nasce per offrire un servizio sanitario stabile e integrato,
dedicato alla prevenzione e alla cura della malnutrizione infantile, con un
approccio che unisce architettura sostenibile, formazione comunitaria e
inclusione sociale.
Edificato in autocostruzione con il contributo di oltre 800 volontari e
collaboratori locali, insieme alla partecipazione della comunità beneficiaria,
il centro rappresenta un esempio concreto di cooperazione dal basso, fondato
sulla partecipazione attiva delle comunità.
«Con questo progetto vogliamo costruire un luogo di speranza, dove la cura
diventa consapevolezza e la solidarietà diventa libertà – spiega Raoul Vecchio,
presidente e fondatore di Balouo Salo – Il Centro per il Contrasto alla
Malnutrizione Infantile offrirà spazi dedicati a visite mediche, dormitori per
bambini a rischio, sale per formazione degli operatori sanitari e aree
ludico-ricreative, creando un ambiente positivo e sicuro in cui promuovere la
consapevolezza sui temi della salute, dell’igiene e dell’alimentazione. Miriamo
ad offrire un supporto completo, che sia anche preventivo ed educativo, creando
un punto di riferimento fondamentale per la salute e lo sviluppo dei bambini nel
Paese. Un luogo dove chiunque possa riconoscersi e sentirsi coccolato».
Il centro – che sarà dedicato alla memoria di Simona Diebate, una bambina della
regione scomparsa per malnutrizione – garantirà assistenza sanitaria continua e
formerà una squadra di infermiere comunitarie. Tra le attività principali
previste, anche la programmazione di corsi e seminari per sensibilizzare le
famiglie sulle buone pratiche alimentari e un programma radio educativo, pensato
per raggiungere anche i villaggi più isolati e diffondere conoscenze
fondamentali per la salute dei bambini. Sorgerà nel capoluogo del comune di
Baghere – in una posizione strategica lungo la strada Nazione 6 – e sarà un
punto di riferimento sanitario per oltre 7.000 bambini fino a cinque anni e per
altri 15.000 che beneficeranno indirettamente dei servizi di prevenzione e
assistenza.
«La realizzazione del Centro per il Contrasto alla Malnutrizione Infantile è
un’altra tappa di un percorso iniziato nel 2014 e fondato sulla partecipazione
comunitaria. Ad oggi – sottolinea Vecchio – ci sono più di 2500 collaboratori
locali che prendono attivamente parte a tutte le fasi dei progetti di Balouo
Salo, con un’importante partecipazione delle associazioni femminili. Il nostro
obiettivo è di andare oltre il mero concetto di assistenza e beneficenza.
Puntiamo piuttosto sull’ascolto e sul diretto coinvolgimento delle comunità,
senza imporre soluzioni dall’esterno, elaborando insieme le migliori soluzioni
dando vita a processi di consapevolezza e autodeterminazione. Ogni progetto
nasce dal territorio e con il territorio, con l’obiettivo di stimolare la
popolazione a credere nelle proprie capacità, a diventare autonome, resilienti e
indipendenti».
Il progetto si distingue anche per la sua bio-architettura innovativa, basata
sulla tecnica conosciuta come Rammed Earth, ovvero terra compattata e
stabilizzata. Frutto di una selezione internazionale e pensata per rispondere al
clima tropicale, garantirà isolamento termico naturale, migliorando di 10-15°C
la temperatura interna rispetto all’esterno.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di sviluppo comunitario che
Balouo Salo porta avanti da oltre un decennio nel sud del Senegal. Ad aprile è
stata inaugurata la Casa dell’Acqua di Baghere, un’infrastruttura innovativa con
impianti di depurazione in grado di fornire acqua potabile a oltre 16mila
persone ogni giorno. Il Centro Polivalente Culturale e Museo delle Tradizioni di
Tanaff, alla cui costruzione hanno partecipato circa 1200 collaboratori locali,
verrà inaugurato tra pochi giorni in collaborazione con il Ministero della
Cultura senegalese e, grazie alla raccolta e conservazione di oggetti secolari,
punterà a diventare ‘patrimonio nazionale’. Entro la fine dell’anno sarà
avviata, inoltre, la costruzione di un Centro di formazione per le donne della
regione, come luogo di riferimento per le associazioni del territorio.
Balouo Salo è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2014 da Raoul
Vecchio e Jali Diebate. Sviluppa progetti prevalentemente nell’area
subsahariana, con un’attenzione particolare alla regione di Sédhiou, nel sud del
Senegal. Opera attraverso progetti di cooperazione e sviluppo sostenibile,
attraverso un approccio partecipativo che valorizza la comunità locale, e a
garanzia di indipendenza e trasparenza reperisce risorse finanziarie dalle
donazioni ricevute e con il contributo diretto delle popolazioni beneficiarie,
non da fondi assegnati da governi o bandi dell’UE. (www.balouosalo.com)
Maddalena Brunasti