Tag - siderurgia

Puntata del 20/10/2026@1
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sul futuro della città nella fabbrica. Sabato 17/10/2026 a Taranto è tornata in piazza contro l’ex Ilva. Migliaia di persone, con le croci dei bambini uccisi dal veleno in testa al corteo, hanno rifiutato il ricatto occupazionale e la delega alla magistratura in vista dell’udienza della Cassazione del 20 ottobre. La salute come questione di classe, la riconversione come autodeterminazione dal basso: questa la cornice politica della mobilitazione. Intanto le Sezioni Unite della Cassazione si sono riservate di decidere sui ricorsi contro lo stop dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto (scadenza 25 ottobre). Il PM Birritteri ha chiesto di annullare il provvedimento, ritenendo carente il bilanciamento tra salute e produzione. Gli impianti restano in preriscaldo minimo fino al 15 dicembre grazie a un decreto del Governo. Lo stop potrebbe colpire 6.964 lavoratori su 7.875 a Taranto, con ulteriori 870 addetti a Genova, 515 a Novi Ligure e 117 a Milano. Al Ministero del Lavoro è in corso il confronto sugli ammortizzatori sociali per una nuova richiesta di cassa integrazione che coinvolgerebbe 8.622 dipendenti del gruppo. Con l’aiuto di Raffaele abbiamo analizzato il nodo giuridico della sentenza, le condizioni dei lavoratori Tarantini inclusi quelli dell’indotto e la strategia della rete di cittadini che da tempo chiedono la chiusura della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Armando Palombo, coordinatore della RSU Fiom Cgil dello stabilimento ex Ilva di Genova sulla vertenza di Cornigliano che si inserisce in una linea che la Fiom porta da mesi: rifiuto della cassa integrazione come strumento strutturale, difesa dell’occupazione contro la logica della “sospensione tecnica”, e richiesta di un piano industriale per il sito genovese che non sia dipendente da Taranto. Il riferimento al “ciclo corto” respinto a dicembre è il precedente più recente di questa linea. Taranto si spegne per un decreto del tribunale. Cornigliano si ferma perché non ha coils. Non produce acciaio: lo trasforma. Senza materia prima, si blocca. I commissari di Acciaierie d’Italia hanno un piano: 35.000 tonnellate di coils da fornitori esterni. Ma a gennaio. Non a novembre. In mezzo, due mesi di buco. Due mesi che si chiamano “sospensione tecnica temporanea”. Venerdì notte, una PEC: 870 su 917 in cassa integrazione fino a febbraio. Quasi tutti. La Fiom: «Comportamento schizofrenico, irresponsabile e codardo». I lavoratori occupano l’aeroporto per dieci ore. Il Ministero congela la CIG a 280. Sette giorni. Il 27 ottobre si va a Palazzo Chigi. I lavoratori chiedono: coils ora, piano scritto, legge se serve. Buon ascolto
October 20, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 20/10/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sul futuro della città nella fabbrica. Sabato 17/10/2026 a Taranto è tornata in piazza contro l’ex Ilva. Migliaia di persone, con le croci dei bambini uccisi dal veleno in testa al corteo, hanno rifiutato il ricatto occupazionale e la delega alla magistratura in vista dell’udienza della Cassazione del 20 ottobre. La salute come questione di classe, la riconversione come autodeterminazione dal basso: questa la cornice politica della mobilitazione. Intanto le Sezioni Unite della Cassazione si sono riservate di decidere sui ricorsi contro lo stop dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto (scadenza 25 ottobre). Il PM Birritteri ha chiesto di annullare il provvedimento, ritenendo carente il bilanciamento tra salute e produzione. Gli impianti restano in preriscaldo minimo fino al 15 dicembre grazie a un decreto del Governo. Lo stop potrebbe colpire 6.964 lavoratori su 7.875 a Taranto, con ulteriori 870 addetti a Genova, 515 a Novi Ligure e 117 a Milano. Al Ministero del Lavoro è in corso il confronto sugli ammortizzatori sociali per una nuova richiesta di cassa integrazione che coinvolgerebbe 8.622 dipendenti del gruppo. Con l’aiuto di Raffaele abbiamo analizzato il nodo giuridico della sentenza, le condizioni dei lavoratori Tarantini inclusi quelli dell’indotto e la strategia della rete di cittadini che da tempo chiedono la chiusura della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Armando Palombo, coordinatore