Rap & Lego. La propaganda di guerra ai tempi dell’AI
Da qualche settimana, una serie di video generati dall’intelligenza artificiale
che raffigurano i successi militari iraniani contro Stati Uniti e Israele in uno
stile grafico a cartoni animati simile a quello dei Lego stanno diventando
virali, ricondivisi da giovani sia statunitensi, sia europei, sia del Sud
globale.
Circa un mese fa, commentavamo il video condiviso dalla Casa Bianca per lanciare
l’operazione Epic Fury in Iran. Mentre la guerra, dopo gli iniziali “pochi
giorni”, si prolungava, Trump ha continuato a usare internet per veicolare una
retorica bellica molto aggressiva.
video diffusi dalla Casa Bianca
Nei primi giorni di guerra, gli account ufficiali della Casa Bianca hanno
diffuso video in cui spezzoni di scene di sport, film e videogames venivano
montati con filmati reali di attacchi militari contro l’Iran. Trump e il
Segretario della Guerra (precedentemente Segretario della Difesa) Pete Hegseth
hanno ripetutamente sbandierato l’“annientamento” dell’esercito iraniano,
assicurando al contempo che gli Stati Uniti si stanno rapidamente avvicinando ai
loro obiettivi di vittoria.
L’amministrazione Trump sta cambiando le regole del gioco della comunicazione
della politica istituzionale, e altri Paesi e regimi la stanno seguendo sullo
stesso terreno, con risultati a volte migliori, come nel caso dei video di
animazione dei Lego che sono diventati virali nelle ultime settimane.
Uno dei video mostra un Trump di Lego in preda al panico che ordina un attacco
aereo dopo aver esaminato gli “Epstein files” insieme a Satana e al primo
ministro israeliano Benjamin Netanyahu. In un altro, Trump viene ripetutamente
definito un “perdente” (“loser“) e accusato di essere una “marionetta” di
Netanyahu, il tutto accompagnato da immagini di crolli del mercato azionario,
attacchi missilistici e bare di Lego.
Abbiamo ascoltato le canzoni di rap che accompagnano questi video e abbiamo
provato a districarci all’interno della slopaganda di guerra insieme a Leonardo
Bianchi, giornalista e scrittore che si occupa di complottismo e nuovi media.
Citati nella puntata:
Slopaganda di guerra 1 / 2 – Complotti!
In the Room With Iran’s Social Media Savants – New York
Wars don’t work – New York
Stretto di Hormuz meraviglia geologica – National Geographic