Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, l’IDF ha distrutto oltre 1.500 edifici nelle zone di Gaza controllate da Israele
di Haaretz Staff,
Haaretz, 12 novembre 2025.
Un’analisi condotta da BBC Verify mostra che i quartieri situati oltre la Linea
Gialla sono stati distrutti dalle forze dell’IDF, in un’azione che secondo
alcuni potrebbe costituire una violazione del cessate il fuoco negoziato da
Trump tra Israele e Hamas.
Immagine satellitare dei lavori di costruzione dell’IDF a est di Gaza City,
all’inizio di questo mese. PLANET LABS PBC/Reuters
Secondo un rapporto della BBC, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco con
Hamas, Israele ha distrutto oltre 1.500 edifici nelle zone della Striscia di
Gaza controllate da Israele.
Il rapporto, basato su immagini satellitari risalenti all’8 novembre di
quest’anno, mostra interi quartieri che sono stati demoliti dal 10 ottobre,
quando le forze dell’IDF si sono ritirate sulla Linea Gialla.
Il numero di edifici distrutti potrebbe essere significativamente superiore a
1.500, secondo BBC Verify, che ha affermato che alcune aree sotto il controllo
dell’IDF non potevano essere facilmente ispezionate.
Secondo l’analisi effettuata dalla BBC, molti edifici distrutti dopo l’entrata
in vigore del cessate il fuoco sembravano essere intatti prima del cessate il
fuoco.
Una delle zone citate dal rapporto è quella orientale di Khan Yunis, nella città
di Abasan al-Kabira, dove le immagini satellitari dall’ottobre 2023 fino al
cessate il fuoco mostravano edifici in piedi con danni minimi o nulli, che da
allora sono stati rasi al suolo.
Il quartiere di Abasan al-Kabira a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza
meridionale, il 14 ottobre (a sin.) e il 5 novembre 2025 (a ds.). Planet Labs
PBC
Un altro esempio fornito dalla BBC è al-Bayuk, a est di Rafah. Secondo il
rapporto, diversi edifici che sembravano intatti prima del cessate il fuoco
nelle immagini satellitari scattate nell’ottobre 2025 sembrano essere stati
distrutti da allora.
Il quartiere di Al-Bayuk a Khan Yunis, nella parte meridionale della Striscia di
Gaza, il 4 ottobre (a sinistra) e il 5 novembre (a destra). Planet Labs PBC
Confronti simili si possono osservare a Gaza City, nel quartiere di Shujaiyeh e
nei pressi dell’ospedale indonesiano alla periferia di Jabalya.
Secondo il piano in 20 punti presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald
Trump per facilitare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, l’IDF avrebbe
dovuto interrompere tutti gli attacchi sulla Striscia di Gaza, rendendo la
presunta distruzione degli edifici una possibile violazione delle condizioni
stabilite nel piano.
Il punto 13 del piano di Trump afferma che “le infrastrutture militari,
terroristiche e offensive, compresi i tunnel e gli impianti di produzione di
armi, saranno distrutte e non ricostruite”, ma precisa anche che il processo di
smilitarizzazione sarà “sotto la supervisione di osservatori indipendenti”.
Il quartiere di Tel al-Sultan a Rafah, nell’ottobre 2023 (sopra) e nell’ottobre
2025 (sotto). AFP
Un portavoce dell’IDF ha dichiarato nella sua risposta alla BBC che, in base
all’accordo, “tutte le infrastrutture terroristiche, compresi i tunnel, devono
essere smantellate in tutta Gaza”.
Eitan Shamir, ex capo del Dipartimento per la Dottrina della Sicurezza Nazionale
del Ministero degli Affari Strategici israeliano, ha dichiarato alla BBC che gli
alti funzionari dell’IDF ritengono che “Hamas possa fare ciò che vuole nel
territorio che controlla, e Israele possa fare ciò che vuole nel territorio che
controlla”.
Secondo Shamir, i funzionari dell’IDF ritengono improbabile che Hamas proceda
con la seconda fase dell’accordo, portando Israele a preparare il territorio per
il prossimo round di combattimenti.
https://www.haaretz.com/gaza/2025-11-12/ty-article/report-idf-destroyed-over-1-500-buildings-in-israeli-controlled-gaza-since-cease-fire/0000019a-77b4-d259
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Traduzione a cura di AssopacePalestina
Non sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma
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