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PALESTINA: L’ONU SI PIEGA A TRUMP SULL’INVIO DI TRUPPE INTERNAZIONALI DI…OCCUPAZIONE
Palestina. Israele bombarda, totalmente impunita. Solo stamattina uccisi 2 palestinesi nei pressi della Linea Gialla, nel sud della Striscia di Gaza, mentre nel tardo pomeriggio di ieri un raid a est di Gaza City ha fatto 13 feriti, tra cui diversi bambini. Il tutto mentre Israele continua a fare entrare aiuti con il contagocce, di fronte a centinaia di migliaia di persone ancora alle prese con i disastri provocati dal forte maltempo dell’ultimo fine settimana, che ha allagato le tende di pioggia e di liquami, data la distruzione sistematica del sistema fognario per mano di Tel Aviv.. Su questo abbiamo tradotto in italiano l’appello odierno del cosiddetto Shelter Cluster Gaza, cartello che unisce 20 ong attive in Palestina. Su Radio Onda d’Urto la traduzione in italiano della parte centrale del comunicato di Shelter Cluster Gaza. Ascolta o scarica Dalla Striscia alla Cisgiordania, dove in 24 ore si registrano 2 palestinesi uccisi, a Tubas e vicino Nablus. Qui, stamattina, si segnalano raid militari estesi dentro e attorno la città. Nel mirino diverse abitazioni privati, esercizi commerciali e svariati campi profughi come al-Ain, Rafidia, Beit Wazan e al-Basatin. A Hizma, cittadina a nodest di Gerusalemme da settimane nel mirino dell’occupazione, I militari di Tel Aviv hanno installato un checkpoint militare all’ingresso della cittadina, fermando ogni singolo veicolo e cittadino in entrata e uscita. Lato diplomatico. Con l’astensione di Russia e Cina, è passata al Consiglio di Sicurezza dell’Onu la risoluzione Usa su Gaza che autorizza una forza internazionale di stabilizzazione per l’enclave palestinese che dovrà anche disarmare la Resistenza palestinese, senza alcun vincolo né impegno reale, invece, per l’occupazione totale e la pulizia etnica imposta da Israele. Per Hamas e le altre forze della Resistenza palestinese la risoluzione non rispetta le “richieste e i diritti dei palestinesi, con un meccanismo volto unicamente a raggiungere gli obiettivi di Israele, tramite l’istituzione di una forza internazionale imposta da fuori, la cui missione è di fatto il disarmo”. In un proprio comunicato l’Fplp, forza armata e politica della sinistra palestinese, aggiunge: “L’amministrazione di Gaza deve essere puramente palestinese e qualsiasi forza internazionale deve operare sotto un chiaro mandato Onu con la missione esclusiva di proteggere i civili e assicurare i corridoi umanitari. Respingiamo le clausole sul disarmo e condanniamo l’etichettatura della resistenza come terrorismo, che svuota il legittimo diritto del nostro popolo all’autodifesa e trasforma la forza internazionale in una forza offensiva che garantisce all’occupazione la copertura per continuare le sue politiche”. Il testo Onu afferma vagamente pure che “le condizioni potrebbero finalmente essere mature per un percorso credibile verso l’autodeterminazione e una statualità palestinese”. Plaude per questo l’Anp, mentre Netanyahu nega, pur dicendosi genericamente “a favore di Trump”, quello che di fatto prevede una colonizzazione immobiliaristica della Striscia, a beneficio di elites Usa, arabe e pure israeliane. Su Radio Onda d’Urto le valutazioni di Shoukri Hroub, di Udap (Unione democratico-araba palestinese). Ascolta o scarica  
PALESTINA: “FPLP TRA IDEOLOGIA E PRAGMATISMO”. LA STORIA DELLA SINISTRA PALESTINESE NEL LIBRO DI STEFANO MAURO
“FPLP. Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina: tra ideologia e pragmatismo” con la prefazione di Leila Khaled e un libro uscito in prima edizione nel 2018 per Edizioni Clandestine e recentemente ripubblicato, con Edizioni Clandestine Gruppo Santelli, da Stefano Mauro, giornalista freelance e scrittore. Il volume consente di approfondire storia, posizioni politiche e linee tattico – strategiche della principale forza della sinistra palestinese, nata nel luglio 1967 come “fazione di avanguardia della classe lavoratrice palestinese e più in generale dei lavoratori salariati…per la liberazione della Palestina dall’occupazione coloniale sionista” e “la creazione di uno Stato democratico palestinese su tutto il territorio della Palestina storica, con Gerusalemme capitale”. Passato attraverso scissioni e cambi di leadership, ancora oggi l’FPLP rappresenta il principale partito della sinistra laica palestinese, attivo tanto nella Striscia di Gaza con la resistenza armata contro il genocidio per mano israeliana in corso dall’ottobre 2023 quanto in Cisgiordania e a Gerusalemme. Lo storico segretario generale, Ahmad Sa’adat – di cui Stefano Mauro ha pubblicato gli scritti nel libro, “L’eco delle catene. La detenzione dei prigionieri politici nelle carceri israeliane“, realizzato assieme a Udap – Unione democratica arabopalestinese – è sepolto da un ventennio nelle galere dell’occupazione israeliana, dopo essere transitato negli anni precedenti da altre carceri, quelle dell’Anp. Sulla storia dell’FPLP, la sua presenza dentro la società palestinese e le prospettive di lotta abbiamo intervistato l’autore, Stefano Mauro. Ascolta o scarica.