della RSU Fiom Cgil dello stabilimento ex Ilva di Genova sulla vertenza di Cornigliano che si inserisce in una linea che la Fiom porta da mesi: rifiuto della cassa integrazione come strumento strutturale, difesa dell’occupazione contro la logica della “sospensione tecnica”, e richiesta di un piano industriale per il sito genovese che non sia dipendente da Taranto. Il riferimento al “ciclo corto” respinto a dicembre è il precedente più recente di questa linea. Taranto si spegne per un decreto del tribunale. Cornigliano si ferma perché non ha coils. Non produce acciaio: lo trasforma. Senza materia prima, si blocca. I commissari di Acciaierie d’Italia hanno un piano: 35.000 tonnellate di coils da fornitori esterni. Ma a gennaio. Non a novembre. In mezzo, due mesi di buco. Due mesi che si chiamano “sospensione tecnica temporanea”. Venerdì notte, una PEC: 870 su 917 in cassa integrazione fino a febbraio. Quasi tutti. La Fiom: «Comportamento schizofrenico, irresponsabile e codardo». I lavoratori occupano l’aeroporto per dieci ore. Il Ministero congela la CIG a 280. Sette giorni. Il 27 ottobre si va a Palazzo Chigi. I lavoratori chiedono: coils ora, piano scritto, legge se serve. Buon ascolto
October 20, 2026
Radio Blackout - Info
Taranto, dopo la sentenza il problema resta politico – di Franco Oriolo
La decisione assunta il 27 luglio dalla Corte d’Appello di Milano modifica profondamente lo scenario dell’ex Ilva. Dopo il rigetto dell’11 settembre della prima richiesta di sospensione, Ilva in amministrazione straordinaria e Acciaierie d’Italia hanno presentato una nuova istanza per rinviare lo stop dell’area a caldo. La Corte d’Appello la esaminerà il 30 settembre, [...]
September 30, 2026
Effimera
L’Italia può abbandonare l’acciaio? Spunti per una produzione pianificata e sostenibile
A inizio agosto ci siamo espressi circa l’ennesima recrudescenza della vertenza Ilva, determinata dall’ingiunzione di chiusura delle aree a caldo dell’impianto di Taranto. Una situazione che, lo ribadiamo, minaccia direttamente gli impianti di Genova e Novi Ligure ma più in generale costituisce una seria ipoteca sulla tenuta della produzione siderurgica […] L'articolo L’Italia può abbandonare l’acciaio? Spunti per una produzione pianificata e sostenibile su Contropiano.
August 28, 2026
Contropiano
Retorica tricolore e il conto lasciato ai posteri
Sovranità, interesse nazionale, patria: parole che ricorrono ossessivamente nel lessico meloniano. Resta da capire quale sia il vero significato, quando dalla retorica si passa ai fatti. L’ultima crisi dell’acciaio a Taranto offre un rilevante banco di verifica. Riferendosi agli stabilimenti tarantini, Meloni ha assicurato che il mantenimento di un’importante capacità […] L'articolo Retorica tricolore e il conto lasciato ai posteri su Contropiano.
August 23, 2026
Contropiano
Ex Ilva, l’ennesimo capitolo nella dismissione coatta della fabbrica
Nei giorni scorsi, per la sesta volta consecutiva in 14 anni, la magistratura si è espressa per la chiusura delle aree a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto. La motivazione è sempre la stessa. Quelle aree produttive continuano a essere una bomba ambientale e sanitaria piazzata sotto i piedi […] L'articolo Ex Ilva, l’ennesimo capitolo nella dismissione coatta della fabbrica su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
EX-ILVA: “PRESENTATO UN PIANO DI CHIUSURA SENZA SOLUZIONI PER I LAVORATORI”. SINDACATI ABBANDONANO IL TAVOLO CON IL GOVERNO
I sindacati Fiom Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Usb e Federmanager hanno abbandonato ieri, martedì 11 novembre 2025, il tavolo di discussione sulla situazione dell’ex-Ilva con il governo, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e i commissari straordinari del gruppo Ilva al termine di una giornata di discussione dalla quale è emerso che le cassa integrazione, a gennaio 2026, potrebbero arrivare a quota 6.000. “Il piano di decarbonizzazione presentato dal governo è in realtà un piano di chiusura dell’ex-Ilva senza alcuna soluzione per i lavoratori e le loro famiglie”. Così Francesco Rizzo, dell’Usb di Taranto, spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto il motivo della rottura della trattativa da parte delle organizzazioni sindacali. Ascolta o scarica.
November 12, 2025
Radio Onda d`Urto